Copertina

Sulla soglia
dell'infinito

Sussidi liturgici

 

CELEBRAZIONE COMUNITARIA

DEL SACRAMENTO DELLA RICONCILIAZIONE

NEL TEMPO DI QUARESIMA  

   

Quaresima        Settimana Santa

 

INTRODUZIONE

Fratelli e sorelle, prosegue (sta arrivando al suo termine) il nostro itinerario quaresimale, nel cammino verso la Pasqua. Prima, però, che termini, dobbiamo approfondire la nostra esperienza di conversione celebrando il perdono che ci giunge da Dio e dai fratelli.
Oggi riconosciamo la nostra realtà di peccatori, limitata, debole. Ricordiamo, però, anche, con fede, Gesù in croce, e gli chiediamo la grazia della conversione.
Solo Lui può perdonarci come perdona Dio. Solo Lui può creare in noi un cuore nuovo col quale celebrare la Pasqua in spirito e verità.

 

CANTO E PROCESSIONE D'INGRESSO

 

SALUTO DEL PRESIDENTE

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

Come un padre prova tenerezza per i suoi figli,
così il Signore sente tenerezza per i suoi fedeli.
La sua tenerezza, il suo amore e la sua misericordia siano con tutti voi.

Dio Padre è qui ad accoglierci, perché Lui ci stava aspettando già prima che noi decidessimo di venire. Il perdono che ci concederà nella celebrazione l'aveva già deciso nel suo cuore. Preghiamo in silenzio. [Istanti di silenzio]

Signore che sei giusto e clemente con quelli che t’invocano,
tu conosci i nostri peccati e le nostre ingiustizie;
tu sai anche la voglia che abbiamo di cambiare,
perché conosci i nostri buoni desideri.
Ascolta la nostra preghiera e facci la grazia di tornare a te
per mezzo di una conversione e riconciliazione sincere.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio e vive e regna con te,
nell'unità dello Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli.

 

PRESENTAZIONE DEL SIMBOLO

Si invitano i presenti a sedersi. Il commentatore dice:

Mettiamo al centro della nostra celebrazione l'immagine di Gesù crocifisso perché possiamo rivolgerci ad essa con uno sguardo pentito, uno sguardo riconoscente, uno sguardo di fede.

Si porta una croce e si colloca nel presbiterio.

Si può mettere della musica di sottofondo mentre la croce entra lentamente.

Quando è giunta nel presbiterio il commentatore continua:

"Convertitevi". Questa è stata la consegna affidataci il primo giorno di Quaresima. La cenere ci ricorda la nostra situazione di fragilità e di peccato.

Si porta un recipiente con la cenere e si pone di fianco alla croce.

"Credete al vangelo" ci è ancora stato detto in quel giorno. Nella sua parola è Gesù stesso che ci guarda. Il nostro sguardo alla croce deriva dall'ascolto della Parola.

Si porta il libro con il quale si proclameranno le letture e si lascia sull'ambone.

 

PROCLAMAZIONE DELLA PAROLA

Le letture sono quelle del 14 settembre, festa dell'Esaltazione della Santa Croce.

PRIMA LETTURA             Nm 21,4-9

Dal libro dei Numeri
In quei giorni, il popolo non sopportò il viaggio e disse contro Dio e contro Mosè: “Perché ci avete fatti uscire dall’Egitto per farci morire in questo deserto? Qui non c’è né pane né acqua e siamo nauseati di questo cibo così leggero”. Allora il Signore mandò fra il popolo serpenti velenosi i quali mordevano la gente e un gran numero d’Israeliti morì. Perciò il popolo venne a Mosè e disse: “Abbiamo peccato, perché abbiamo parlato contro il Signore e contro di te; prega il Signore che allontani da noi questi serpenti”. Mosè pregò per il popolo. Il Signore disse a Mosè: “Fatti un serpente e mettilo sopra un’asta; chiunque, dopo essere stato morso, lo guarderà resterà in vita”. Mosè allora fece un serpente di rame e lo mise sopra l’asta; quando un serpente aveva morso qualcuno, se questi guardava il serpente di rame, restava in vita. Parola di Dio. 

SALMO RESPONSORIALE             Dal Salmo 78

R. Sei tu, Signore, la nostra salvezza.

Popolo mio, porgi l’orecchio al mio insegnamento,
ascolta le parole della mia bocca.
Aprirò la mia bocca in parabole,
rievocherò gli arcani dei tempi antichi. R.

