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Sulla soglia
dell'infinito

Sussidi liturgici

QUARESIMA

Quaresima

 

Benché, a differenza dell’Avvento e del Natale, non abbia una grande risonanza sociale, il tempo di Quaresima è molto radicato nel popolo cristiano. E lo è sempre più anche la consapevolezza che la Quaresima ha come fine la preparazione alla Pasqua. Anche così, è sempre utile che simboli e attività aiutino a viverla intensamente, altrimenti le settimane potrebbero passare senza che noi ce ne rendiamo conto e arriveremmo alla Pasqua senza la necessaria preparazione. Per questo, accanto alla raccomandazione che dobbiamo farci di preparare ciascuno un “proprio programma quaresimale”, possiamo sottolineare i seguenti punti:

1. Ambientazione della chiesa: ci si dovrà preoccupare dell’essenziale. L’ambientazione della chiesa deve essere austera (senza fiori, anche davanti al SSmo o alle immagini della Madonna e dei santi; senza musica strumentale durante la messa, a meno che si debba sostenere il canto). Un’austerità naturalmente non fine a se stessa, ma come mezzo che ci permette di fissarci su ciò che è veramente essenziale. Sarà l’occasione per far risaltare quello che sempre è fondamentale nel luogo della celebrazione cristiana: l’altare per l’Eucaristia e l’ambone per la Parola di Dio.

2. La croce è un punto di riferimento durante tutto l’anno, ma lo diventa ancora di più in Quaresima. È opportuno collocare una croce abbastanza grande e ben illuminata nel presbiterio. Se il presbiterio non è molto grande, porre una croce di grandi dimensioni sarebbe eccessivo; sarebbe però ugualmente poco significativa una mini-croce, come quelle che spesso si trovano nei nostri presbiteri. Se la chiesa possiede solo delle mini-croci oppure una croce molto dozzinale, non potrebbe essere opportuno acquistarne una, con l’apporto dei fedeli? C’è anche un’altra possibilità: mettere nel presbiterio, durante la Quaresima, una croce costruita con due tronchi (con gusto artistico però!) che risalti in modo particolare.

3. L’inizio della messa. È molto importante che l’inizio della celebrazione esprima con chiarezza che ci troviamo ormai in pieno nel tempo di Quaresima. La cosa più alla portata di mano è quella di eseguire un canto d’inizio proprio della Quaresima, abbastanza lungo, magari lo stesso per ogni domenica; durante il canto si potrebbe fare la processione d’entrata con la croce e l’evangeliario (o lezionario). Un altro modo, dove è possibile (soprattutto nella prima domenica di Quaresima), può essere quello di iniziare l’Eucaristia con le litanie dei Santi, come segno molto espressivo del nostro voler far parte della schiera di coloro che hanno preso sul serio l’impegno della conversione, molto sottolineato in Quaresima (si tenga presente che se si cantano le litanie non si fa l’atto penitenziale e si inizia subito la messa con la colletta).

4. L’atto penitenziale. È opportuno che sia particolarmente sottolineato in queste domeniche di Quaresima (a Pasqua invece verrà sostituito dall’aspersione con l’acqua: entrambi i modi contribuiranno a combattere l’abituale tran tran dell’inizio della messa, diversificando così le celebrazioni). Si propone l’uso del “Confesso a Dio onnipotente”, dopo però un buon momento di silenzio (almeno durante la Quaresima che questo tempo sia “reale” e non ridotto, come capita spesso, a una semplice pausa che lo rende un rito totalmente privo di senso).

5. L’acclamazione prima del Vangelo. L’alleluia non si canta in queste settimane di Quaresima (fino a quello solenne della Veglia pasquale, in modo che diventi il canto tipico di tutte le domeniche di Pasqua). Non per questo si dovrà tralasciare, dopo la seconda lettura, una acclamazione prima del vangelo, un’acclamazione breve ma vibrante.

6. Credo breve. Come suggerisce il messale è raccomandabile, durante le domeniche di Quaresima e di Pasqua, recitare il Credo breve (o Simbolo degli apostoli), che sottolinea in modo più intenso e si fissa di più sul mistero pasquale della passione, morte e risurrezione di Gesù. Proporremmo di recitarlo in Quaresima e di cantarlo durante il tempo pasquale.

