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Copertina
Sulla
soglia
dell'infinito
Sussidi
liturgici
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VIA CRUCIS
Quaresima
Settimana Santa
Word
Ti saluto o croce santa
che portasti il Redentor:
gloria, lode, onor ti canta ogni lingua ed ogni cuor.
Sei vessillo glorioso
di Cristo,
sua vittoria e segno d'amor:
il suo sangue innocente fu visto
come fiamma che sgorga dal cuor.
Tu nascesti fra
braccia amorose
di una Vergine Madre, o Gesù,
tu moristi fra braccia pietose
di una croce che data ti fu.
O Agnello divino,
immolato
sulla croce crudele, pietà!
Tu, che togli dal mondo il peccato,
salva l'uomo che pace non ha.
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G. |
Nel nome del Padre. |
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G. |
Il
cammino della croce è il cammino del discepolo del Signore: non c'è altra
via per giungere a salvezza. La gloria passa dal Calvario. Donaci, o
Padre, di seguire con amorosa fedeltà il Signore Gesù che porta la croce,
e di soffermarci con affetto pietoso alle stazioni del suo dolore e del
suo amore, per essere un giorno conformi a lui nella gloria. Per Cristo... |
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1. |
Chiusa in un dolore atroce eri là sotto la croce, |
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dolce Madre di Gesù. |
PRIMA STAZIONE
Gesù è condannato a morte
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.
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| 1 L. |
Al
mattino i sommi sacerdoti, con gli anziani, gli scribi e tutto il
sinedrio, dopo aver tenuto consiglio, misero in catene Gesù, lo condussero
e lo consegnarono a Pilato. Allora Pilato prese ad interrogarlo: "Sei tu
il re dei Giudei?". Ed egli rispose:" Tu lo dici". I sommi sacerdoti
frattanto gli muovevano molte accuse. Pilato lo interrogò di nuovo: "Non
rispondi nulla? Vedi di quante cose ti accusano!". Ma Gesù non rispose più
nulla, sicché Pilato ne restò meravigliato e replicò: "Che farò dunque di
quello che voi chiamate il re dei Giudei?". Ed essi di nuovo gridarono:
"crocifiggilo!". Ma Pilato diceva loro: "Che male ha fatto?". Allora essi
gridarono più forte: "crocifiggilo!". E Pilato, volendo dare soddisfazione
alla moltitudine, rilasciò loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare
Gesù, lo consegnò perché fosse crocifisso. |
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| 2 L. |
Di male Gesù non ha
fatto nulla. Viene accusato ingiustamente, con viltà, menzogna e
ingratitudine. Poi è condannato a morire: in lui è condannata l'innocenza.
La sua confidente adesione alla misteriosa volontà del Padre ci libera
dalla condanna meritata dai nostri peccati. |
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| T. |
Effondi, o Padre, nel
nostro cuore, la grazia meritata dal tuo Figlio innocente condannato a
morte. Donaci sentimenti di confidente abbandono alla tua volontà. Amen. |
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| G. |
Padre nostro, Ave
Maria, Gloria al Padre. |
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2. |
Il tuo cuore desolato fu in quell'ora trapassato |
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dallo strazio più crudel. |
SECONDA STAZIONE
Gesù è caricato della croce
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.
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| 1 L. |
Allora i soldati lo condussero dentro il cortile, cioè nel pretorio, e
convocarono tutta la coorte. Lo rivestirono di porpora e, dopo aver
intrecciato una corona di spine, gliela misero sul capo. Cominciarono poi
a salutarlo: " Salve, re dei Giudei!". E gli percuotevano il capo con una
canna, gli sputavano addosso e, piegando le ginocchia, si prostravano a
lui. Dopo averlo schernito, lo spogliarono della porpora e gli rimisero le
sue vesti, poi lo condussero fuori per crocifiggerlo. |
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| 2 L. |
Gesù è flagellato,
coronato di spine, ricoperto di un mantello di porpora, deriso e poi
consegnato per essere crocifisso. Ma egli, sotto quelle spoglie misere e
dolorose, è veramente il re del mondo. |
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| T. |
Concedi, o Padre, ai
tuoi fedeli di riconoscere Gesù Re del mondo nell'uomo umiliato che sale
al Calvario: insegnaci una profonda umiltà e donaci la forza di incontrare
Gesù in ogni uomo che soffre. Amen. |
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| G. |
Padre nostro, Ave
Maria, Gloria al Padre. |
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| 3. |
Quanto triste, quanto affranta ti sentivi, o Madre santa |
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del Divino Salvator. |
TERZA STAZIONE
Gesù cade la prima volta sotto la croce
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.