Quando li faceva perire, lo cercavano,
ritornavano e ancora si volgevano a Dio;
ricordavano che Dio è loro rupe,
e Dio, l’Altissimo, il loro salvatore. R.

Lo lusingavano con la bocca
e gli mentivano con la lingua;
il loro cuore non era sincero con lui
e non erano fedeli alla sua alleanza. R.

Ed egli, pietoso, perdonava la colpa,
li perdonava invece di distruggerli.
Molte volte placò la sua ira
e trattenne il suo furore. R. 


VANGELO             Gv 3,13-17

Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù disse a Nicodemo: “Nessuno è mai salito al cielo, fuorché il Figlio dell’uomo che è disceso dal cielo.
E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna.
Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna.
Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui”. Parola del Signore.

[Letto il vangelo, il libro viene posto all'altro lato della croce.]

 

OMELIA

 

ESAME DI COSCIENZA

[Il testo che segue è puramente orientativo].

Lettore:

Vogliamo ora rivedere la nostra vita e chiedere perdono, per essere rinnovati nella giustizia e celebrare così la misericordia di Dio.

 

Tutte le volte che preghiamo il "CONFESSO" chiediamo perdono dicendo: "PERCHÉ HO MOLTO PECCATO IN PENSIERI, PAROLE, OPERE ED OMISSIONI", però, forse, non ci soffermiamo mai un po' a pensare a quello che stiamo dicendo.

 

Ho molto peccato in pensieri.

La nostra mente è continuamente al lavoro, ma dipende da noi se abbiamo pensieri creativi od oziosi...

  • Quante volte pensiamo una cosa, ma poi ne diciamo o ne facciamo un'altra...

  • Quante volte, col pensiero, offendiamo Dio e il prossimo, anche se esternamente non manifestiamo niente...

  • Quante volte esprimiamo dei giudizi negativi su chi è povero, indigente, immigrato, emarginato...

  • Quante volte perdiamo il tempo a pensare a cose che non portano a niente di buono e, magari, ci spingono al male...

Per questo, riflettiamo un momento in silenzio, per sentire vero pentimento e poter dire con tutto il cuore:

 

                PERDONAMI, DIO BUONO E MISERICORDIOSO,

                PERCHÉ HO PECCATO MOLTO IN PENSIERI.

 

[Silenzio di riflessione...]

 

 

Ho molto peccato in parole

Pensiamo soprattutto alle brutte parole, dette con violenza ed odio, allo scopo di insultare o ferire gli altri...

  • Pensiamo alle critiche, alle mormorazioni ed ai giudizi negativi che facciamo sul nostro prossimo...

  • Pensiamo alle volte che ci ribelliamo a Dio e parliamo male di Lui, o addirittura lo bestemmiamo...

  • Pensiamo a tante chiacchiere inutili…

  • Pensiamo alle bugie e alle scuse che inventiamo…

Pensiamo ora in silenzio a tutti quei peccati che commettiamo con le nostre parole, per sentire vero pentimento e dire con tutto il cuore:

 

PERDONAMI, DIO BUONO E MISERICORDIOSO,

PERCHÉ HO MOLTO PECCATO IN PAROLE.

 

[Silenzio di riflessione...]

 

 

Ho molto peccato in opere

Dobbiamo riconoscere come peccati e pentirci di tutte quelle nostre opere che vanno contro l'amore di Dio e l'amore e la giustizia verso il prossimo.

 

  • L’invidia e l'egoismo...

  • Il rancore e la vendetta...

  • L'inadempienza dei nostri obblighi come mariti o mogli, genitori, figli o fratelli...

  • Le infedeltà agli impegni propri dello stato di vita…

  • Il non volere lavorare o studiare o l'impegnarsi a metà...

  • L'inosservanza dei nostri obblighi come cittadini, sia non esercitando i nostri diritti sia non cercando sul serio il bene comune...

  • L'inadempimento dei nostri obblighi come cristiani e cristiane…

  • Infine, tutte le nostre opere contro la giustizia, contro la carità, contro la castità...

  • Tutto quello che offende Dio ed i nostri fratelli...

Confrontiamoci, allora, con la nostra coscienza, rivediamo i nostri atteggiamenti e le nostre azioni, così da pentirci e dire con tutto il cuore:

 

PERDONAMI, DIO BUONO E MISERICORDIOSO,

PERCHÉ HO MOLTO PECCATO IN OPERE.

 

[Silenzio di riflessione...]

 

 

Ho molto peccato in omissioni

"Io non ammazzo, non rubo, non faccio del male a nessuno..." diciamo spesso. Ma dobbiamo domandarci anche: "Ed il bene che avrei potuto fare... perché non l'ho fatto?"

  • Quella parola d’incoraggiamento che non ho detto...

  • Quel consiglio che non ho dato per vergogna o per paura...

  • Quella volta che ho taciuto e non ho difeso chi si trovava in coinvolto in una situazione d’ingiustizia...

  • Quelle volte che non ho voluto comprendere gli altri, né ascoltarli, né aiutarli...

  • Quelle buone opere che ho smesso di fare per pigrizia...

  • Quel buon esempio che non ho dato...

  • Tutte quelle volte che "potevo" ma "non ho voluto"...

Pensiamo, dunque, molto sul serio, a tutto il bene che abbiamo tralasciato di fare, perché questo è il grande peccato d’OMISSIONE... Sentiamo un vero pentimento e diciamo con tutto il nostro cuore:

 

PERDONAMI, DIO BUONO E MISERICORDIOSO,

PERCHÉ HO MOLTO PECCATO IN OMISSIONI.

 

[Silenzio di riflessione…]

 

[Si invita tutti ad alzarsi]

 

 

CONFESSIONE GENERALE

Sacerdote:

Preghiamo ora il "Confesso" con piena consapevolezza:

Confesso a Dio onnipotente...

 

INVOCAZIONI

Sacerdote:

Poniamo, oggi, sulla croce di Cristo tutti i nostri peccati. Li inchiodiamo tutti alla croce. Come gli israeliti morsi dai serpenti confessarono il loro peccato, così noi, morsi dal peccato, confessiamo la nostra ribellione. Guardiamo alla croce.

[Mentre è cantata ogni risposta, si possono portare sei ceri accesi e metterli vicino alla croce, alla cenere ed al libro della Parola.]

Lettore:

Perdona, Signore, i nostri egoismi e donaci un cuore nuovo.

R/.: Kyrie eleison.

Perdona, Signore, la nostra mancanza di solidarietà e facci crescere nella carità.

R/.: Kyrie eleison.

Perdona, Signore, le nostre violenze e ricolmaci della tua pace.

R/.: Kyrie eleison.

Perdona, Signore, i nostri scoraggiamenti e facci crescere nella speranza.

R/.: Kyrie eleison.

Perdona, Signore, le nostre passività e dacci la forza del tuo Spirito.

R/.: Kyrie eleison.

Perdona, Signore, i nostri peccati e facci risorgere ad una vita nuova.

R/.: Kyrie eleison.

 

PADRE NOSTRO

Sacerdote:

Preghiamo ora come Gesù ci ha insegnato:

Padre nostro…

 

GESTO DI LA PACE

Sacerdote:

In Cristo che ci ha resi fratelli con la sua croce, e come segno di riconciliazione, scambiamoci un segno di pace.

 

CONFESSIONE ED ASSOLUZIONE INDIVIDUALE

 

RINGRAZIAMENTO

[Se si ritiene opportuno, sei persone prendono i ceri che sono stati usati durante le invocazioni e si distribuiscono nella comunità.]

Sacerdote:

Il sacramento della riconciliazione ci offre la vita di Cristo. [È questo il significato della luce dei ceri in mezzo alla nostra assemblea].
Ci siamo avvicinati ed abbiamo guardato Cristo benigno ed umile che ha dato la sua vita per il perdono dei peccati.
Lo ringraziamo con gioia per il suo perdono e la sua misericordia.

[Si canta un canto di ringraziamento, un salmo, (per es. 97, 99, il Magnificat...]

 

PREGHIERA SUL POPOLO E BENEDIZIONE

Il Signore sia con voi.

R/.: E col tuo spirito.

 

Signore, fa' che il tuo popolo
riceva i frutti della tua generosa benedizione
perché, libero da ogni peccato,
possa raggiungere i beni che desidera.
Per Cristo, nostro Signore.

R/.: Amen.

E la benedizione di Dio onnipotente,
Padre, Figlio e Spirito Santo,
discenda su di voi
e con voi rimanga sempre.

Il Signore ha perdonato i vostri peccati. Potete andare in pace.

R/.: Rendiamo grazie a Dio.

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