Copertina

Sulla soglia
dell'infinito

Sussidi liturgici

 

La preghiera sul popolo alla fine della messa

 

Quaresima

 

 

La preghiera sul popolo che si dice al termine dell'orazione dopo la comunione, prima della benedizione finale della messa, è un'antica tradizione romana che era stata conservata soprattutto in Quaresima. Nel Messale, alla fine del "Ordinario", dopo le benedizioni solenni, c'è una serie di formulari - ventisei - per questa preghiera sul popolo.

Ora, nella terza edizione (anno 2002), si è ampliato un po' questo repertorio. Ma la novità di quest’edizione è che, inoltre, offre una preghiera diversa per ogni giorno della Quaresima: nelle ferie come facoltativa e nelle domeniche come testo obbligatorio. Quest’ultima ha portato come conseguenza che è sparita dal Messale la benedizione solenne che prima compariva per le domeniche di Quaresima.

Nell’attesa delle traduzioni ufficiali della nuova edizione, possiamo sfruttare meglio, già da adesso, questa preghiera di benedizione sul popolo, sia nelle ferie come nelle domeniche di Quaresima, scegliendo il formulario che ci sembra più opportuno che troviamo già nel Messale.

 

Il modo di procedere lo indica lo stesso Messale:

  • il diacono o il sacerdote invita i fedeli con queste o simili parole: "Inchinatevi per la benedizione";

  • dopo si dice la preghiera, con le mani estese sul popolo;

  • tutti rispondono "Amen";

  • ed il sacerdote continua:

"E la benedizione di Dio onnipotente, Padre, Figlio e Spirito Santo, scenda su di voi e con voi rimanga sempre";

  • cui tutti risponde di nuovo: "Amen."

J. ALDAZÁBAL

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