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| 1 L. |
Mentre erano in
viaggio per salire a Gerusalemme, Gesù camminava davanti a loro ed essi
erano stupiti; coloro che venivano dietro erano pieni di timore. Prendendo
di nuovo in disparte i dodici, cominciò a dir loro quello che gli sarebbe
accaduto: "Ecco, noi saliamo a Gerusalemme e il Figlio dell'uomo sarà
consegnato ai sommi sacerdoti e agli scribi: lo condanneranno a morte, lo
consegneranno ai pagani, lo scherniranno, gli sputeranno addosso, lo
flagelleranno e lo uccideranno; ma dopo tre giorni risusciterà". Il Figlio
dell'uomo infatti non è venuto per essere servito, ma per servire e dare
la propria vita in riscatto per molti. |
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| 2 L. |
Il Figlio dell'uomo è
venuto non per dominare, ma per servire. La sua caduta è come un simbolo
della sua umiltà che nasconde la gloria divina, per essere vicino ad ogni
uomo che cade. |
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| T. |
Ci soccorra, o Dio, la
tua forza nelle ore dell'abbattimento: riaccendi la nostra fede e rianima
la nostra speranza. Non abbandonarci alle nostre delusioni e alle nostre
fragilità. Amen. |
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| G. |
Padre nostro, Ave
Maria, Gloria al Padre. |
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| 4. |
Con che spasimo piangevi mentre trepida vedevi |
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il tuo Figlio nel dolor. |
QUARTA STAZIONE
Gesù incontra sua Madre
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.
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| 1 L. |
Ora a Gerusalemme
c'era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e timorato di Dio, che
aspettava il conforto di Israele; lo Spirito Santo che era sopra di lui,
gli aveva preannunziato che non avrebbe visto la morte senza prima aver
veduto il Messia del Signore. Mosso dunque dallo Spirito, si recò al
tempio; e mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per adempiere la
Legge, lo prese tra le braccia e benedisse Dio: "Ora lascia, o Signore,
che il tuo servo vada in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi
hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli,
luce per illuminare le genti e gloria del tuo popolo Israele". Il padre e
la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone
li benedisse e parlò a Maria, sua madre: "Egli è qui per la rovina e la
resurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano
svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà
l'anima". |
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| 2 L. |
Maria la madre di
Gesù, a cui era stato predetto dal vecchio Simeone il dolore della croce,
accompagna pietosamente il Figlio suo verso il sacrificio. |
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| T. |
Padre di infinito
amore, fa’ che i giorni della nostra vita trascorrano sotto lo sguardo
materno e vigile di Maria, la madre di Gesù e la madre nostra. Rendici
come lei docili e pronti al compimento della tua parola. Amen. |
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| G. |
Padre nostro, Ave
Maria, Gloria al Padre. |
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| 5. |
Se ti fossi stato accanto, forse che non avrei pianto |
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o Madonna anch'io con te? |
QUINTA STAZIONE
Gesù è aiutato dal Cireneo
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.
