Copertina

Sulla soglia
dell'infinito

Sussidi liturgici

 

DOMENICA DI PASQUA

Pasqua

 

Oggi è Pasqua - Contempliamo Cristo risorto. Non si tratta solo di un ricordo, ma di una esperienza vitale nella fede, perché anche noi siamo risorti con Cristo. Tutto questo suscita in noi un continuo Alleluia.

 

Nel nome del Padre.

Fratelli, siate i benvenuti, in questo luminoso giorno di Pasqua, alla celebrazione della risurrezione del Signore.

Gesù, il crocifisso, vive ora per sempre: è risorto.

La sua pace, la sua grazia, il suo amore immenso, la sua vita che è diventata la nostra vita, siano con tutti voi.

 

Questa notte, in tutto il mondo, in tutti i luoghi nei quali ci sono dei cristiani, si è innalzato a Dio il canto gioioso dell'Alleluia.

Questa notte, in tutto il mondo, uomini e donne, bambini e anziani, di ogni cultura, mentalità, posizione sociale, ci siamo riuniti per ascoltare il grande annuncio: Gesù, morto per amore, vive per sempre; Gesù, fedele fino a donare l'ultima goccia del suo sangue, ha aperto per tutti il cammino della vita.

 

Oggi siamo qui per celebrare la risurrezione del Signore. Non c'è niente di più forte dell'amore di Dio. Niente: né tutto il male che noi uomini siamo capaci di fare, né tutta la tristezza che c'è nel nostro mondo possono rendere vano il progetto d'amore che Dio ha iniziato con Gesù e che ci offre come un dono di infinita bontà.

 

Fratelli e sorelle, celebriamo la risurrezione del Signore con il cuore pieno di gratitudine, perché Dio ci ama con un amore eterno.

 

Cristo è risorto, alleluia; Cristo è vivente, alleluia.
Esultiamo insieme, alleluia, alleluia.

Viva il Signore, e benedetta la mia rupe, 
sia esaltato il Dio della mia salvezza.
Dio, tu mi accordi la rivincita
e sottometti i popoli al mio giogo.

 

ASPERSIONE

Gesù risorto ci ha dato la sua stessa vita mediante il battesimo, che un giorno, tanto o poco tempo fa, abbiamo ricevuto. Ricordiamolo e rinnoviamolo oggi con l'asperione di quest'acqua, benedetta nella notte santa. (aspersione lungo tutta la chiesa e canto battesimale o altre strofe del canto d’ingresso).

Nell'acqua che distrugge e fa rinascere
per la potenza dello Spirito di Dio,
siam sepolti con Cristo nella morte,
per risorgere con lui e proclamare al mondo:
ci hai donato la tua vita, ci hai chiamati alla tua luce.
O Padre, annunciamo per sempre il tuo amore.

Dio onnipotente ci purifichi dal peccato e, per la celebrazione di questa Eucaristia, ci renda degni di partecipare al banchetto del suo Regno.

 

COLLETTA

O Dio, fonte inesauribile della vita,
che hai accolto l'offerta del tuo Figlio
sacrificato per la salvezza del mondo,
consacraci nell'unità, che è dono del tuo Spirito,
perché rimaniamo sempre nel tuo amore
e diventiamo testimoni della risurrezione.
Per il nostro Signore, Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio ...

 

PRIMA LETTURA

Nelle domeniche di Pasqua Dio non ci parlerà attraverso brani dell’Antico Testamento, come avviene normalmente nelle altre domeniche dell’anno, ma lo farà con brani tratti dagli Atti degli Apostoli, nei quali ci sono presentati i frutti della risurrezione di Cristo e l’opera del suo Spirito. È il libro che spiega come si sia formata la comunità dei discepoli di Cristo che ora noi portiamo avanti.

Dagli Atti degli Apostoli
Molti miracoli e prodigi avvenivano fra il popolo per opera degli apostoli. Tutti erano soliti stare insieme nel portico di Salomone; degli altri, nessuno osava associarsi a loro, ma il popolo li esaltava. Intanto andava aumentando il numero degli uomini e delle donne che credevano nel Signore fino al punto che portavano gli ammalati nelle piazze, ponendoli su lettucci e giacigli, perché, quando Pietro passava, anche solo la sua ombra coprisse qualcuno di loro. Anche la folla delle città vicine a Gerusalemme accorreva, portando malati e persone tormentate da spiriti immondi e tutti venivano guariti. Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Riconoscenti per le meraviglie operate dal Signore, cantiamo con fede:


Abbiamo contemplato, o Dio, le meraviglie del tuo amore.

