Copertina

Sulla soglia
dell'infinito

Sussidi liturgici

 

OGNI GIORNO CI ACCOMPAGNA

LA PAROLA

 

Quaresima

 

Il Lezionario feriale della Quaresima

 

Nel nostro cammino verso il rinnovamento pasquale ci accompagna efficacemente la Parola di Dio, sia col Lezionario delle domeniche, ma anche col Lezionario feriale. L'uno e l'altro, insieme, ci aiutano a capire qual è il piano salvifico di Dio è per il nostro itinerario verso la Pasqua: la conversione e la sintonia con Gesù Cristo.

 

Le tre prime settimane

Nelle ferie delle prime settimane, per prepararci alla Pasqua del Signore, le letture ci presentano un programma di conversione e di rinnovamento, una specie di catechesi spirituale della Quaresima. Ci parlano dei grandi atteggiamenti del "uomo nuovo" o delle classiche "pratiche quaresimali" della preghiera, il digiuno e la carità fraterna.

In queste settimane le due letture hanno un gran legame tra loro (sono "unite tematicamente"). Il programma "quaresimale" lo scopriamo leggendo i passaggi dei vangeli sinottici, preceduti ogni giorno da una lettura dell'Antico Testamento che preannuncia già lo stesso aspetto della conversione pasquale che poi presenta il vangelo.

Già il primo giorno, il mercoledì delle ceneri, c'è proposto nel vangelo la tripla dimensione della nostra conversione quaresimale:

  • per quanto riguarda Dio, dobbiamo aprirci più a lui, con la preghiera e l'ascolto attento della sua Parola;

  • per quanto riguarda noi stessi, dobbiamo controllarci più, coi vari equivalenti del digiuno e l'austerità;

  • e per quanto riguarda il prossimo, dobbiamo vivere un atteggiamento di carità, la classica "elemosina", che è apertura agli altri e disponibilità generosa.

Queste direzioni si sviluppano nella settimana delle ceneri: il giovedì, l'atteggiamento di fede ed apertura verso Dio; il venerdì il digiuno; ed il sabato, la carità fraterna.

Nelle tre settimane seguenti le letture insistono sugli aspetti concreti della nostra conversione:

  • la carità verso il fratello: 1° lunedì (giudica con giustizia il tuo prossimo; quello che avete fatto ad uno di questi, lo avete fatto a me); 1° venerdì (vai prima a riconciliarti con tuo fratello), 1° sabato (amate perfino i vostri nemici), 2° lunedì (perdonate e sarete perdonati), 3° sabato (voglio misericordia e non sacrifici);

  • la preghiera e la fede in Dio: 1° martedì (la mia parola non tornerà a me vuota; voi pregate così), 1° giovedì (la preghiera di Ester; chi chiede, riceve), 3° venerdì (non chiameremo più dio l'opera delle nostre mani, il Signore è l'unico Signore);

  • la conversione: 1° mercoledì (i niniviti si convertirono; la generazione di Gesù, no), 3° martedì (accetta il nostro cuore contrito; il Padre vi perdonerà se voi perdonerete), 3° mercoledì (chi osserva i comandamenti sarà grande), 3° giovedì (qui sono quelli che non ascoltarono la voce del Signore; chi non è con me è contro di me);

  • il Dio che ci perdona incoraggia nel nostro proposito di conversione: 2° sabato (il figlio prodigo), 3° lunedì (Naaman guarito; Gesù inviato per curare tutti); 3° sabato (il pubblicano se n’andò perdonato);

  • appare già la lotta dei nemici contro i profeti e contro Gesù: 2° mercoledì (venite, tramiamo insidie contro Geremia; il Figlio dell'Uomo sarà condannato a morte), 2° venerdì (ecco il sognatore, Giuseppe; questo è l'erede, ammazziamolo);

  • alcune letture invitano ai "sacramenti pasquali" (Naaman ed il battesimo, il perdono ed il sacramento della Riconciliazione).

Si tratta, dunque, di convertirci alle vie di Dio, riconciliandoci con lui ed avanzando nelle direzioni concrete della fede, della carità e del perdono verso gli altri, e compiendo la volontà di Dio nella nostra vita, anche quando costa.

