Copertina

Sulla soglia
dell'infinito

Sussidi liturgici

MESSE FERIALI DI QUARESIMA

Quaresima

[Prima settimana]    [Seconda settimana]    [Terza settimana]
[Quarta settimana]    [Quinta settimana]    [Settimana Santa]

 

[Mercoledì delle ceneri]    [Giovedì]    [Venerdì]    [Sabato]

 

MERCOLEDÌ DELLE CENERI

 

Nel nome del Padre

Il Signore, che ci ascolta nel tempo favorevole e viene in nostro aiuto nel giorno della salvezza, sia con tutti voi.

Fratelli e sorelle, iniziamo oggi il tempo di Quaresima.

Non si tratta di un tempo da facce scure o da visi sfigurati dalla penitenza, ma un tempo di grazia, di apertura, di disponibilità e di sforzo personale. Uno spazio nel quale interiorizziamo la Parola sempre rinnovatrice di Dio, uno spazio di riflessione serena e profonda sul nostro modo di vivere da discepoli di Cristo; un tempo in cui accogliamo umilmente e sinceramente l’invito di Dio a rinnovarci alla luce della croce pasquale di Cristo.

Solo accogliendo questo tempo di Quaresima come un dono del Padre e vivendo le pratiche quaresimali come un atto di amore a lui, di rinnegamento di noi stessi e di apertura alla carità fraterna verso il nostro prossimo, potremo celebrare la Pasqua di Cristo come un passaggio anche nostro ad una vita rinnovata.

Chiediamo allora al Signore, che si è posto al nostro fianco nel cammino della vita, di concederci la sua forza, per vivere questo tempo di quaresima secondo le sue attese, in quanto senza di lui non possiamo fare nulla.

 

Hai cercato la libertà lontano,
hai trovato la noia e le catene.
Hai vagato senza vita, solo, con la tua fame.

Apri le tue braccia, corri incontro al Padre:
oggi la sua casa sarà in festa per te.

Se vorrai spezzare le catene, 
troverai la strada dell'amore,
la tua gioia canterai: questa è libertà.

 

COLLETTA

Concedi, Signore, al popolo cristiano
di iniziare con questo digiuno
un cammino di vera conversione,
per affrontare vittoriosamente con le armi della penitenza
il combattimento contro lo spirito del male.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio ...

 

PRIMA LETTURA

I profeti esprimono la conversione con l’immagine della strada: bisogna ritrovare moralmente il sentiero dell’amore di Dio, perso con il peccato. La penitenza vera è la lacerazione del cuore di pietra perché ritrovi posto un cuore aperto alla benedizione di Dio.

Dal libro del profeta Gioèle
Così dice il Signore: «Ritornate a me con tutto il cuore, con digiuni, con pianti e lamenti». Laceratevi il cuore e non le vesti, ritornate al Signore vostro Dio, perché egli è misericordioso e benigno, tardo all'ira e ricco di benevolenza e si impietosisce riguardo alla sventura. Chi sa che non cambi e si plachi e lasci dietro a sé una benedizione? Offerta e libazione per il Signore vostro Dio. Suonate la tromba in Sion, proclamate un digiuno, convocate un'adunanza solenne. Radunate il popolo, indìte un'assemblea, chiamate i vecchi, riunite i fanciulli, i bambini lattanti; esca lo sposo dalla sua camera e la sposa dal suo tàlamo. Tra il vestìbolo e l'altare piangano i sacerdoti, ministri del Signore, e dicano: «Perdona, Signore, al tuo popolo e non esporre la tua eredità al vitupèrio e alla derisione delle genti». Perché si dovrebbe dire fra i popoli: «Dov'è il loro Dio?».
Il Signore si mostri geloso per la sua terra e si muova a compassione del suo popolo.
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Il salmo, tipico nella liturgia quaresimale, è implorazione di perdono e impegno di conversione. Lungo la Quaresima Dio agisce nel nostro cuore per rinnovarlo. Noi riconosciamo di essere peccatori e invochiamo:

Perdonaci, Signore, abbiamo peccato.

