Copertina

Sulla soglia
dell'infinito

Sussidi liturgici

 

CELEBRAZIONE COMUNITARIA DEL PERDONO

Quaresima        Settimana Santa

 

Che pace vogliamo?

 

 

1. - Canto.

2. - Saluto.

Fratelli: mi auguro che non si torni a ripetere, riferito a noi, quanto detto dal profeta Geremia: “Hanno curato le piaghe del mio popolo come se si trattasse di un semplice graffio. Dicono: "Va tutto bene!", e invece non va bene niente”.

Il Signore che visse e morì per comunicare la Buona Notizia del perdono e della pace, stia con tutti voi.

 

3. - Introduzione.

Fratelli, la Quaresima è un tempo particolarmente adatto per riflettere, pregare e vivere l’impegno personale e comunitario in favore della pace e della tolleranza.

Tuttavia, la pace non si ottiene solamente col cambiamento di quello che c’è al di fuori delle persone. Questo cambiamento è necessario. Ma è anche vero che è nel cuore dell’uomo che devono germogliare gli atteggiamenti e le decisioni che ci portano a cercare e a costruire la pace.... non ci sarà pace vera e duratura tra noi se non siamo internamente pacifici, cioè, convertiti alla pace ed ai valori che la sostengono.

Questo è, precisamente, il motivo che ci fa riunire oggi qui. Il Signore che ha iniziato il cammino di conversione in noi, desidera portarlo a compimento, proprio in questo itinerario quaresimale verso la Pasqua della Pace.

Rivediamo e confessiamo davanti a Dio e davanti alla comunità, i modi di pensare, di sentire e di agire contrari alla pace; e, in atteggiamento umile e coi migliori propositi, chiediamo e celebriamo il perdono.

 

4. - Preghiera.

Preghiamo:

Signore Dio, Padre della misericordia,
per mezzo di tuo Figlio ci hai dato la tua Vita e ci hai fatto tuoi figli;
guarda con amore questo tuo popolo riunito oggi davanti a te:
incoraggia i desideri di conversione verso il perdono e la pace
che stai risvegliando in noi;
accompagna il nostro sforzo perché possiamo riconoscere con gioia
l'effetto rigenerante della tua Parola.
Fa' che, con speranza rinnovata, ci prepariamo a celebrare le feste pasquali.
Per Cristo nostro Signore.

 

5. - Introduzione alla prima Lettura. Rm 12,9-21

S. Paolo esorta i cristiani alla lotta e all’impegno per il bene per poter riuscire così a vincere il male. Il bene al quale S. Paolo invita è incompatibile con l'odio, la vendetta, il rancore, l'inimicizia e si chiama pace, accoglienza, tolleranza, comprensione. Ascoltiamo con attenzione.

 

6. - Dalla Lettera di S. Paolo apostolo ai Romani
La carità non abbia finzioni: fuggite il male con orrore, attaccatevi al bene; amatevi gli uni gli altri con affetto fraterno, gareggiate nello stimarvi a vicenda. Non siate pigri nello zelo; siate invece ferventi nello spirito, servite il Signore. Siate lieti nella speranza, forti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera, solleciti per le necessità dei fratelli, premurosi nell’ospitalità.
Benedite coloro che vi perseguitano, benedite e non maledite. Rallegratevi con quelli che sono nella gioia, piangete con quelli che sono nel pianto. Abbiate i medesimi sentimenti gli uni verso gli altri; non aspirate a cose troppo alte, piegatevi invece a quelle umili. Non fatevi un’idea troppo alta di voi stessi.
Non rendete a nessuno male per male. Cercate di compiere il bene davanti a tutti gli uomini. Se possibile, per quanto questo dipende da voi, vivete in pace con tutti. Non fatevi giustizia da voi stessi, carissimi, ma lasciate fare all’ira divina. Sta scritto infatti: A me la vendetta, sono io che ricambierò, dice il Signore. Al contrario, se il tuo nemico ha fame, dagli da mangiare; se ha sete, dagli da bere: facendo questo, infatti, ammasserai carboni ardenti sopra il suo capo. Non lasciarti vincere dal male, ma vinci con il bene il male. Parola di Dio.

 

7. - Salmo 71 (72).

 

Antifona con il tema della Pace.

Dio, dà al re il tuo giudizio,
regga con giustizia il tuo popolo
e i tuoi poveri con rettitudine.

Le montagne portino pace al popolo
e le colline giustizia.
Ai miseri del suo popolo renderà giustizia,
salverà i figli dei poveri.

Il suo regno durerà quanto il sole,
quanto la luna, per tutti i secoli.
Nei suoi giorni fiorirà la giustizia
e abbonderà la pace,
finché non si spenga la luna.
A lui tutti i re si prostreranno,
lo serviranno tutte le nazioni.

Egli libererà il povero che grida
e il misero che non trova aiuto,
avrà pietà del debole e del povero
e salverà la vita dei suoi miseri.
Li riscatterà dalla violenza e dal sopruso,
sarà prezioso ai suoi occhi il loro sangue.

Si ripete l'antifona.

 

8. - Introduzione al Vangelo. Lc, 6, 27-28; 31-33; 35-38

Chi non perdona non ama e non è in grado di essere perdonato né di sperimentare l'amore di Dio. La pace di Cristo deriva dal suo amore fino alla morte. L'esperienza del perdono di Dio ci spinge a considerare l'amore e la pace più grandi, più forti e più efficaci dell'odio e dell'egoismo. Cantiamo all'amore, che è Cristo stesso, e si manifesta nel perdono.