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| 1 L. |
Allora i soldati lo condussero dentro il cortile, cioè nel pretorio, e
convocarono tutta la coorte. Dopo averlo schernito, lo spogliarono della
porpora e gli rimisero le sue vesti, poi lo condussero fuori per
crocifiggerlo. Allora costrinsero un tale che passava, un certo Simone di
Cirene che veniva dalla campagna, padre di Alessandro e Rufo, a portare la
croce. Condussero dunque Gesù al luogo del Gòlgota, che significa luogo
del cranio, e gli offrirono vino mescolato con mirra, ma egli non ne
prese. |
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| 2 L. |
L'uomo di Cirene, che
aiuta Gesù a portare la croce, è il simbolo di tutti quanti sono vicini ai
fratelli per dare loro sollievo nelle pene dello spirito, sostegno nelle
infermità, comprensione nelle circostanze difficili. |
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| T. |
Rendici, o Dio, compagni provvidi e amici sinceri del nostro prossimo:
suscita nel nostro spirito una compassione operosa per quanti sono nella
prova. Donaci di servire tutti secondo la carità del vangelo. Amen. |
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| G. |
Padre nostro, Ave
Maria, Gloria al Padre. |
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| 6. |
Dopo averti contemplata col tuo Figlio addolorata, |
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quanta pena sento in cuor. |
SESTA STAZIONE
La Veronica asciuga il volto a Gesù
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.
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| 1 L. |
Ho presentato il dorso
ai flagellatori, la guancia a coloro che mi strappavano la barba; non ho
sottratto la faccia agli insulti e agli sputi. Il Signore Dio mi assiste,
per questo non resto confuso, per questo rendo la mia faccia dura come
pietra, sapendo di non restare deluso. E' vicino chi mi rende giustizia;
chi oserà venire a contesa con me? Affrontiamoci. Chi mi accusa? Si
avvicini a me. E' cresciuto come un virgulto davanti a lui e come una
radice in terra arida. Non ha apparenza né bellezza per attirare i nostri
sguardi, non splendore per provare in lui diletto. |
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| 2 L. |
La Veronica, con gesto
di fede e di pietà, asciuga il volto sfigurato di Gesù che, vero Servo di
Dio, ci guarisce con le sue piaghe. Ogni volta che asciughiamo un volto in
pianto e curiamo un corpo dolente e infermo ripetiamo il gesto, ricco di
meriti, della Veronica. |
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| T. |
Fa’, o Signore, che i
nostri gesti siano sempre portatori di conforto e di consolazione verso
quanti sono afflitti; elargisci la grazia di saperti riconoscere anche nel
viso e nella vita sfigurata di quanti ogni giorno incontriamo. Amen. |
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| G. |
Padre nostro, Ave
Maria, Gloria al Padre. |
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| 7. |
Santa Vergine hai contato tutti i colpi del peccato |
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nelle piaghe di Gesù. |
SETTIMA STAZIONE
Gesù cade per la seconda volta
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.
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| 1 L. |
Oltraggiato non
rispondeva con oltraggi, e soffrendo non minacciava vendetta, ma rimetteva
la sua causa a colui che giudica con giustizia. Egli portò i nostri
peccati nel suo corpo sul legno della croce, perché, non vivendo più per
il peccato, vivessimo per la giustizia; dalle sue piaghe siete stati
guariti. Eravate erranti come pecore, ma ora siete tornati al pastore e
guardiano delle vostre anime. |
| 2 L. |
Le nostre colpe sono
come impresse nel corpo di Gesù. Ognuno ha concorso a farlo soffrire,
perché ognuno era presente nel suo amore, in cerca della nostra salvezza.
I nostri peccati lo hanno gravato e lo hanno fatto cadere. |
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| T. |
Tu cadi in terra,
Signore, come il grano nella zolla ma il tuo morire è fonte di vita per
noi, il tuo cadere ci innalzi dalla colpa alla grazia. Amen. |
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| G. |
Padre nostro, Ave
Maria, Gloria al Padre. |
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| 8. |
E vedesti il tuo Figliolo cosi afflitto, così solo, |
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dare l'ultimo respir. |
OTTAVA STAZIONE
Gesù incontra le pie donne
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.