Pietà di me, o Dio, secondo la tua misericordia;
nella tua grande bontà cancella il mio peccato.
Lavami da tutte le mie colpe,
mondami dal mio peccato.

Riconosco la mia colpa,
il mio peccato mi sta sempre dinanzi.
Contro di te, contro te solo ho peccato,
quello che è male ai tuoi occhi, io l'ho fatto.

Crea in me, o Dio, un cuore puro,
rinnova in me uno spirito saldo.
Non respingermi dalla tua presenza
e non privarmi del tuo santo spirito.

Rendimi la gioia di essere salvato,
sostieni in me un animo generoso.
Signore, apri le mie labbra
e la mia bocca proclami la tua lode.

 

SECONDA LETTURA

La riconciliazione con Dio passa, attraverso la mediazione di Cristo, nella Chiesa; per cui tutti i cristiani possono diventare segno di salvezza.

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
Fratelli, noi fungiamo da ambasciatori per Cristo, come se Dio esortasse per mezzo nostro. Vi supplichiamo in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio. Colui che non aveva conosciuto peccato, Dio lo trattò da peccato in nostro favore, perché noi potessimo diventare per mezzo di lui giustizia di Dio.
E poiché siamo suoi collaboratori vi esortiamo a non accogliere invano la grazia di Dio. Egli dice infatti: "Al momento favorevole ti ho esaudito e nel giorno della salvezza ti ho soccorso".
Ecco ora il momento favorevole, ecco ora il giorno della salvezza!
Parola di Dio.

 

VANGELO

Elemosina, preghiera e digiuno, le grandi opere della pietà ebraica, lo sono anche del cristiano: fatte senza ostentazione, in umiltà e silenzio.

Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!

Oggi non indurite il vostro cuore,
ma ascoltate la voce del Signore.

Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!

 

Dal vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Guardatevi dal praticare le vostre buone opere davanti agli uomini per essere da loro ammirati, altrimenti non avrete ricompensa presso il Padre vostro che è nei cieli.
Quando dunque fai l'elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipòcriti nelle sinagòghe e nelle strade per essere lodati dagli uomini. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Quando invece tu fai l'elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti segreta; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.
Quando pregate, non siate simili agli ipòcriti che amano pregare stando ritti nelle sinagòghe e negli angoli delle piazze, per essere visti dagli uomini. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Tu invece, quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.
E quando digiunate, non assumete aria malinconica come gli ipòcriti, che si sfigurano la faccia per far vedere agli uomini che digiunano. In verità vi dico : hanno già ricevuto la loro ricompensa. Tu invece, quando digiuni, profùmati la testa e làvati il volto, perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo tuo Padre che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà». Parola del Signore.

 

OMELIA

IMPOSIZIONE DELLE CENERI

Indicazioni per il rito

Dopo l’omelia c’è il rito dell’imposizione delle ceneri, che si potrebbe fare nel seguente modo: Colui che presiede, dopo aver benedetto la cenere, si avvicina ai fedeli. Accanto a lui si pone un altro ministro o un laico che sostiene l’evengeliario o il lezionario aperto. Il sacerdote impone la cenere pronunciando la prima formula del messale, poi il fedele va dall’altro ministro che gli offre il libro da baciare (o toccare con mano facendosi poi il segno di croce) mentre pronuncia la formula che si riferisce al Vangelo. Nel frattempo si possono cantare canti quaresimali di conversione.

Nella Bibbia, coprirsi la testa di cenere, vestirsi di sacco e digiunare sono segni di penitenza ed esprimono il pentimento dell’uomo peccatore che implora la misericordia di Dio e la risoluzione che ha preso di convertirsi all’amore di Dio e del prossimo.

Ricevere le ceneri, all’inizio della Quaresima, vuol dire riconoscersi peccatori, invocare il perdono di Dio su tutta la chiesa e manifestare un desiderio sincero di conversione. La fede nella parola del Signore ci farà passare con lui dalla morte alla vita eterna.

