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Sulla soglia
dell'infinito

Sussidi liturgici

 

Quaresima:

le letture c'insegnano il cammino 

Quaresima

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La Quaresima è il tempo che ci prepara alla Pasqua. La notte di Pasqua rinnoveremo la nostra unione con Gesù Cristo risorto e vogliamo che questa rinnovazione sia autentica; per questo, per quaranta giorni, ci impegniamo nella nostra conversione, ad allontanarci dal male e dal peccato e a vivere secondo l’insegnamento  di Gesù. 

Un elemento che ci aiuterà sarà l'ascolto attento della Parola di Dio. È il modo migliore per non sbagliare la strada, per cogliere quello che è più basilare ed importante e lasciar perdere le cose secondarie. Per questo, durante la Quaresima vale la pena dedicare un po’ di tempo a leggere il vangelo e ad approfondirlo personalmente, così come lasciare che penetrino in noi le letture che ascoltiamo nelle celebrazioni, soprattutto quelle delle domeniche: queste letture sono la guida che la Chiesa ci offre durante queste settimane. Oltre ad ascoltarle o proclamarle in chiesa, sarà buona cosa leggerle anche in casa, perché accompagnino la nostra vita. 

 

La prima lettura, dall'Antico Testamento 

Nelle domeniche normali durante l'anno, la prima lettura è sempre scelta in relazione col vangelo. Durante la Quaresima no. Nel tempo di Quaresima la prima lettura, dell'Antico Testamento, segue un itinerario proprio, e ci va mostrando i grandi momenti della storia della salvezza che ci conducono verso Gesù. 

Nel ciclo B che è quello di questo anno, sono questi: 1) l'alleanza di Dio con Noè dopo il diluvio, come una promessa di vita e di speranza; 2) l'alleanza con Abramo, nella quale gli viene promesso che sarebbe stato padre di un gran popolo, dopo che lui aveva accettato di sacrificare suo figlio, credendo che quello era ciò che Dio gli chiedeva; 3) l'alleanza col popolo liberato dalla schiavitù d'Egitto; 4) l'esilio di Babilonia e l'annuncio del ritorno in patria; 5) l'annuncio di una nuova alleanza, incisa nei cuori; 6) e infine, la domenica delle Palme, l'annuncio della realizzazione di questa nuova alleanza nel servo fedele di Dio, Gesù. 

La ripresa dei grandi momenti dell'Antico Testamento ci condurranno alla Veglia Pasquale, la cui prima parte sarà ancora l’ascolto di letture di questi tempi antichi che preparano il grande messaggio: Dio, che fino ad allora si era manifestato nell'oscurità, ora si rivela pienamente in Gesù che è amore e vita per tutti. 

 

Il vangelo, per contemplare la via di Gesù 

Il secondo itinerario delle letture quaresimali è quello del vangelo. 

Tutti gli anni, nelle prime due domeniche di Quaresima leggiamo le stesse scene: la prima domenica, le tentazioni di Gesù, che ci mostrano la lotta contro il male che lui ha affrontato e che noi pure dobbiamo vivere; e la seconda, la trasfigurazione, che c'invita a seguire la strada di passione di Gesù per condividere la sua glorificazione. 

Nelle tre domeniche seguenti, poi, ogni anno c'incentriamo su un tema: in questo ciclo B, il tema è quello del cammino verso la croce: la terza domenica, l'annuncio di Gesù morto e resuscitato come nuovo tempio di Dio; la quarta, Gesù morto per salvarci; la quinta, il seme di grano sepolto in terra e che dà molto frutto. (Nel ciclo A, il tema è dato dai grandi vangeli battesimali della samaritana, del cieco nato e della resurrezione di Lazzaro; nel ciclo C, il tema è la misericordia di Dio e la chiamata alla conversione). Tutto questo ci conduce alla domenica delle Palme, nella quale leggiamo il momento culminante di questo cammino, la passione e la morte di Gesù. 

 

Una chiamata costante 

Questi due itinerari sono accompagnati dalla seconda lettura che è sempre un'esortazione alla sequela di Gesù, alla fiducia nel suo amore, alla fede. Così capiamo meglio il senso di quello che stiamo leggendo. 

Ripercorrere la storia dell'Antico Testamento, infatti, vuol dire scoprire le chiamate e le promesse che Dio ha continuato a fare durante la storia, e vedere come si vanno realizzando in noi attraverso Gesù. Ed ascoltare il vangelo è continuare a permettere che cali in noi quello che Gesù diceva e faceva, che diventi importante per noi ciò che per lui era importante e che diventino nostre le sue motivazioni: che guardiamo, cioè, il mondo con occhi di misericordia, che abbiamo piena fiducia in Dio, la volontà di donazione personale, la convinzione che la strada dell'amore senza discriminazioni né frontiere è l’unica strada verso la vita. 

È importante che in queste domeniche le letture siano proclamate bene; che il salmo, accompagnato da una risposta cantata, ci aiuti ad interiorizzarle; che l'omelia del celebrante ci aiuti ad applicarle alla nostra vita, e che ognuno sappia cogliere da esse le applicazioni concrete per la conversione e il rinnovamento pasquale.

JOSEP LLIGADAS 

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