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| 1 L. |
Lo seguiva una gran
folla di popolo e di donne che si battevano il petto e facevano lamenti su
di lui. Ma Gesù voltandosi verso le donne, disse: "Figlie di Gerusalemme,
non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli." |
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| 2 L. |
Un gruppo di donne
piange su Gesù. Ma Gesù le chiama a versare lacrime per quanti non
apriranno il cuore al dono della grazia, che non si convertiranno e
lasceranno passare invano l'avvento della redenzione. Il richiamo di
Cristo ci rende pensosi e preoccupati: la grazia è offerta, ma la potremmo
colpevolmente rifiutare. |
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| T. |
I nostri occhi, o Dio,
versino lacrime di compunzione per le colpe commesse e per la gioia di
aver sperimentato il tuo perdono. Amen. |
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| G. |
Padre nostro, Ave
Maria, Gloria al Padre. |
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| 9. |
Dolce Madre dell'Amore fa’ che il grande tuo dolore |
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io lo senta pure in me. |
NONA STAZIONE
Gesù cade per la terza volta
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.
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| 1 L. |
Chi avrebbe creduto
alla nostra rivelazione? A chi sarebbe stato manifestato il braccio del
Signore? E' cresciuto come un virgulto davanti a lui e come una radice in
terra arida. Non ha apparenza né bellezza per attirare i nostri sguardi,
non splendore per provare in lui diletto. Disprezzato e reietto dagli
uomini, uomo dei dolori che ben conosce il patire, come uno davanti al
quale ci si copre la faccia, era disprezzato e non ne avevano alcuna
stima. Eppure egli si è caricato delle nostre sofferenze si è addossato i
nostri dolori e noi lo giudicavamo castigato, percosso da Dio e umiliato.
Egli è stato trafitto per i nostri delitti, schiacciato per le nostre
iniquità. Il castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui; per le
sue piaghe noi siamo stati guariti. |
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| 2 L. |
Vediamo Gesù, il
figlio di Dio, nell'estremo abbassamento. Ma proprio per questa sua umiltà
il Padre lo esalterà nella risurrezione. Quella che appare una caduta è un
innalzamento, nel quale Gesù attrae a sé tutti gli uomini. |
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| T. |
Eleva a te, Signore, i
nostri cuori; sii tu la nostra guida e il Capo della Chiesa, tuo mistico
Corpo. Ogni uomo si ritrovi nella tua carità. Amen. |
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| G. |
Padre nostro, Ave
Maria, Gloria al Padre. |
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| 10. |
Fà che il tuo materno affetto per tuo Figlio benedetto |
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mi commuova e infiammi il cuor. |
DECIMA STAZIONE
Gesù è spogliato e abbeverato di fiele
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.
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| 1 L. |
Io sono verme, non
uomo, infamia degli uomini rifiuto del mio popolo. Mi scherniscono quelli
che mi vedono, storcono le labbra, scuotono il capo: "Si è affidato al
Signore, lui lo scampi; lo liberi, se è suo amico". Sei tu che mi hai
tratto dal grembo, mi hai fatto riposare sul petto di mia madre. Al mio
nascere tu mi hai raccolto, dal grembo di mia madre sei tu il mio Dio. Da
me non stare lontano, poiché l'angoscia è vicina e nessuno mi aiuta. Mi
circondano tori numerosi, mi assediano tori di Basan. Spalancano contro di
me la loro bocca come leone che sbrana e ruggisce. Come acqua sono
versato, sono slogate tutte le mie ossa. Il mio cuore è come cera, si
fonde in mezzo alle mie viscere. E' arido come un coccio il mio palato, la
mia lingua si è incollata alla gola, su polvere di morte mi hai deposto.
Un branco di cani mi circonda, mi assedia una banda di malvagi; hanno
forato le mie mani e i miei piedi, posso contare tutte le mie ossa. Essi
mi guardano, mi osservano: si dividono le mie vesti, sul mio vestito
gettano la sorte. |
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| 2 L. |
Gesù sale la croce
nella più completa povertà: le sue vesti sono divise, la sua tunica tirata
a sorte. La ricchezza della vita divina ci viene dallo spogliamento della
natura umana del Signore. Gesù ha proclamato beati i poveri: ma il primo
povero è stato lui sulla croce. |
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| T. |
Tieni lontano da noi,
o Dio, l'avidità del possesso, l'ambizione di onori terreni, la prepotenza
che opprime. Donaci un animo semplice e generoso verso il prossimo, come
quello del buon Samaritano. Amen. |
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| G. |
Padre nostro, Ave
Maria, Gloria al Padre. |
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11. |
Le ferite che il peccato sul tuo corpo ha provocato |
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siano impresse o Madre in me. |
UNDICESIMA STAZIONE
Gesù inchiodato sulla croce
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.
