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Sulla soglia
dell'infinito

Sussidi liturgici

Dio ci parla oggi

Pasqua

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Sesta domenica di Pasqua - anno C

Letture Bibliche:                Atti 15,1-2.22-29          Ap 21,10-14.22-23          Gv 14,23-29

 

 

 

 

 

Dal vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama non osserva le mie parole; la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato. Queste cose vi ho detto quando ero ancora tra voi. Ma il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, egli v'insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto. Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dá il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. Avete udito che vi ho detto: Vado e tornerò a voi; se mi amaste, vi rallegrereste che io vado dal Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l'ho detto adesso, prima che avvenga, perché quando avverrà, voi crediate».

 

 

Piste per la riflessione

 

  • Prima della sua passione, morte e Resurrezione Gesù promette ai suoi discepoli la presenza ed assistenza dello Spirito Santo. 

  • La vita di Gesù è guidata dallo Spirito fin dal suo concepimento che è opera appunto dello Spirito (vedere Lc. 1, 26-38). I vangeli alludono spesso alla presenza dello Spirito nella vita di Gesù. Ed è proprio questo Spirito che promette ai suoi discepoli, perché continui la sua opera. 

  • Lo Spirito insegnerà ai discepoli e ricorderà loro tutto quello che Gesù ha detto loro, affinché lo vivano e lo mettano in pratica. Gesù lascia ai suoi discepoli anche il dono della Pace. I racconti delle apparizioni di Gesù Risorto alla sua comunità insisteranno su questo dono; in essi, infatti, si ripetono continuamente queste parole di Gesù sulla pace. 

  • Gesù fa conoscere ai suoi discepoli la sua strada. Lui deve tornare al Padre per compiere la sua missione. Predice loro la sua morte, la sua partenza, e nello stesso tempo confida loro che ritornerà e non devono sentire angoscia o paura, perché accettare e compiere la volontà del Padre è un cammino di gioia e dà un senso pieno alla vita. 

 

Lettura orante della parola

 

        Lettura

Leggi il Vangelo. Ricostruisci mentalmente il testo. Fai una seconda lettura lenta e raccolta.

        Meditazione

Che cosa dice il testo?

  • Dove si svolge la scena? Con chi è Gesù?

  • Che cosa ci chiede di rispettare, tenere in considerazione, ricordare, di fare a caso (cioè compiere = vivere = praticare?)

  • Che promessa fa Gesù ai suoi discepoli? Che compito avrà lo Spirito Santo nella comunità dei discepoli di Gesù?

Che cosa ci dice il brano oggi?

  • Lo Spirito ci insegna... Quali sono le urgenze per il Regno che lo Spirito di Gesù fa nascere in noi?

  • Che cosa ci obbliga a fare il dono della pace che Gesù ci ha fatto?

        Preghiera

Che cosa diciamo a Dio, dopo aver meditato la sua Parola?

Presentiamo la nostra preghiera e dialoghiamo con Dio.

Manda il tuo Spirito nelle nostre comunità, Signore!

        Proposito

Come puoi edificare la pace che il Signore ti dà nella tua famiglia e nella tua comunità? Pensa ad un gesto concreto e chiedi allo Spirito la forza necessaria per compierlo.

 

L'angolo della preghiera

 

Spirito Santo,
Spirito di Gesù,
vieni in noi,
feconda le nostre comunità,
dacci forza e coraggio
per vivere il Vangelo
e lottare per il Regno.

Spirito Santo,
Spirito di Gesù,
sostieni le nostre forze,
rafforzaci nelle difficoltà;
aiutaci a scoprire la tua volontà...
fa che i problemi non ci blocchino,
perché non ci si può fermare
nell'impegno per il Regno!

 

 

 

 

 

Egli crede nell'uomo...

Sconvolti ... e perché non avrebbero dovuto esserlo? Le novità non sono buone. Colui che aveva stabilito la sua dimora in mezzo a loro, colui che aveva chiamato gli apostoli a lasciare tutto per seguirlo, colui che si era imbarcato con loro sull'oceano della vita, si apprestava a partire, a sbarcare. 

Sconvolti ... e perché non avrebbero dovuto esserlo? Non è possibile voltar pagina in questo modo! 

Impauriti... e perché non avrebbero dovuto esserlo? Il futuro è tutto da inventare e il compito loro affidato è così pesante e rischioso... 

Ma Dio sa quello che fa e ha fiducia nell'uomo, nonostante le sue paure e le sue debolezze. Dio sa quello che fa.

Fin dagli inizi, ha scelto di credere nell'uomo...

 

 

  La storia dell'uomo e di Dio
si riassume in tre parole:
la fedeltà, l'amore e la fiducia.
La fedeltà:
se noi siamo pronti
a far nostre le parole di Dio,
allora cammineremo sempre
insieme a lui, fianco a fianco.
L'amore:
se noi siamo decisi ad amare,
allora insieme a Dio
diventeremo capaci
di far rifiorire i deserti di questo mondo.
La fiducia:
se siamo pronti
a levare gli occhi verso l'alto,
più lontano, allora insieme a Dio
riusciremo a superare
tutte le nostre piccinerie,
tutti i nostri dubbi...

 

 

Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, alcuni, venuti dalla Giudea, insegnavano ai fratelli questa dottrina: “Se non vi fate circoncidere secondo l’uso di Mosè, non potete esser salvi”.
Poiché Paolo e Barnaba si opponevano risolutamente e discutevano animatamen-te contro costoro, fu stabilito che Paolo e Barnaba e alcuni altri di loro andassero a Gerusalemme dagli apostoli e dagli anziani per tale questione.

Allora gli apostoli, gli anziani e tutta la Chiesa decisero di eleggere alcuni di loro e di inviarli ad Antiochia insieme a Paolo e Barnaba: Giuda chiamato Barsabba e Sila, uomini tenuti in grande considerazione tra i fratelli. E consegnarono loro la seguente lettera: “Gli apostoli e gli anziani ai fratelli di Antiochia, di Siria e di Cilicia che provengono dai pagani, salute! Abbiamo saputo che alcuni da parte nostra, ai quali non avevamo dato nessun incarico, sono venuti a turbarvi con i loro discorsi sconvolgendo i vostri animi. Abbiamo perciò deciso tutti d’accordo di eleggere alcune persone e inviarle a voi insieme ai nostri carissimi Barnaba e Paolo, uomini che hanno votato la loro vita al nome del nostro Signore Gesù Cristo. Abbiamo mandato dunque Giuda e Sila, che vi riferiranno anch’essi queste stesse cose a voce. Abbiamo deciso, lo Spirito Santo e noi, di non imporvi nessun altro obbligo al di fuori di queste cose necessarie: astenervi dalle carni offerte agli idoli, dal sangue, dagli animali soffocati e dalla impudicizia. Farete quindi cosa buona a guardarvi da queste cose. State bene”.

  Il primo concilio

 

Paolo e Barnaba hanno avuto l'idea di sottomettere il problema agli apostoli e agli anziani di Gerusalemme. La risposta viene data da un'assemblea che invoca l'assistenza dello Spirito Santo. Ma si è dovuto dialogare, esponendo i propri argomenti, riferirsi all'insegnamento di Gesù, e, per finire, esprimere un'opinione a maggioranza.
 

 

 

Il Cristiano è colui che vive secondo lo Spirito,

si lascia guidare da lui

e lavora attivamente per la pace

che nasce dalla conversione del cuore

e che ha come frutto la giustizia.

 

 

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