Copertina

Sulla soglia
dell'infinito

Sussidi liturgici

 

Per capire meglio la nostra preghiera

Prima pagina

 

Siamo noi che ci rivolgiamo per primi a Dio perché lui ci risponda o non è magari vero il contrario: che egli ci sta continuamente parlando e noi gli rispondiamo, a volte, con la nostra preghiera? 

Diciamo popolarmente che, di mattina, "nasce il sole" e che alcune ore prima, di notte, non brillava, lasciandoci al buio. Ma non sarà il contrario? Quelli che erano al buio eravamo noi perché ci nascondevamo. Il mattino avviene che la Terra si mette di fronte al sole e si lascia illuminare. È lei che gira, non il sole. Il sole era già lì, ma noi gli voltavamo le spalle. Ora ci siamo messi di fronte. 

Cristo è già lì: durante la preghiera noi entriamo nella sua sfera. Quando la donna samaritana andò al pozzo per acqua, trovò Gesù già lì, più desideroso di lei che trovasse l'acqua che cercava. Quando in estate ci tuffiamo nell'acqua per prendere un bagno, l'acqua è già lì. Quando usciamo a prendere il sole o respirare un po’ d’aria pura, l'aria ed il sole sono già lì. Quelli che non c’erano eravamo noi. 

Sia nella nostra preghiera personale come in quella comunitaria avviene un misterioso incontro tra il Dio che vuole la nostra salvezza e noi che gliela chiediamo.