Copertina

Sulla soglia
dell'infinito

Sussidi liturgici

 

VIA CRUCIS

Quaresima        Settimana Santa

Word

 

Ti saluto o croce santa che portasti il Redentor:
gloria, lode, onor ti canta ogni lingua ed ogni cuor.

Sei vessillo glorioso di Cristo,
sua vittoria e segno d'amor:
il suo sangue innocente fu visto
come fiamma che sgorga dal cuor.

Tu nascesti fra braccia amorose
di una Vergine Madre, o Gesù,
tu moristi fra braccia pietose
di una croce che data ti fu.

O Agnello divino, immolato
sulla croce crudele, pietà!

Tu, che togli dal mondo il peccato,
salva l'uomo che pace non ha.

 

G. Nel nome del Padre.
 

 

G.

Il cammino della croce è il cammino del discepolo del Signore: non c'è altra via per giungere a salvezza. La gloria passa dal Calvario. Donaci, o Padre, di seguire con amorosa fedeltà il Signore Gesù che porta la croce, e di soffermarci con affetto pietoso alle stazioni del suo dolore e del suo amore, per essere un giorno conformi a lui nella gloria. Per Cristo...

   
1. Chiusa in un dolore atroce eri là sotto la croce,
  dolce Madre di Gesù.

 

PRIMA STAZIONE

Gesù è condannato a morte

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

   
1 L.

Al mattino i sommi sacerdoti, con gli anziani, gli scribi e tutto il sinedrio, dopo aver tenuto consiglio, misero in catene Gesù, lo condussero e lo consegnarono a Pilato. Allora Pilato prese ad interrogarlo: "Sei tu il re dei Giudei?". Ed egli rispose:" Tu lo dici". I sommi sacerdoti frattanto gli muovevano molte accuse. Pilato lo interrogò di nuovo: "Non rispondi nulla? Vedi di quante cose ti accusano!". Ma Gesù non rispose più nulla, sicché Pilato ne restò meravigliato e replicò: "Che farò dunque di quello che voi chiamate il re dei Giudei?". Ed essi di nuovo gridarono: "crocifiggilo!". Ma Pilato diceva loro: "Che male ha fatto?". Allora essi gridarono più forte: "crocifiggilo!". E Pilato, volendo dare soddisfazione alla moltitudine, rilasciò loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò perché fosse crocifisso.

   
2 L. Di male Gesù non ha fatto nulla. Viene accusato ingiustamente, con viltà, menzogna e ingratitudine. Poi è condannato a morire: in lui è condannata l'innocenza. La sua confidente adesione alla misteriosa volontà del Padre ci libera dalla condanna meritata dai nostri peccati.
   
T. Effondi, o Padre, nel nostro cuore, la grazia meritata dal tuo Figlio innocente condannato a morte. Donaci sentimenti di confidente abbandono alla tua volontà. Amen.
   
G. Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre.
   
2. Il tuo cuore desolato fu in quell'ora trapassato
  dallo strazio più crudel.

 

SECONDA STAZIONE

Gesù è caricato della croce

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

   
1 L. Allora i soldati lo condussero dentro il cortile, cioè nel pretorio, e convocarono tutta la coorte. Lo rivestirono di porpora e, dopo aver intrecciato una corona di spine, gliela misero sul capo. Cominciarono poi a salutarlo: " Salve, re dei Giudei!". E gli percuotevano il capo con una canna, gli sputavano addosso e, piegando le ginocchia, si prostravano a lui. Dopo averlo schernito, lo spogliarono della porpora e gli rimisero le sue vesti, poi lo condussero fuori per crocifiggerlo.
   
2 L. Gesù è flagellato, coronato di spine, ricoperto di un mantello di porpora, deriso e poi consegnato per essere crocifisso. Ma egli, sotto quelle spoglie misere e dolorose, è veramente il re del mondo.
   
T. Concedi, o Padre, ai tuoi fedeli di riconoscere Gesù Re del mondo nell'uomo umiliato che sale al Calvario: insegnaci una profonda umiltà e donaci la forza di incontrare Gesù in ogni uomo che soffre. Amen.
   
G. Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre.
   