 

O Dio, che hai pietà di chi si pente
e doni la tua pace a chi si converte,
accogli con paterna bontà
la preghiera del tuo popolo

e benedici + questi tuoi figli,

che riceveranno l’austero simbolo delle ceneri,
perché, attraverso l’itinerario spirituale della quaresima,
giungano completamente rinnovati
a celebrare la Pasqua del tuo Figlio, il Cristo Signore nostro,
che vive e regna nei secoli dei secoli.

 

Purificami, o Signore, sarò più bianco della neve.

Pietà di me, o Dio, nel tuo amore:
nel tuo affetto cancella il mio peccato
e lavami da ogni mia colpa, purificami da ogni mio errore.

Il mio peccato io lo riconosco,
il mio errore mi è sempre dinnanzi:
contro te, contro te solo ho peccato,
quello che è male ai tuoi occhi io l'ho fatto.

Crea in me, o Dio, un cuore puro,
rinnova in me uno spirito fermo;
non cacciarmi lontano dal tuo volto,
non mi togliere il tuo Spirito di santità.

Liberami dal peccato, o Dio, mia salvezza
e la mia lingua proclamerà la tua giustizia.
Signore, aprirai le mie labbra
e la mia bocca annuncerà la tua lode.

 

Ricordati che sei polvere e il polvere ritornerai.

 

Convertiti e credi al vangelo.

 

PREGHIERA DEI FEDELI

Tutta la Chiesa inizia oggi un deciso cammino di conversione. Noi ci uniamo allo slancio che anima tutte le comunità ovunque sparse nel mondo e imploriamo su noi e su tutti i fratelli nella fede le benedizioni di Dio che possiede la chiave dei nostri cuori e dirige i nostri passi.

Ascolta, Signore, e perdona!

 

La lacerazione del cuore cui accenna il profeta Gioele indica una volontà robusta e un impegno senza riserve nel servizio di Dio. Perché ciascuno di noi si apra ai suoi inviti senza indugi e senza resistenze, preghiamo:

Il salmo Miserere che esprime il pentimento di Davide ritornerà spesso nella liturgia quaresimale. Perché facciamo tesoro di ogni richiamo al peccato dell'uomo e alla misericordia di Dio per attuare fruttuosamente il nostro ritorno a lui, preghiamo:

Abbiamo chinato il capo e umiliato l'anima nel ricevere le ceneri benedette. Perché in questa quaresima i nostri rapporti con Dio conoscano sincere e profonde espressioni di religiosità, preghiamo:

Nella nostra vita spirituale le prossime settimane segneranno numerose e preziose ore di grazia. Perché le sappiamo cogliere e vivere con prontezza e generosità, preghiamo:

Dio che ha chiamato a sé i nostri fratelli defunti, conceda loro, nella sua misericordia sconfinata, di godere della sua stessa beatitudine. Preghiamo:

 

O Dio, che tutti inviti, attendi e guidi a conversione, avvinci a te le nostre menti e i nostri cuori perché questa Quaresima sia illuminata dalla tua parola e santificata dalla tua grazia; e così possiamo salire al monte della tua santa Pasqua con mani innocenti e cuore puro. Per Cristo nostro Signore.

 

Il tuo amore, Signore, per noi è un invito a tornare a te.

Sei lento all'ira, Signore, con noi: grande sei tu nell'amore.

Conosci l'uomo e l'ansia che è in lui:
non abbandoni nessuno.

Ritorneremo, Signore, da te: sempre ci doni il perdono.

E canteremo, Signore, per te: tu ci ridoni la vita.

 

PREGHIERA SULLE OFFERTE

Accogli, Signore, questo sacrificio,
col quale iniziamo solennemente la Quaresima,
e fa’ che mediante le opere di carità e penitenza
vinciamo i nostri vizi, e liberi dal peccato
possiamo celebrare la Pasqua del tuo Figlio,
che vive e regna nei secoli dei secoli.