Celebrate il Signore, perché è buono;
perché eterna è la sua misericordia.
Dica Israele che egli è buono:
eterna è la sua misericordia.
Lo dica la casa di Aronne:
eterna è la sua misericordia.
Lo dica chi teme Dio:
eterna è la sua misericordia.

Abbiamo contemplato, o Dio, le meraviglie del tuo amore.

La pietra scartata dai costruttori
è divenuta testata d'angolo;
ecco l'opera del Signore:
una meraviglia ai nostri occhi.
Questo è il giorno fatto dal Signore:
rallegriamoci ed esultiamo in esso.

Abbiamo contemplato, o Dio, le meraviglie del tuo amore.

Dona, Signore, la tua salvezza,
dona, Signore, la vittoria!
Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
Vi benediciamo dalla casa del Signore;
Dio, il Signore è nostra luce.

Abbiamo contemplato, o Dio, le meraviglie del tuo amore.

 

SECONDA LETTURA

La seconda lettura delle domeniche di Pasqua quest’anno sarà tratta dal libro dell’Apocalisse, un libro che a prima vista sembra molto difficile, così pieno di simboli e di visioni, ma che ha un messaggio di una grande forza. È un messaggio di conforto e di forza, che annuncia la vittoria definitiva di Gesù e del suo amore.

Dal libro dell'Apocalisse di S. Giovanni apostolo
Io, Giovanni, vostro fratello e vostro compagno nella tribolazione, nel regno e nella costanza in Gesù, mi trovavo nell'isola chiamata Patmos a causa della parola di Dio e della testimonianza resa a Gesù. Rapito in estasi, nel giorno del Signore, udii dietro di me una voce potente, come di tromba, che diceva: Quello che vedi, scrivilo in un libro e mandalo alle sette Chiese. Ora, come mi voltai per vedere chi fosse colui che mi parlava, vidi sette candelabri d'oro e in mezzo ai candelabri c'era uno simile a figlio di uomo, con un abito lungo fino ai piedi e cinto al petto con una fascia d'oro. Appena lo vidi, caddi ai suoi piedi come morto. Ma egli, posando su di me la destra mi disse: «Non temere! Io sono il Primo e l'Ultimo e il Vivente. Io ero morto, ma ora vivo per sempre e ho potere sopra la morte e sopra gli inferi. Scrivi dunque le cose che hai visto, quelle che sono e quelle che accadranno dopo». Parola di Dio.

 

ALLELUIA.

Perché mi hai veduto, Tommaso, tu hai creduto:
beati quelli che, pur non avendo visto, crederanno.

 

Dal vangelo secondo Giovanni
La sera di quello stesso giorno, il primo dopo il sabato, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, si fermò in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il costato. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anch'io mando voi». Dopo aver detto questo, alitò su di loro e disse: «Ricevete lo Spirito Santo; a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi». Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dissero allora gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il dito nel posto dei chiodi e non metto la mia mano nel suo costato, non crederò». Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c'era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, si fermò in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qua il tuo dito e guarda le mie mani; stendi la tua mano, e mettila nel mio costato; e non essere più incredulo ma credente!». Rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, hai creduto: beati quelli che pur non avendo visto crederanno!». Molti altri segni fece Gesù in presenza dei suoi discepoli, ma non sono stati scritti in questo libro. Questi sono stati scritti, perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome. Parola del Signore.

CREDO

E ora proclamiamo la nostra fede sottolineandola con il ritornello (CdP 1989: I 3):

CREDO, SIGNORE; ACCRESCI LA MIA FEDE.

 

Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra.

CREDO, SIGNORE; ACCRESCI LA MIA FEDE.

Credo in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti.

CREDO, SIGNORE; ACCRESCI LA MIA FEDE.

Credo nello Spirito santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

CREDO, SIGNORE; ACCRESCI LA MIA FEDE.

 

PREGHIERA DEI FEDELI

Fratelli, il Signore ci ha convocati alla sua presenza per comunicarci la sua vita e il suo amore. Con fiducia eleviamo a Lui le nostre intenzioni di preghiera. Preghiamo insieme e diciamo: Signore, aumenta la nostra fede.

Perché il Papa, i Vescovi, i sacerdoti, i diaconi siano sempre segno della presenza di Cristo risorto e del suo amore, preghiamo.

Perché la Domenica, giorno del Signore, sia vissuta dai cristiani con rinnovato impegno per testimoniare la Pasqua, preghiamo.

Perché coloro che non credono siano incoraggiati dalla fede pura e coerente dei cristiani, preghiamo.

Perché in questa prima giornata della Divina Misericordia voluta da Giovanni Paolo II sappiamo nutrire fiducia nella bontà divina ed esercitare benevolenza e mitezza verso tutti i nostri fratelli, preghiamo.

O Padre, che sotto la guida dello Spirito riveli a noi i segreti del tuo amore, ascolta le nostre preghiere e fa' che, partecipando con fede ai santi misteri, riconosciamo il tuo Figlio presente in mezzo a noi. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

 

Alla cena dell'Agnello, avvolti in bianche vesti,
attraversato il mar Rosso, cantiamo a Cristo Signore.

Il suo corpo arso d'amore sulla mensa è pane vivo;
il suo sangue sull'altare calice del nuovo patto.

Mite Agnello immolato, Cristo è la nostra Pasqua;
il suo corpo adorabile è il vero pane azzimo.

 

PREGHIERA SULLE OFFERTE

Accogli benigno, Signore, le offerte del tuo popolo:
tu che ci hai chiamati alla fede,
guidaci alla felicità eterna.
Per Cristo nostro Signore.

 

AL PREFAZIO

Come in quella prima domenica di Pasqua, Gesù si è reso presente anche oggi, qui, nella nostra assemblea e tra poco si offrirà a noi come cibo di vita. Eleviamo i nostri cuori in azione di grazie al Padre e cantiamo il suo grande amore. (Prefazio I di Pasqua. Si dovrebbero cantare tutti gli elementi cantabili della preghiera eucaristica).

 

DOPO LA CONSACRAZIONE


Per noi, Signore, sei morto in croce.

Gloria a te, Cristo risorto.

Per noi, Signore, sei stato sepolto.

Gloria a te, Cristo risorto.

Per noi, Signore, sei risorto alla vita.

Gloria a te, Cristo risorto.

 

AL PADRE NOSTRO

Uniti a Gesù, mossi dal suo Spirito, cantiamo insieme: ...

 

INVITO ALLA COMUNIONE

Ecco l’Agnello di Dio, Cristo Gesù,
che ha vinto la morte e si dona a noi come cibo di vita eterna.

Beati noi invitati alla sua cena.

 

Cristo da morte risuscitò: alleluia, alleluia,
peccato e morte signoreggiò. Alleluia, alleluia.

L'angelo disse: «Tra i vivi sta: alleluia, alleluia;
in Galilea vi rivedrà». Alleluia, alleluia.

Lungo Emmàus Cristo parlò: alleluia, alleluia.
Tra noi s'assise, pane spezzò. Alleluia, alleluia.

È proprio vero, vive il Signor: alleluia, alleluia.
Pietro l'ha visto: «Risuscitò». Alleluia, alleluia.

La terra in festa lodi il Signor: alleluia, alleluia.
Gesù, morendo, vita donò. Alleluia, alleluia.

 

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE

O Dio onnipotente,
la forza del sacramento pasquale che abbiamo ricevuto
continui ad operare nelle nostre anime.
Per Cristo nostro Signore.

 

DOPO L'ULTIMA PREGHIERA

Regina dei cieli, rallegrati, alleluia:
Cristo, che hai portato nel grembo, alleluia,
è risorto come aveva promesso, alleluia.
Prega il Signore per noi,
alleluia, alleluia, alleluia!

 

SALUTO FINALE (dopo la benedizione solenne)

Fratelli, queste feste di Pasqua ci colmino di gioia. Potete andare in pace, alleluia, alleluia.

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