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Copertina
Sulla soglia
dell'infinito
Sussidi
liturgici
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PREFAZI
ABROSIANI FESTIVI DI NATALE
Natale
[Natale
notte]
[Natale aurora] [Natale
giorno]
[Sacra Famiglia]
[Domenica nell'ottava]
[Maternità di Maria] [Seconda
dopo Natale]
[Epifania:
Vigilia Festa] [Battesimo]
Natale
notte
È veramente cosa buona e giusta renderti grazie,
o Padre onnipotente ed eterno.
Oggi celebriamo il natale del Salvatore
e il natale della nostra salvezza.
Oggi in Cristo, tuo Figlio, anche il mondo rinasce,
al peccatore è rimesso il peccato,
al mortale è promessa la vita.
E noi, ammiràti e festanti, uniti alle schiere degli angeli,
tutti insieme inneggiamo alla tua gloria:
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Natale aurora
È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo, a te, Signore,
Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Contempliamo adorando l'amore immenso
che ci ha redento con vicenda mirabile e arcana:
da una umanità contaminata e vecchia sorge un popolo nuovo;
la condizione mortale assunta dal Figlio di Dio vince la nostra morte;
gli uomini deboli e vulnerati sono guariti da un uomo;
da una progenie contagiata dal male nasce un Figlio innocente;
la nostra fragilità assunta dal tuo Verbo, o Padre,
riceve una dignità che non conoscerà decadenza
e si fa anche per noi prodigioso principio di vita immortale.
Per questo tuo dono, uniti agli angeli e ai santi,
tutti insieme inneggiamo alla tua gloria:
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Natale giorno
È veramente cosa buona e giusta renderti grazie,
o Padre di misericordia infinita.
Il tuo Figlio unigenito fu concepito da Maria
che divenne madre e rimase vergine intatta.
Ella credette alla parola dell'angelo
e concepì il Verbo in cui aveva creduto.
La sua integrità rimase tanto illibata
che madre della verginità la possiamo proclamare.
Beato il grembo santo della vergine Maria,
che tra tutte le donne sola
meritò di portare il Signore del mondo
e di darlo alla luce per la nostra salvezza eterna.
Gioisca oggi tutto l'universo,
gioiscano le schiere innumerevoli degli angeli
mentre a loro ci uniamo nell'inno della tua gloria:
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Sacra Famiglia
È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo,
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Il tuo unico Figlio,
venendo ad assumere la nostra condizione di uomini,
volle far parte di una famiglia
per esaltare la bellezza dell'ordine da te creato
e riportare la vita familiare alla dignità alta e pura della sua origine.
Nella casa di Nazareth regna l'amore coniugale intenso e casto;
rifulge la docile obbedienza del Figlio di Dio alla vergine Madre
e a Giuseppe, l'uomo giusto a lei sposo;
e la concordia dei reciproci affetti
accompagna la vicenda di giorni operosi e sereni.
O famiglia nascosta ai grandi della terra e alla fama del mondo,
più nobile per le sue virtù che non per la sua discendenza regale!
In essa, o Padre,
hai collocato le arcane primizie della redenzione del mondo.
Per questo disegno di grazia,
mentre guardiamo con venerazione e speranza gli esempi della santa famiglia,
eleviamo a te, o Padre, la nostra lode di figli:
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Domenica nell'ottava
È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
renderti grazie sempre, qui e in ogni luogo, Padre santo,
e con fervido cuore adorare il disegno divino che ci ha rinnovato.
Decàde l'antica legge terrena,
e si manifesta mirabilmente la nuova creazione che ci è data dal cielo.
La Chiesa celebra con immensa gioia
l'opera stupenda della tua infinita misericordia
e, insieme con gli angeli e i santi,
eleva a te, Padre, l'inno della tua gloria:
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Divina Maternità
di Maria
È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
celebrare il mistero della beata vergine Maria
che, accogliendo con fede illibata l'annunzio dell'angelo,
concepì il tuo Verbo, rivestendolo di carne mortale;
nell'esiguità del suo grembo racchiuse il Signore dei cieli e il Salvatore del mondo
e per noi lo diede alla luce, serbando intatta l'integrità verginale.
Stupiti e gioiosi per questo prodigio,
uniti agli angeli e ai santi,
eleviamo a te, Padre, unico onnipotente Dio col Figlio e con lo Spirito santo,
l'inno della tua lode:
oppure:
È veramente cosa buona e giusta renderti grazie, o Padre,
e invocare la tua potenza
per celebrare con solenne memoria il mistero della vergine Maria.
Dalla sua fecondità è germinato per noi
colui che ci sazia con angelico pane.
La ricchezza dissipata da Eva peccatrice da Maria ci è ridonata;
da una donna si è infiltrato tra noi il veleno della colpa,
da una donna comincia l'opera di salvezza.
All'insidia strisciante del male si oppone la forza del Redentore;
la maternità, che era diventata principio di morte,
ci ridona il Dio vivo onde il genere umano risorge libero dall'antica oppressione.
Ogni miseria che ci è venuta da Adamo
è vinta dalla sovrabbondanza del dono di Cristo.
Felici per questa vittoria, uniti agli angeli e ai santi,
eleviamo l'inno della tua lode:
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Seconda
domenica dopo Natale
È veramente cosa buona e giusta esaltarti,
o Padre di infinita misericordia,
rinnovando l'offerta del sacrificio di lode e della sua vittima santa.
È stata preannunziata in Abele, l'innocente ucciso,
è stata vaticinata nell'offerta di Melchisedech
e nell'immolazione della pasqua mosaica;
ma ogni immagine delle profezie antiche
oggi si avvera nell'Agnello di Dio,
nel Pontefice eterno,
nel Cristo che è nato per noi.
Ammiràti per questo disegno di grazia,
con tutti i cori degli angeli,
cantiamo esultando l'inno della tua gloria:
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Vigilia
dell'Epifania
È veramente cosa buona e giusta renderti grazie,
Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Oggi in Cristo, luce del mondo,
tu hai rivelato ai popoli l'ineffabile mistero della salvezza
e in lui, apparso nella nostra carne mortale,
ci hai rinnovato nella manifestazione della sua gloria divina.
Per questo tuo dono ci uniamo agli angeli e ai santi
per cantare gioiosi l'inno della tua lode:
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Epifania
È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo, a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Cominciando dalla sua nascita prodigiosa
il tuo Verbo rivela al mondo la tua potenza divina con segni molteplici:
la stella guida dei Magi,
l'acqua mutata nel vino
e al battesimo del Giordano la proclamazione del Figlio di Dio.
Da queste chiare manifestazioni salvifiche
fulgidamente è apparsa ai nostri occhi
la tua volontà di donarti nel tuo Figlio amatissimo.
Egli è la via che conduce alla gioia perenne,
la verità che ci immerge nella luce divina,
la fonte inesauribile della vita vera.
Per la crescente rivelazione della tua gloria,
ci uniamo felici agli angeli e ai santi nell'inno di lode:
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Battesimo
di Gesù
È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo,
a te, o Dio di misericordia infinita,
che sulle rive del Giordano hai manifestato il Salvatore degli uomini
e ti sei rivelato padre della luce.
Hai schiuso i cieli, hai consacrato le acque, hai vinto le potenze del male
e hai indicato il tuo Figlio unigenito,
su cui in forma di colomba era apparso lo Spirito santo.
Oggi l'acqua, da te benedetta, cancella l'antica condanna,
offre ai credenti la remissione di ogni peccato
e genera figli di Dio, destinati alla vita eterna.
Erano nati secondo la carne, camminavano per la colpa verso la morte;
ora la vita divina li accoglie e li conduce alla gloria dei cieli.
E noi, rinnovàti dalla tua grazia, uniti agli angeli e ai santi,
proclamiamo con gioia l'inno di lode:
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