3. Quanto triste, quanto affranta ti sentivi, o Madre santa
  del Divino Salvator.

 

TERZA STAZIONE

Gesù cade la prima volta sotto la croce

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

   
1 L. Mentre erano in viaggio per salire a Gerusalemme, Gesù camminava davanti a loro ed essi erano stupiti; coloro che venivano dietro erano pieni di timore. Prendendo di nuovo in disparte i dodici, cominciò a dir loro quello che gli sarebbe accaduto: "Ecco, noi saliamo a Gerusalemme e il Figlio dell'uomo sarà consegnato ai sommi sacerdoti e agli scribi: lo condanneranno a morte, lo consegneranno ai pagani, lo scherniranno, gli sputeranno addosso, lo flagelleranno e lo uccideranno; ma dopo tre giorni risusciterà". Il Figlio dell'uomo infatti non è venuto per essere servito, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti.
   
2 L. Il Figlio dell'uomo è venuto non per dominare, ma per servire. La sua caduta è come un simbolo della sua umiltà che nasconde la gloria divina, per essere vicino ad ogni uomo che cade.
   
T. Ci soccorra, o Dio, la tua forza nelle ore dell'abbattimento: riaccendi la nostra fede e rianima la nostra speranza. Non abbandonarci alle nostre delusioni e alle nostre fragilità. Amen.
   
G. Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre.
   
4. Con che spasimo piangevi mentre trepida vedevi
  il tuo Figlio nel dolor.

 

QUARTA STAZIONE

Gesù incontra sua Madre

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

   
1 L. Ora a Gerusalemme c'era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e timorato di Dio, che aspettava il conforto di Israele; lo Spirito Santo che era sopra di lui, gli aveva preannunziato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Messia del Signore. Mosso dunque dallo Spirito, si recò al tempio; e mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per adempiere la Legge, lo prese tra le braccia e benedisse Dio: "Ora lascia, o Signore, che il tuo servo vada in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti e gloria del tuo popolo Israele". Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua madre: "Egli è qui per la rovina e la resurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l'anima".
   
2 L. Maria la madre di Gesù, a cui era stato predetto dal vecchio Simeone il dolore della croce, accompagna pietosamente il Figlio suo verso il sacrificio.
   
T. Padre di infinito amore, fa’ che i giorni della nostra vita trascorrano sotto lo sguardo materno e vigile di Maria, la madre di Gesù e la madre nostra. Rendici come lei docili e pronti al compimento della tua parola. Amen.
   
G. Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre.
   
5. Se ti fossi stato accanto, forse che non avrei pianto
  o Madonna anch'io con te?

 

QUINTA STAZIONE

Gesù è aiutato dal Cireneo

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

   
1 L. Allora i soldati lo condussero dentro il cortile, cioè nel pretorio, e convocarono tutta la coorte. Dopo averlo schernito, lo spogliarono della porpora e gli rimisero le sue vesti, poi lo condussero fuori per crocifiggerlo. Allora costrinsero un tale che passava, un certo Simone di Cirene che veniva dalla campagna, padre di Alessandro e Rufo, a portare la croce. Condussero dunque Gesù al luogo del Gòlgota, che significa luogo del cranio, e gli offrirono vino mescolato con mirra, ma egli non ne prese.
   
2 L. L'uomo di Cirene, che aiuta Gesù a portare la croce, è il simbolo di tutti quanti sono vicini ai fratelli per dare loro sollievo nelle pene dello spirito, sostegno nelle infermità, comprensione nelle circostanze difficili.
   
T. Rendici, o Dio, compagni provvidi e amici sinceri del nostro prossimo: suscita nel nostro spirito una compassione operosa per quanti sono nella prova. Donaci di servire tutti secondo la carità del vangelo. Amen.
   
G. Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre.
   
6. Dopo averti contemplata col tuo Figlio addolorata,
  quanta pena sento in cuor.

 

SESTA STAZIONE

La Veronica asciuga il volto a Gesù

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

   
1 L. Ho presentato il dorso ai flagellatori, la guancia a coloro che mi strappavano la barba; non ho sottratto la faccia agli insulti e agli sputi. Il Signore Dio mi assiste, per questo non resto confuso, per questo rendo la mia faccia dura come pietra, sapendo di non restare deluso. E' vicino chi mi rende giustizia; chi oserà venire a contesa con me? Affrontiamoci. Chi mi accusa? Si avvicini a me. E' cresciuto come un virgulto davanti a lui e come una radice in terra arida. Non ha apparenza né bellezza per attirare i nostri sguardi, non splendore per provare in lui diletto.
   
2 L. La Veronica, con gesto di fede e di pietà, asciuga il volto sfigurato di Gesù che, vero Servo di Dio, ci guarisce con le sue piaghe. Ogni volta che asciughiamo un volto in pianto e curiamo un corpo dolente e infermo ripetiamo il gesto, ricco di meriti, della Veronica.
   
T. Fa’, o Signore, che i nostri gesti siano sempre portatori di conforto e di consolazione verso quanti sono afflitti; elargisci la grazia di saperti riconoscere anche nel viso e nella vita sfigurata di quanti ogni giorno incontriamo. Amen.
   
G. Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre.
   
7. Santa Vergine hai contato tutti i colpi del peccato
  nelle piaghe di Gesù.

 

SETTIMA STAZIONE

Gesù cade per la seconda volta

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

1 L. Oltraggiato non rispondeva con oltraggi, e soffrendo non minacciava vendetta, ma rimetteva la sua causa a colui che giudica con giustizia. Egli portò i nostri peccati nel suo corpo sul legno della croce, perché, non vivendo più per il peccato, vivessimo per la giustizia; dalle sue piaghe siete stati guariti. Eravate erranti come pecore, ma ora siete tornati al pastore e guardiano delle vostre anime.
2 L. Le nostre colpe sono come impresse nel corpo di Gesù. Ognuno ha concorso a farlo soffrire, perché ognuno era presente nel suo amore, in cerca della nostra salvezza. I nostri peccati lo hanno gravato e lo hanno fatto cadere.
T. Tu cadi in terra, Signore, come il grano nella zolla ma il tuo morire è fonte di vita per noi, il tuo cadere ci innalzi dalla colpa alla grazia. Amen.
G. Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre.
8. E vedesti il tuo Figliolo cosi afflitto, così solo,
  dare l'ultimo respir.

 

OTTAVA STAZIONE

Gesù incontra le pie donne

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa Croce hai redento
il mondo.

   
1 L. Lo seguiva una gran folla di popolo e di donne che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. Ma Gesù voltandosi verso le donne, disse: "Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli."
   
2 L. Un gruppo di donne piange su Gesù. Ma Gesù le chiama a versare lacrime per quanti non apriranno il cuore al dono della grazia, che non si convertiranno e lasceranno passare invano l'avvento della redenzione. Il richiamo di Cristo ci rende pensosi e preoccupati: la grazia è offerta, ma la potremmo colpevolmente rifiutare.
   
T. I nostri occhi, o Dio, versino lacrime di compunzione per le colpe commesse e per la gioia di aver sperimentato il tuo perdono. Amen.
   
G. Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre.
   
9. Dolce Madre dell'Amore fa’ che il grande tuo dolore
  io lo senta pure in me.

 

NONA STAZIONE

Gesù cade per la terza volta

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

   
1 L. Chi avrebbe creduto alla nostra rivelazione? A chi sarebbe stato manifestato il braccio del Signore? E' cresciuto come un virgulto davanti a lui e come una radice in terra arida. Non ha apparenza né bellezza per attirare i nostri sguardi, non splendore per provare in lui diletto. Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori che ben conosce il patire, come uno davanti al quale ci si copre la faccia, era disprezzato e non ne avevano alcuna stima. Eppure egli si è caricato delle nostre sofferenze si è addossato i nostri dolori e noi lo giudicavamo castigato, percosso da Dio e umiliato. Egli è stato trafitto per i nostri delitti, schiacciato per le nostre iniquità. Il  castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui; per le sue piaghe noi siamo stati guariti.
   
2 L. Vediamo Gesù, il figlio di Dio, nell'estremo abbassamento. Ma proprio per questa sua umiltà il Padre lo esalterà nella risurrezione. Quella che appare una caduta è un innalzamento, nel quale Gesù attrae a sé tutti gli uomini.
   
T. Eleva a te, Signore, i nostri cuori; sii tu la nostra guida e il Capo della Chiesa, tuo mistico Corpo. Ogni uomo si ritrovi nella tua carità. Amen.
   
G. Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre.
   