 

PREFAZIO

Perché ancora ci è concesso un tempo per ravvederci e riconciliarci, rendiamo grazie al Signore nostro Dio.


È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Ogni anno tu doni ai tuoi fedeli di prepararsi con gioia,
purificati nello spirito, alla celebrazione della Pasqua,
perché, assidui nella preghiera e nella carità operosa,
attingano ai misteri della redenzione
la pienezza della vita nuova
in Cristo tuo Figlio, nostro salvatore.
E noi, uniti agli angeli e agli arcangeli,
i troni e alle dominazioni e alla moltitudine dei cori celesti,
cantiamo con voce incessante l'inno della tua gloria.

PREGHIERA EUCARISTICA DELLA RICONCILIAZIONE - I

 

AL PADRE NOSTRO

Con la preghiera che Gesù ci ha insegnato chiediamo a Dio nostro Padre il suo perdono e la sua forza per non ricadere nel male e nel peccato. Diciamo allora con fede e confidenza di figli: Padre nostro, ...

 

INVITO ALLA COMUNIONE

Ecco l’Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo,
il pane di vita, il cibo per il nostro cammino.

Beati noi, invitati alla sua cena.

 

Come un padre è pietoso con i figli,
tu, o Signore, hai pietà di chi è fedele.
Guarisci questo popolo: ha peccato! tu che perdoni.

Non punirci, Signore, nel tuo sdegno:
si oscurano gli occhi di dolore.
Tu vedi questa angoscia e questa pena, tu che perdoni.

Se ci insegni, Signore, la tua via,
noi verremo ad un cuore di sapienza.
Sei tu la nostra luce, la salvezza, tu che perdoni.

Tu ricolmi di beni l'esistenza,
ci incoroni di amore, di pietà,
e vegli sulla vita dei tuoi servi, tu che perdoni.

 

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE

Questo sacramento che abbiamo ricevuto, o Padre,
ci sostenga nel cammino quaresimale,
santifichi il nostro digiuno
e lo renda efficace per la guarigione del nostro spirito.
Per Cristo nostro Signore.

 

ORAZIONE SUL POPOLO E CONGEDO

Il Signore sia con voi

Carissimi, terminiamo la nostra celebrazione inchinandoci sinceramente davanti a Dio e chiedendogli la sua forza e la sua grazia per questo tempo di Quaresima.


Salva il tuo popolo, Signore misericordioso,
perché ti serva con tutto il cuore
e viva serenamente nella tua protezione.
Per Cristo nostro Signore.

E vi benedica Dio onnipotente, Padre, ...

La gente si è resa conto della Quaresima perché è finito il carnevale (anche se c'è chi si rifugia in quello ambrosiano). Nessun segno ormai manifesta pubblicamente questo tempo di conversione. La nostra carità verso gli altri sia il segno che ci stiamo avviando alla Pasqua.

La Messa è finita, andate in pace.

[Inizio pagina]

 

GIOVEDÌ DOPO LE CENERI

 

Carissimi, il secondo giorno di Quaresima ci presenta il tema della via da seguire per compiere il nostro itinerario quaresimale. Non si tratta tanto di fare un’esperienza coraggiosa di ascesi individuale o collettiva, ma di scoprire le tracce lasciateci dal Cristo durante la sua quarantena nel deserto. Chiediamo allora il coraggio di scelte decisive per la nostra vita spirituale in questa quaresima, secondo quanto il Signore ci ispirerà.

CANTO

ATTO PENITENZIALE

Ci mettiamo ora accanto al Cristo perché, concedendoci il perdono, operi in noi la morte al peccato e ci ottenga la vita dell'amore di Dio.

Tu, che ci inviti coi tuoi esempi a camminare nella libertà per le tue vie, perdona le nostre ribellioni ai tuoi comandi, alle tue leggi. Signore, pietà.

Tu, che ci hai chiamati a venire dietro a te rinnegando noi stessi, perdona tante nostre deviazioni ed egoistiche autoaffermazioni. Cristo, pietà.

