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Sulla soglia
dell'infinito

Sussidi liturgici

 

LA QUARESIMA DELLA CROCE

  Quaresima

 

Come ben si sa, dopo le due prime domeniche di Quaresima, dedicate alle tentazioni e alla trasfigurazione di Gesù, le tre domeniche successive sono dedicate ad un "tema quaresimale" concreto, diverso in ognuno dei cicli. E, nel ciclo B, il tema è quello del cammino di morte e di resurrezione di Gesù. 

La terza domenica leggiamo il vangelo della cacciata dei venditori dal tempio, nel quale Gesù annuncia che lui stesso sarà distrutto ed in tre giorni ricostruito, di modo che l'unico tempio vero per accostarsi a Dio sarà lui stesso morto e risorto.

La quarta domenica leggiamo un brano del dialogo con Nicodemo, nel quale Gesù proclama che quelli che credano in lui elevato nella croce e glorificato, avranno la vita eterna.

La quinta domenica leggiamo la scena degli stranieri che vogliono vedere Gesù, e davanti ai quali lui si presenta come il chicco di grano che cade in terra e muore, e solo così dà molto frutto. Questo cammino arriva al suo culmine l'ultima domenica di Quaresima che è la domenica delle Palme, nella quale tutta l'attenzione si incentra già sugli avvenimenti storici della passione e morte di Gesù che quest’anno leggiamo secondo il vangelo di Marco. 

La Quaresima è un tempo lungo ed è quindi opportuno sottolineare le sue diverse parti, per potere mantenere vivi l'attenzione ed il clima. Per questo, sarà opportuno, a partire dalla terza domenica (oltre a quello che possiamo dire nell'omelia, nelle introduzioni e negli altri elementi celebrativi), far risaltare il significato specifico di queste domeniche con alcuni segni particolari. Per esempio, può essere opportuno, a partire dalla terza domenica, porre nel presbiterio una croce più grande e visibile, ornata di rami (o, se nel presbiterio c'è già una croce grande, ornarla a partire dalla terza domenica).

Si può mettere anche un poster nuovo che dica, per esempio: "Seguiamo Gesù nel cammino della croce per avere la vita". Come pure, sotto questo poster, si può continuare ad aggiungere ogni domenica una frase che faccia riferimento al vangelo del giorno: "Gesù morto e risorto è il tempio vero"; "Dio ci ama e ci ha dato suo Figlio"; "Il chicco di grano che cade in terra e muore, dà molto frutto". A partire da questa terza domenica si può anche appendere, all'entrata della chiesa, il testo del vangelo corrispondente, con disegni o foto che l'illustrino. 

E lasciamo che la nostra fantasia lavori… in modo che nascano anche altre idee.

E sarà buona cosa, pure, che queste domeniche, parlando della via della croce di Gesù, ricordiamo ai fedeli e a noi stessi che la celebrazione di questa strada culmina nella Veglia Pasquale.  

 

JOSEP LLIGADAS 

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