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| 1 L. |
Quando giunsero al
luogo detto Cranio, là crocifissero lui e i due malfattori, uno a destra e
l'altro a sinistra. Gesù diceva: "Padre, perdonali, perché non sanno
quello che fanno". Il popolo stava a vedere, i capi invece lo schernivano
dicendo: "Ha salvato gli altri, salvi se stesso, se è il Cristo di Dio, il
suo eletto". Anche i soldati lo schernivano, e gli si accostavano per
porgergli dell'aceto e dicevano: "Se tu sei il re dei Giudei, salva te
stesso". C'era anche una scritta sopra il suo capo: Questi è il re dei
Giudei. |
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| 2 L. |
A Gesù, la vittima
innocente, è riservato il patibolo più infame. E' crocifisso tra due
malfattori: la grazia è vicina al peccato; al colpevole è offerto il
perdono. Un ladro si converte e rapisce il paradiso: tanta è la forza
dell'amore che redime! |
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| T. |
Sciogli, O Dio, la
durezza del nostro cuore, aprilo al dono della tua misericordia, e
nell'ora della morte accogli anche noi nel tuo regno. Amen. |
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| G. |
Padre nostro, Ave
Maria, Gloria al Padre. |
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12. |
Del Figliolo tuo trafitto per scontare il mio peccato |
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condivido ogni dolor. |
DODICESIMA STAZIONE
Gesù muore in croce
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.
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| 1 L. |
Stavano presso la
croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Cleofa e Maria
di Magdala. Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo
che egli amava, disse alla madre: "Donna, ecco il tuo figlio!". Poi disse
al discepolo: "Ecco la tua madre!". E da quel momento il discepolo la
prese nella sua casa. Dopo questo, Gesù, sapendo che ogni cosa era stata
ormai compiuta, disse per adempiere la Scrittura. "Ho sete". Vi era lì un
vaso pieno di aceto; posero perciò una spugna imbevuta di aceto in cima ad
una canna ed gliela accostarono alla bocca. E dopo aver ricevuto l'aceto,
Gesù disse: "Tutto è compiuto!". E, chinato il capo, spirò. |
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| 2 L. |
Nella morte in croce
l'amore di Gesù per il Padre e per gli uomini è compiuto. Nel Figlio
prediletto Dio ci ha donato tutto. Ora siamo riconciliati con lui, resi
figli, con Gesù, e affidati a Maria come madre. La croce è piantata al
centro del mondo: essa è redenzione e salvezza per tutti. |
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| T. |
Siano fissi, o Dio, i
nostri sguardi su Cristo in croce, segno del tuo immenso e invincibile
amore; ispiraci confidenza e sicurezza. Rendici conformi a lui paziente
per poterne condividere la resurrezione gloriosa. Amen. |
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| G. |
Padre nostro, Ave
Maria, Gloria al Padre. |
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13. |
Di dolori quale abisso! Madre, presso il Crocifisso |
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voglio piangere con te. |
TREDICESIMA STAZIONE
Gesù è deposto dalla croce
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.
