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Sulla soglia
dell'infinito

Sussidi liturgici

 

I BAMBINI POSSONO RICEVERE LA CENERE

AL PRINCIPIO DELLA QUARESIMA?

Quaresima

 

 

In parrocchia, il Mercoledì delle ceneri, ci sono sempre dei genitori che presentano i loro bambini a ricevere la cenere. È una cosa conveniente? I bambini devono pentirsi di qualcosa? O possono "credere nella Buona Notizia?"

Quando uno ripercorre le pratiche e tradizioni liturgiche della Chiesa cattolica, comprese quelle delle Chiese orientali, si rende conto che c'è una gran varietà in queste pratiche. Per esempio, è abitudine in molte Chiese orientali amministrare la comunione ai bambini insieme al battesimo e alla cresima: il sacerdote mette il suo dito nel vino consacrato e tocca le labbra del bambino. Alcuni cattolici occidentali possono trovare molto curiosa questa tradizione, obiettando che i bambini non hanno coscienza di quello che succede loro quando ricevono l'eucaristia.

Tuttavia, ogni azione liturgica è un'azione della Chiesa. La liturgia non è mai una mera azione privata, perché la Chiesa si va costruendo anche attraverso quelli che ad alcuni possono sembrare testimoni silenziosi di un'azione liturgica. Potremmo imparare dalle Chiese orientali per quanto riguarda la convenienza o no di imporre la cenere ai bambini. Che una persona partecipi attivamente ad un'azione liturgica, è una cosa desiderabile; non è però una condizione "sine qua non" per la celebrazione di un sacramento o di un altro rito liturgico.

L'uso della cenere come segno di conversione o di caducità ha una lunga tradizione religiosa, che parte dall'Antico Testamento. Benché in questa tradizione scritta non ci sia riferimento specifico ai bambini, alcuni suggeriscono la loro ammissione, quando si tratta di pratiche penitenziali, in quanto hanno valore di segno per altri e non si esige necessariamente una comprensione cosciente da parte di tutti i partecipanti.

Il Messale romano c’è di scarso aiuto in quanto a questa domanda, perché non fa nessun’allusione a chi possa o non possa ricevere la cenere. I testi liturgici parlano delle ceneri come un segno della nostra conversione. Tenendo presente questo, è giusto che i catecumeni presenti alla celebrazione del Mercoledì delle ceneri ricevano questo gesto simbolico, anche se non sono ancora siano incorporati alla Chiesa attraverso i sacramenti dell'iniziazione cristiana.

Forse ci può essere maggiormente d’aiuto, per rispondere a questa domanda, il Rituale del Battesimo dei bambini. In questo rito si ungono i bambini con l'olio dei catecumeni, dopo una preghiera d’esorcismo nella quale s’invoca il potere di Dio perché strappi i bambini dal potere le tenebre e li irrobustisca con la grazia di Cristo. Benché il bambino sia incapace di colpevolezza e di una comprensione piena, ha però senso pregare perché sia preservato del male. Ha senso invocare la forza di Dio per ogni bambino, con la preghiera dell'esorcismo e l'unzione.

I testi del Mercoledì delle ceneri ci dicono che le ceneri hanno un doppio simbolismo: a) sono simbolo della nostra fragilità e mortalità ("ricordati che sei polvere ed in polvere ritornerai"), b) e contemporaneamente simbolizzano la riorientazione delle nostre vite Dio ("credi al vangelo"). D’altra parte, queste istanze sono inviti appropriati che possono essere rivolte a persone di tutte le età, agli anziani ed ai più giovani.

a) ci sono poche cose che spezzano il cuore più della morte di un bambino piccolo. Eppure, anche questa è una realtà, e l'imposizione della cenere può essere un momento nel quale le famiglie e le comunità si rendono conto che neanche i più ragazzini sono immuni dalla possibilità di “trasformarsi in polvere”. b) non c’è nessuno al mondo che segua perfettamente gli insegnamenti di Gesù, e questo può essere il momento buono perché le famiglie e le comunità si rendano conto che devono essere d’aiuto agli altri, compresi i più giovani, nell’imparare a "credere" nel Vangelo.

I riti liturgici sono azioni di fede che hanno lo scopo di nutrire la fede: non sono mai magiche. Che i bambini debbano ricevere o no la cenere è un interrogativo quasi secondario se confrontato con l’altro interrogativo molto più fondamentale: gli adulti ricevono questo "sacramentale" con fede, volendo indicare l’inizio di un periodo di preghiera e conversione, più che come un amuleto che in qualche modo li rende automaticamente santi?

Non è che dobbiamo incoraggiare i genitori a portare i loro bambini a ricevere la cenere, ma neanche dire loro di no. Io, da parte mia imporrò la cenere ai bambini se i loro genitori me li presentano nella celebrazione. Il ricevere la cenere non andrebbe mai vista come fine a se stessa, perché vuole indicare che inizia un cammino annuale di preghiera, penitenza ed elemosina in preparazione alla Pasqua. C'è qualcosa di più importante dell'imposizione della cenere: è la partecipazione piena al mistero della morte e resurrezione di Cristo, un mistero al quale siamo intimamente associati per il nostro battesimo.

D. C. SMOLARSKI

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