7. La messa quotidiana. Sarà opportuno invitare tutti coloro che possono a partecipare, durante la Quaresima, alla messa quotidiana. Si può anche raccomandare a coloro che non possono partecipare alla messa di leggere in casa le letture sui vari messalini esistenti. [E per riflettere sulle letture può essere di aiuto "Sulla soglia dell'Infinito" inserita in questo sito].

8. Altri incontri liturgici e di preghiera. È buona cosa porre in atto durante la Quaresima, là dove ancora non si fa, la celebrazione della Liturgia delle Ore: per esempio, nei giorni feriali, prima della messa o come preghiera indipendente; alla domenica pomeriggio la celebrazione dei vespri fatta con maggior solennità. In alcuni luoghi è diventata tradizione la recita dei Vespri ogni mercoledì e ogni venerdì la Via Crucis (quanto alla Via Crucis che venga fatta bene, superando il tran tran, cercando testi nuovi, diversi, adeguati...). Da ultimo si può sottolineare la possibilità di fissare un incontro settimanale di preghiera fatto di letture, canti e silenzio; organizzare un ritiro parrocchiale o zonale; preparare bene una celebrazione dell'Eucaristia una volta alla settimana in un giorno feriale.

9. Un tempo di preparazione battesimale. La Quaresima, come si sa, è un tempo di preparazione al battesimo e alla rinnovazione delle promesse battesimali della notte di Pasqua. Sarà opportuno menzionare ogni tanto questo tema: ci stiamo preparando per unirci a Cristo (e questo è appunto il battesimo - Rom 6,3-11). Per questo è anche auspicabile che non si celebrino battesimi durante la Quaresima (anche se la gente fa fatica a capirlo pienamente, il solo fatto di non celebrarlo pone come minimo degli interrogativi e fa comprendere che la Quaresima è un tempo speciale). Nelle chiese nelle quali c'è l'acquasantiera sarà conveniente anche che il farsi il segno della croce con l'acqua santa è un modo di rivivere il nostro battesimo e di ricordare che entriamo in chiesa da battezzati.

10. Inserire la Quaresima nella vita. In tutto quello che è stato detto si deve capire che siamo nella Quaresima di quest'anno e non in una Quaresima fuori dal tempo: nelle omelie, nelle preghiere, ma, anche, aggiungendo qualche sottolineatura (breve) di peccati personali o collettivi e qualche proposta concreta (pure breve) di conversione; magari anche mettendo dei poster in fondo alla chiesa su qualche tema legato a quanto sta avvenendo attorno a noi o nel mondo o un richiamo alla conversione.

11. Il programma quaresimale personale. Questo è uno degli elementi importanti per impedire che la Quaresima passi "sopra le teste" dei cristiani. Sarà allora utile ripetere spesso l'invito che ciascuno si faccia un suo "programma quaresimale", che contenga sia una riflessione su come fare qualche progresso nella vita cristiana e nella fedeltà al vangelo, sia qualche gesto che renda più intensa la nostra prossimità a Cristo. I tre aspetti dell'elemosina, del digiuno e della preghiera sono tre buone piste in questo cammino.

12. E la conversione comunitaria, parrocchiale. La Quaresima non è solo un tempo di conversione individuale; è anche un tempo di conversione ecclesiale. Per questo sarà buona cosa soffermarci, a livello di comunità parrocchiale, per vedere in che cosa dovremmo convertirci sia per quanto riguarda l'ambito interno che quello esterno. E concretizzare il tutto in modo visibile: in qualcosa che ci aiuti ad essere più cristiani (iniziare qualche incontro di preghiera, di formazione...); in qualche cambiamento nell'organizzazione delle responsabilità, in qualche gesto collettivo che ci fa prendere più coscienza dei problemi e ci porta ad aiutare di più (che implichi qualche tipo di "digiuno", magari); nel gemellaggio con qualche parrocchia povera; nell'organizzazione di incontri per una maggior conoscenza del nostro paese, città, quartiere, chiedendoci come siamo presenti... 

JOSEP LLIGADAS

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