9. - canto: Gloria e lode a te, Signore Gesù.

10. - Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù disse: “A voi che ascoltate, io dico: Amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi maltrattano. Ciò che volete gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro. Se amate quelli che vi amano, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se fate del bene a coloro che vi fanno del bene, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso. Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e il vostro premio sarà grande e sarete figli dell’Altissimo; perché egli è benevolo verso gl’ingrati e i malvagi. Siate misericordiosi, come è misericordioso il Padre vostro. Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e vi sarà perdonato; date e vi sarà dato; una buona misura, pigiata, scossa e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con cui misurate, sarà misurato a voi in cambio». Parola del Signore.

 

11. - Esame di coscienza.

Ora facciamo una revisione personale sul tema della pace e di tutto l’insieme di virtù che portano ad essa e la rendono possibile. Partendo dalla nostra fede in Gesù che ci ama e ci perdona, riflettiamo in silenzio, aiutati da queste domande che ci formuliamo.

 

Musica di sottofondo.

 

  • Fino a che punto vivo la verità cristiana che ogni persona è mio fratello, mia sorella?

  • Chi faccio fatica a rispettare? Con chi non sono comprensivo? A chi nego il perdono?

  • Trova posto nel mio cuore la tenerezza, l'accoglienza calorosa, l'affetto, la comprensione, la parola di incoraggiamento verso le persone con le quali ho a che fare durante il giorno?

  • Io, personalmente, sono un costruttore di pace e di fraternità? Difendo la giustizia e la libertà? Cerco di riconciliare, unire, appoggiare?

  • Che posto hanno nelle mie preoccupazioni le persone prive di affetto, di attenzione, di amore, quali gli anziani "senza compagnia", i bambini "senza casa", i giovani "senza sbocco", gli immigranti "senza patria" che vivono da soli o chiusi nella distruzione che loro stessi causano?

  • Sono d’accordo che il perdono libera dall’ingiustizia del peccato, nobilita chi perdona e chi è perdonato, unisce forze, genera nuove energie per costruire insieme il futuro? Come perdono io chi si mette contro di me? Chi mi fa del danno?.

  • Rendo magari lo stare insieme agli altri più difficile, più duro, meno sopportabile, di quello che è già? Più in concreto: le mie relazioni in famiglia, con quelli della mia scala, nel lavoro, nella parrocchia, con i vicini, sono ispirate e guidate dal perdono fatto di cuore, dalla tolleranza, dalla pace e dal rispetto?

  • Sono consapevole che Gesù rivolge anche a me la sua Parola? Come l'ascolto? Guardandomi dentro, osservando la mia vita, i miei atteggiamenti o giudicando e condannando gli altri?

  • Quando ci sono difficoltà, contrarietà, sofferenza, come vivo la speranza cristiana?

  • Mi lascio travolgere da quello che accade, da quello che succede, da quello che vedo, senza aprire il mio orizzonte alla promessa che Dio mi ha annunciato? Mi disturba il bene che vedo nascere nella vita degli altri? So soffrire con quelli che soffrono?

 

12. - Invocazione di perdono.

Fratelli, due cose sono sicure:

  • Siamo responsabili di questa società violenta ed aggressiva.

  • Il Dio di Gesù Cristo è il Dio del perdono, che ci ama, desidera il nostro cambiamento e può trasformarci se ci fidiamo di lui.

In un istante di silenzio, esprimiamo personalmente al Signore, nel nostro intimo, il nostro desiderio di essere perdonati...

 

Sacerdote: A nome della Chiesa di Gesù vi domando, fratelli:

Volete che Dio Padre, il Signore Gesù Cristo, e lo Spirito che vi vivifica perdonino tutto il male che avete fatto?

Tutti: Sì, lo vogliamo.

 

Sacerdote: Volete cercare di vivere secondo lo stile di Gesù e secondo i valori del Vangelo?

Tutti: Sì, lo vogliamo.

 

Sacerdote: 

Uniti nella fede, sapendo che Dio ci ama e cercando anche il perdono dei fratelli, esprimiamo insieme il nostro pentimento:

Confesso...

 

13. - Confessione ed Assoluzione.

 

Musica di sottofondo.

 

14. - Introduzione al Padre nostro.

Sacerdote: 

Fratelli, dobbiamo ritornare alla vita, al lavoro quotidiano, agli impegni familiari, di lavoro, politici, sociali, alle faccende di tutti i giorni.

Ognuno è chiamato a trasformare la propria realtà. Non basta il pentimento... Dobbiamo dimostrare con i frutti quanto qui abbiamo vissuto e sperimentato.

Perché il Signore ci aiuti, come ci ha insegnato Gesù, diciamo insieme:

Padre nostro...

Scambiamoci ora la Pace che il Signore ci ha concesso...

 

15. - Ringraziamento espresso con un canto.

 

16. - Benedizione finale.

Sacerdote: 

Fratelli: nei prossimi giorni, in cui celebreremo la Settimana Santa, il Signore c'inviterà a partecipare al suo Trionfo, dopo essere passati con lui attraverso la Morte.

La celebrazione di oggi sia un passo avanti nel nostro seguire Cristo.

Il Signore sia con voi.

 

Tutti: E con il tuo Spirito.

 

Sacerdote: 

La benedizione di Dio Onnipotente, Padre, Figlio e Spirito Santo, discenda su voi.

Andiamo in pace nella gioia del perdono ricevuto.

 

Tutti: Rendiamo grazie a Dio.

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