Gli esempi di personaggi concreti dell'Antico e del Nuovo Testamento ci aiutano sicuramente in questo processo: la conversione dei niniviti, i richiami di Mosé o dei profeti al popolo dell'Israele, la storia del perseguitato Giuseppe o quella di Geremia, l'umile preghiera di Ester o quella di Daniele, la purificazione di Naaman, la risposta del pubblicano Matteo, la contrapposizione tra il fariseo ed il pubblicano o tra il ricco Epulone ed il povero Lazzaro, la parabola dei vignaioli omicidi o quella del figlio prodigo...

 

Le ultime settimane della Quaresima

Nelle ultime settimane le letture non sono tanto "morali" o ascetiche, ma cristologiche. Dalla quarta settimana leggiamo, in lettura semicontinuata, il vangelo di san Giovanni che ci presenta la progressiva opposizione delle classi dirigenti d'Israele contro Gesù, fino a sfociare nella sua passione e morte, cosa che si aggrava nelle ferie della Settimana Santa, dal lunedì al mercoledì. Così, è lo stesso Gesù Cristo, nella sua decisa lotta contro il male chi diventa nostro modello e maestro di vita.

Se le prime settimane si riferivano al "cammino della conversione umana", le ultime ci descrivono il cammino di Gesù verso la sua Pasqua.

Nella quarta settimana troviamo l'inizio del cammino di Gesù verso la Croce e la Pasqua, (Gv 4 e 5). Gesù si presenta con le sue "opere": guarisce il figlio del funzionario reale ed il paralitico, cosa che provoca le prime ire dei suoi avversari, che non vogliono riconoscerlo come l'Inviato di Dio. Ma lui procede deciso e con coraggio, verso il compimento della sua missione, la sua "ora". Le letture dell'Antico Testamento ci preparano a capire la missione di Cristo parlandoci dei cieli nuovi e della terra nuova, e della vita e salvezza che Dio vuole per tutti, del Servo che sarà chiamato a portare il popolo a Dio, dei profeti perseguitati come Geremia, o dell'atteggiamento supplice di Mosé per il suo popolo.

Nella quinta settimana si aggrava ancora di più il conflitto con i giudei. Leggiamo, soprattutto in Gv 8, come a lui si oppongano in modo durissimo, negli episodi dell'adultera perdonata, o nell'annuncio di Gesù che il vero serpente elevato è lui sulla croce, o nell'accusa che lancia ai suoi avversari di non essere liberi né veri figli di Abramo. Ogni brano di Giovanni è preceduto da un opportuno passaggio dell'Antico Testamento: Susanna liberata, il serpente del deserto, i tre giovani illesi nella fornace, il patto di Dio con Abramo, la persecuzione di Geremia, l'annuncio di Ezechiele sui cattivi pastori e sul pastore che Dio promette.

I primi giorni della Settimana Santa (lunedì, martedì e mercoledì), concludono la preparazione immediata agli avvenimenti pasquali. Come prima lettura ascoltiamo i tre primi canti del Servo, espressivi annunci della missione redentrice di Cristo: il quarto, il più impressionante, l'ascoltiamo per intero il venerdì Santo. Nel vangelo vediamo lo stesso Gesù annunciare ormai come imminente il tradimento dei suoi e l'inizio della sua fine.

Ogni anno le letture feriali di Quaresima sono le stesse; questo ci dà la possibilità di entrare sempre meglio nello spirito di questo tempo, itinerario per vivere la Pasqua del Signore e nostra. Dalla cenere fino al fuoco e l'acqua della Notte Pasquale, siamo guidati sapientemente dalla Parola di Dio della messa. Nell'Ufficio delle Letture, della Liturgia delle Ore, i brani del libro dell'Esodo e della lettera agli Ebrei completano le proposte della Parola che, se le sappiamo sfruttare, ci condurranno efficacemente ad una Pasqua meglio celebrata e più efficacemente tradotta nello stile della nostra vita.

J. ALDAZÁBAL

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