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| 1 L. |
Era il giorno della
Preparazione e i Giudei, perché i corpi non rimanessero in croce durante
il sabato (era infatti un giorno solenne quel sabato), chiesero a Pilato
che fossero loro spezzate le gambe e fossero portati via. Vennero dunque i
soldati e spezzarono le gambe al primo e poi all'altro che era stato
crocifisso insieme con lui. Venuti però da Gesù e vedendo che era già
morto, non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati gli colpì il fianco
con la lancia e subito ne uscì sangue e acqua. Chi ha visto ne dà
testimonianza e la sua testimonianza è vera e egli sa che dice il vero,
perché anche voi crediate. Questo infatti avvenne perché si adempisse la
Scrittura: Non gli sarà spezzato alcun osso. E un altro passo della
Scrittura dice ancora: Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto. |
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| 2 L. |
Il corpo di Gesù,
deposto dalla croce, privo di vita, simboleggia l'agnello pasquale
immolato. Dal suo fianco è scaturito sangue e acqua: segni dei sacramenti
di salvezza, che edificano la Chiesa. Un misterioso presagio di vita
avvolge quel corpo santo, che la corruzione non verrà a dissolvere. |
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|
| T. |
Dal fianco di Cristo,
aperto sulla croce, diffondi, o Dio, il dono dello Spirito, che vivifica
la Chiesa: tendi i nostri sguardi verso il corpo trafitto del Signore, e
donacelo vivo e santo nell'eucarestia. Amen. |
| |
|
| G. |
Padre nostro, Ave
Maria, Gloria al Padre. |
| |
|
| 14. |
Con amor di figlio voglio fare mio il tuo cordoglio, |
| |
rimanere accanto a te. |
QUATTORDICESIMA STAZIONE
La sepoltura di Gesù
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.
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| 1 L. |
Essi presero allora il
corpo di Gesù, e lo avvolsero in bende insieme con oli aromatici, com'è
usanza seppellire per i Giudei. Ora, nel luogo dove era stato crocifisso,
vi era un giardino e nel giardino un sepolcro nuovo, nel quale nessuno era
stato ancora deposto. Là dunque deposero Gesù, a motivo della Preparazione
dei Giudei, poiché quel sepolcro era vicino. |
| |
|
| 2 L. |
Avvolto in bende
insieme con oli aromatici, Gesù è collocato nel sepolcro. Sembra una
vicenda finita, come appare finita con la sepoltura la vicenda di ogni
uomo. Ma il sepolcro è solo una attesa. Si riaprirà il terzo giorno, e non
per riconsegnare un cadavere, ma Gesù risorto e glorioso: sarà alle prime
luci della Pasqua, quando la resurrezione inaugurerà per gli uomini un età
nuova. Alla stessa esperienza pasquale giungeranno tutti quelli che senza
perdersi d'animo saranno stati compagni di Gesù lungo le stazioni della
Via Crucis, che sono poi le stazioni della vita. |
| |
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| T. |
Mai non si spenga, o
Dio, nel nostro cuore la ferma speranza di essere con Gesù dopo la
passione accolta con fede; associa i tuoi fedeli al tuo Figlio redentore
che, vincendo la morte, ha ridonato al mondo la vita del cielo. Amen. |
| |
|
| G. |
Padre nostro, Ave
Maria, Gloria al Padre. |
| |
|
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15. |
O Madonna, o Gesù buono, vi chiediamo il grande dono |
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dell'eterna gloria in ciel. |
Mentre il sacerdote si reca
alla croce si canta:
Chi salirà la montagna del Signore?
Chi ha mani innocenti e cuore puro.
Al Signore la terra e la sua pienezza,
il mondo e i suoi abitatori;
egli lo ha fondato sui mari,
sui fiumi lo ha stabilito.
Chi può salire la montagna del Signore?
Chi può stare nel suo luogo di santità?
Chi ha mani innocenti e cuore puro,
e non porta la sua anima a cose vane.
CONCLUSIONE
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| C. |
Al termine della Via
Crucis i nostri passi si sono rinfrancati dietro Gesù che è salito al
Calvario, è morto, e dopo la sepoltura risorgerà. La meditazione e la
preghiera ci hanno avvicinato più intimamente a lui, e hanno rafforzato il
proposito di ascoltare e di mettere in pratica la sua parola: "Chi vuol
venire dietro di me, prenda ogni giorno la sua croce e mi segua". |
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|
| T. |
Dirigi, o Dio, i
nostri passi sulla strada di Cristo; lo accompagnino il nostro affetto
sincero e la nostra amicizia fedele; dopo averlo imitato accettando con
pazienza la croce, aprici la porta della gloria, così che lo possiamo
contemplare come Signore risorto. Amen. |
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