Tu, che ci esorti a perdere la nostra vita disordinata e irreligiosa per salvarla, abbi misericordia della nostra insipienza che ci porta a perdere noi stessi per guadagnare qualche effimero bene di questo mondo. Signore, pietà.

 

COLLETTA

Preghiamo, affinché ogni nostra azione abbia origine nel Signore e in lui si compia.

Ispira le nostre azioni, Signore,
e accompagnale con il tuo aiuto,
perché ogni nostra attività
abbia sempre da te il suo inizio
e in te il suo compimento.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

 

PRIMA LETTURA

Il Deuteronomio presenta al popolo eletto la legge come norma di vita; ed esorta a una scelta radicale. Non c'è via di mezzo, fra il servizio al Dio vivente e la schiavitù agli dèi.

Dal libro del Deuteronomio
Mosè parlò al popolo e disse "Vedi, io pongo oggi davanti a te la vita e il bene, la morte e il male; poiché io oggi ti comando di amare il Signore tuo Dio, di camminare per le sue vie, di osservare i suoi comandi, le sue leggi e le sue norme, perché tu viva e ti moltiplichi e il Signore tuo Dio ti benedica nel paese che tu stai per prendere in possesso. Ma se il tuo cuore si volge indietro e se tu non ascolti e ti lasci trascinare a prostrarti davanti ad altri dei e a servirli, io vi dichiaro oggi che certo perirete, che non avrete vita lunga nel paese di cui state per entrare in possesso passando il Giordano.
Prendo oggi a testimoni contro di voi il cielo e la terra: io ti ho posto davanti la vita e la morte, la benedizione e la maledizione; scegli dunque la vita, perché viva tu e la tua discendenza, amando il Signore tuo Dio, obbedendo alla sua voce e tenendoti unito a lui, poiché è lui la tua vita e la tua longevità, per poter così abitare sulla terra che il Signore ha giurato di dare ai tuoi padri, Abramo, Isacco e Giacobbe".
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Il salmista celebra la beatitudine e la fecondità di chi sceglie la via proposta da Dio. Anche noi riconosciamo che chi pone la sua speranza nel Signore ha fatto la scelta migliore. Diciamo insieme:

Beato chi spera nel Signore.

Beato l'uomo che non segue il consiglio degli empi,
non indugia nella via dei peccatori
e non siede in compagnia degli stolti;
ma si compiace della legge del Signore,
la sua legge medita giorno e notte.

Sarà come albero piantato lungo corsi d'acqua,
che darà frutto a suo tempo
e le sue foglie non cadranno mai;
riusciranno tutte le sue opere.

Non così, non così gli empi:
ma come pula che il vento disperde.
Il Signore veglia sul cammino dei giusti,
ma la via degli empi andrà in rovina.

 

VANGELO

I vangeli sinottici scandiscono il cammino di Gesù verso Gerusalemme con tre annunci della morte-risurrezione. Questo è il primo, ed è seguito da una chiara parola di Gesù ai suoi discepoli. È inutile mettersi al suo seguito se non si è disposti ad andare sino in fondo, con lui.


Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!

Cercate il bene e non il male:
allora vivrete e il Signore sarà con voi.

Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!


Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: "Il Figlio dell'uomo deve soffrire molto, essere riprovato dagli anziani, dai sommi sacerdoti e dagli scribi, esser messo a morte e risorgere il terzo giorno".
E, a tutti, diceva: "Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua.
Chi vorrà salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per me, la salverà.
Che giova all'uomo guadagnare il mondo intero, se poi si perde o rovina se stesso?".

 

PREGHIERA DEI FEDELI

Chiediamo al Signore che ci renda veri suoi discepoli, alla scuola della fede di questo santo tempo quaresimale, e diciamo con fede: Rinnovaci, Signore.

Perché il Signore ci dia la forza di rinunciare ai nostri idoli e alle nostre illusioni di felicità e di autorealizzazione che ci impediscono di seguirlo. Preghiamo.

Perché seguendo Cristo nel suo coraggioso cammino verso la croce, sappiamo guardare a lui per affrontare le nostre prove quotidiane. Preghiamo.

Perché questo tempo di quaresima ci confermi nella nostra scelta battesimale di rinnegare noi stessi rinunciando alle opere e seduzioni del maligno. Preghiamo.

Perché nelle nostre famiglie la quaresima sia vissuta con incontri di preghiera comune, (fra gli sposi e fra genitori e figli) con quotidiane letture del vangelo, e con la generosa accoglienza reciproca. Preghiamo.

O Signore, che ti sei fatto modello di vita nuova nel tuo cammino verso la croce, donaci il coraggio di seguirti ogni giorno portando anche noi la nostra croce come giogo soave e leggero nel tuo amore. Tu che sei Dio...

 

SULLE OFFERTE

Accogli con bontà, o Dio, le offerte che presentiamo al tuo altare,
perché ci ottengano il perdono e rendano onore al tuo nome.
Per Cristo nostro Signore.

 

AL PREFAZIO

Perché ha accettato liberamente la morte in croce per donarci la sua vita, rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.

                [prefazi ambrosiani]

 

AL PADRE NOSTRO

Abbiamo appena elevato la nostra lode al Padre: «Per Cristo, con Cristo e in Cristo». Così sarà «per i secoli dei secoli», perché Gesù vive per sempre. Nelle sue mani mettiamo il nostro destino, la nostra vita e la nostra fede; e con lui preghiamo.

 

ALLA COMUNIONE

Ecco Gesù, il Cristo, modello di chi è stato capace di dare la sua vita per conquistarla.

Beati noi invitati alla sua Cena.

 

DOPO LA COMUNIONE

Il pane di vita eterna che ci hai donato, Signore, santifichi il tuo popolo
e sia principio inesauribile di perdono e di salvezza.
Per Cristo nostro Signore.

 

CONGEDO

Croce, offerta, darsi... Il cammino di Dio, sull'esempio di Gesù, è aperto. Ora tocca a noi concretizzarlo, tradurlo in gesti concreti durante il giorno. Gesti semplici come un sorriso, un po' di tempo, una visita, un dettaglio di convivenza piacevole... ma sempre darsi, e questo farà della nostra vita qualcosa da tenere in conto.

[Inizio pagina]

 

VENERDÌ DOPO LE CENERI

 

Certamente, alzandosi questa mattina, più d'uno si sarà detto: «Oggi, primo venerdì di Quaresima, bisogna fare qualcosa di speciale». Infatti la Chiesa ha sempre sottolineato i venerdì di Quaresima come un giorno speciale di penitenza. È stato anche mantenuto come giorno di astinenza e qualcuno si è certamente proposto di osservare il digiuno. Questo senso penitenziale, simboleggiato nel digiuno, è il messaggio che ci presenta la liturgia di oggi.

CANTO

ATTO PENITENZIALE

Abbiamo già cominciato a capire e a praticare correttamente la penitenza nel suo senso profondo se compiamo con sincerità questo momento della messa che è detto «atto penitenziale»; con esso siamo invitati a guardare nella nostra coscienza e a chiedere umilmente perdono dei nostri peccati.

Tu, che chiedi ai tuoi fedeli la conversione del cuore, perdona la nostra pigrizia nel venire incontro a te e i nostri attaccamenti ai beni di questo mondo. Signore, pietà.

Tu, che sei lo sposo presente fra di noi, perdona la nostra incapacità a riconoscerti che soffoca la gioia di seguirti come tuoi discepoli. Cristo, pietà.

Tu, che sei presente nei poveri e negli umili, perdona la nostra collaborazione, anche inconscia, al male, all'ingiustizia e alla oppressione. Signore, pietà.

 

COLLETTA

Preghiamo, affinché si rinnovi il nostro spirito mentre pratichiamo esteriormente gli impegni quaresimali.

Accompagna con la tua benevolenza, