Copertina

Sulla soglia
dell'infinito

Sussidi liturgici

 

ALLE PORTE DELLA QUARESIMA

Quaresima

 

Il prossimo ... è il Mercoledì delle ceneri, con il quale concludiamo le ... settimane del Tempo Ordinario, iniziate dopo le celebrazioni di Natale e dell’Epifania, e diamo inizio alla Quaresima. I tempi liturgici si susseguono e questa dinamica ci porta, in modo particolare, a plasmare i nostri atteggiamenti col contenuto del Vangelo, con la Vita di Gesù di Nazaret, il nostro Amico, il nostro Maestro, il nostro Dio. Sono pietre miliari nel nostro cammino spirituale, che aiutano ad avanzare sempre più nella nostra conversione.

Il tempo d’Avvento è stata una preparazione personale e comunitaria per meglio ricevere il Figlio di Dio che veniva ad incarnarsi nel genere umano. In quei giorni d’attesa, mentre aspettiamo la Nascita di Cristo, i nostri cuori si aprono all'amore, che è il messaggio fondamentale che il Dio Bambino ci presenterà una volta diventato uomo. E quest'amore si esprime nella conversione.  

La Quaresima ha la sua origine nel ricordo della penitenza che Gesù ha fatto nel deserto per quaranta giorni e che fu una preparazione alla sua opera di evangelizzazione, quando avrebbe attraversato le regioni della Palestina, insegnando e facendo il bene. Gesù soffrì tentazioni terribili e profonde. Il Maligno voleva allontanarlo dal suo compito di messia, spegnere, in definitiva, il suo desiderio di servire il Padre per salvare i suoi fratelli. Sapere che Gesù fu tentato ci consola di fronte ai continui attacchi che anche noi soffriamo da parte del "nemico principale del genere umano". La Quaresima è il tempo che ci prepara a partecipare all'evento più grande della storia dell'umanità. E per partecipare a questo grande mistero è necessario che il nostro corpo sia leggero, l'intelligenza sveglia e l'anima libera dagli effetti della schiavitù del peccato. 

Il sacrificio della Croce ha portato la nostra redenzione. Quest’evento fondamentale, impressionante e creatore di vita nuova, però, non si è concluso con la morte di Gesù. Lui moriva per sconfiggere la morte, il suo ultimo nemico. La Resurrezione era il trionfo definitivo. Non si può comprendere la Croce senza la Resurrezione. La Croce è cammino, non la meta. Sappiamo che Gesù ci dice di prendere la sua Croce e di seguirlo, precisamente verso la vittoria finale, verso la Gloriosa Resurrezione. È per questo che viviamo la Quaresima. Per meglio identificarci con lo straordinario evento vissuto in amorosa umiltà da Gesù. La contemplazione di quanto successo nella Settimana Santa e a Pasqua ci servirà per comprendere sempre di più il significato della Redenzione. Si apre dunque un tempo fecondo, importante, che non possiamo trascurare, perché Cristo si rende presente nella nostra vita e ci fa comprendere il significato della sofferenza e della sconfitta della morte: la glorificazione finale ed eterna che tutti aspettiamo.  

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