10. Fà che il tuo materno affetto per tuo Figlio benedetto
  mi commuova e infiammi il cuor.

 

DECIMA STAZIONE

Gesù è spogliato e abbeverato di fiele

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

   
1 L. Io sono verme, non uomo, infamia degli uomini rifiuto del mio popolo. Mi scherniscono quelli che mi vedono, storcono le labbra, scuotono il capo: "Si è affidato al Signore, lui lo scampi; lo liberi, se è suo amico". Sei tu che mi hai tratto dal grembo, mi hai fatto riposare sul petto di mia madre. Al mio nascere tu mi hai raccolto, dal grembo di mia madre sei tu il mio Dio. Da me non stare lontano, poiché l'angoscia è vicina e nessuno mi aiuta. Mi circondano tori numerosi, mi assediano tori di Basan. Spalancano contro di me la loro bocca come leone che sbrana e ruggisce. Come acqua sono versato, sono slogate tutte le mie ossa. Il mio cuore è come cera, si fonde in mezzo alle mie viscere. E' arido come un coccio il mio palato, la mia lingua si è incollata alla gola, su polvere di morte mi hai deposto. Un branco di cani mi circonda, mi assedia una banda di malvagi; hanno forato le mie mani e i miei piedi, posso contare tutte le mie ossa. Essi mi guardano, mi osservano: si dividono le mie vesti, sul mio vestito gettano la sorte.
   
2 L. Gesù sale la croce nella più completa povertà: le sue vesti sono divise, la sua tunica tirata a sorte. La ricchezza della vita divina ci viene dallo spogliamento della natura umana del Signore. Gesù ha proclamato beati i poveri: ma il primo povero è stato lui sulla croce.
   
T. Tieni lontano da noi, o Dio, l'avidità del possesso, l'ambizione di onori terreni, la prepotenza che opprime. Donaci un animo semplice e generoso verso il prossimo, come quello del buon Samaritano. Amen.
   
G. Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre.
   
11. Le ferite che il peccato sul tuo corpo ha provocato
  siano impresse o Madre in me.

 

UNDICESIMA STAZIONE

Gesù inchiodato sulla croce

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

   
1 L. Quando giunsero al luogo detto Cranio, là crocifissero lui e i due malfattori, uno a destra e l'altro a sinistra. Gesù diceva: "Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno". Il popolo stava a vedere, i capi invece lo schernivano dicendo: "Ha salvato gli altri, salvi se stesso, se è il Cristo di Dio, il suo eletto". Anche i soldati lo schernivano, e gli si accostavano per porgergli dell'aceto e dicevano: "Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso". C'era anche una scritta sopra il suo capo: Questi è il re dei Giudei.
   
2 L. A Gesù, la vittima innocente, è riservato il patibolo più infame. E' crocifisso tra due malfattori: la grazia è vicina al peccato; al colpevole è offerto il perdono. Un ladro si converte e rapisce il paradiso: tanta è la forza dell'amore che redime!
   
T. Sciogli, O Dio, la durezza del nostro cuore, aprilo al dono della tua misericordia, e nell'ora della morte accogli anche noi nel tuo regno. Amen.
   
G. Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre.
   
12. Del Figliolo tuo trafitto per scontare il mio peccato
  condivido ogni dolor.

 

DODICESIMA STAZIONE

Gesù muore in croce

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

   
1 L. Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Cleofa e Maria di Magdala. Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: "Donna, ecco il tuo figlio!".  Poi disse al discepolo: "Ecco la tua madre!". E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa. Dopo questo, Gesù, sapendo che ogni cosa era stata ormai compiuta, disse per adempiere la Scrittura. "Ho sete". Vi era lì un vaso pieno di aceto; posero perciò una spugna imbevuta di aceto in cima ad una canna ed gliela accostarono alla bocca. E dopo aver ricevuto l'aceto, Gesù disse: "Tutto è compiuto!". E, chinato il capo, spirò.
   
2 L. Nella morte in croce l'amore di Gesù per il Padre e per gli uomini è compiuto. Nel Figlio prediletto Dio ci ha donato tutto. Ora siamo riconciliati con lui, resi figli, con Gesù, e affidati a Maria come madre. La croce è piantata al centro del mondo: essa è redenzione e salvezza per tutti.
   
T. Siano fissi, o Dio, i nostri sguardi su Cristo in croce, segno del tuo immenso e invincibile amore; ispiraci confidenza e sicurezza. Rendici conformi a lui paziente per poterne condividere la resurrezione gloriosa. Amen.
   
G. Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre.
   
13. Di dolori quale abisso! Madre, presso il Crocifisso
  voglio piangere con te.

 

TREDICESIMA STAZIONE

Gesù è deposto dalla croce

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

   
1 L. Era il giorno della Preparazione e i Giudei, perché i corpi non rimanessero in croce durante il sabato (era infatti un giorno solenne quel sabato), chiesero a Pilato che fossero loro spezzate le gambe e fossero portati via. Vennero dunque i soldati e spezzarono le gambe al primo e poi all'altro che era stato crocifisso insieme con lui. Venuti però da Gesù e vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati gli colpì il fianco con la lancia e subito ne uscì sangue e acqua. Chi ha visto ne dà testimonianza e la sua testimonianza è vera e egli sa che dice il vero, perché anche voi crediate. Questo infatti avvenne perché si adempisse la Scrittura: Non gli sarà spezzato alcun osso. E un altro passo della Scrittura dice ancora: Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto.
   
2 L. Il corpo di Gesù, deposto dalla croce, privo di vita, simboleggia l'agnello pasquale immolato. Dal suo fianco è scaturito sangue e acqua: segni dei sacramenti di salvezza, che edificano la Chiesa. Un misterioso presagio di vita avvolge quel corpo santo, che la corruzione non verrà a dissolvere.
   
T. Dal fianco di Cristo, aperto sulla croce, diffondi, o Dio, il dono dello Spirito, che vivifica la Chiesa: tendi i nostri sguardi verso il corpo trafitto del Signore, e donacelo vivo e santo nell'eucarestia. Amen.
   
G. Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre.
   
14. Con amor di figlio voglio fare mio il tuo cordoglio,
  rimanere accanto a te.

 

QUATTORDICESIMA STAZIONE

La sepoltura di Gesù

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

   
1 L. Essi presero allora il corpo di Gesù, e lo avvolsero in bende insieme con oli aromatici, com'è usanza seppellire per i Giudei. Ora, nel luogo dove era stato crocifisso, vi era un giardino e nel giardino un sepolcro nuovo, nel quale nessuno era stato ancora deposto. Là dunque deposero Gesù, a motivo della Preparazione dei Giudei, poiché quel sepolcro era vicino.
   
2 L. Avvolto in bende insieme con oli aromatici, Gesù è collocato nel sepolcro. Sembra una vicenda finita, come appare finita con la sepoltura la vicenda di ogni uomo. Ma il sepolcro è solo una attesa. Si riaprirà il terzo giorno, e non per riconsegnare un cadavere, ma Gesù risorto e glorioso: sarà alle prime luci della Pasqua, quando la resurrezione inaugurerà per gli uomini un età nuova. Alla stessa esperienza pasquale giungeranno tutti quelli che senza perdersi d'animo saranno stati compagni di Gesù lungo le stazioni della Via Crucis, che sono poi le stazioni della vita.
   
T. Mai non si spenga, o Dio, nel nostro cuore la ferma speranza di essere con Gesù dopo la passione accolta con fede; associa i tuoi fedeli al tuo Figlio redentore che, vincendo la morte, ha ridonato al mondo la vita del cielo. Amen.
   
G. Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre.
   
15. O Madonna, o Gesù buono, vi chiediamo il grande dono
  dell'eterna gloria in ciel.

Mentre il sacerdote si reca alla croce si canta:

        Chi salirà la montagna del Signore?
        Chi ha mani innocenti e cuore puro.

         Al Signore la terra e la sua pienezza,
         il mondo e i suoi abitatori;
         egli lo ha fondato sui mari,
         sui fiumi lo ha stabilito.

         Chi può salire la montagna del Signore?
         Chi può stare nel suo luogo di santità?
         Chi ha mani innocenti e cuore puro,
         e non porta la sua anima a cose vane.

 

CONCLUSIONE

   
C. Al termine della Via Crucis i nostri passi si sono rinfrancati dietro Gesù che è salito al Calvario, è morto, e dopo la sepoltura risorgerà. La meditazione e la preghiera ci hanno avvicinato più intimamente a lui, e hanno rafforzato il proposito di ascoltare e di mettere in pratica la sua parola: "Chi vuol venire dietro di me, prenda ogni giorno la sua croce e mi segua".
   
T. Dirigi, o Dio, i nostri passi sulla strada di Cristo; lo accompagnino il nostro affetto sincero e la nostra amicizia fedele; dopo averlo imitato accettando con pazienza la croce, aprici la porta della gloria, così che lo possiamo contemplare come Signore risorto. Amen.

[Inizio pagina]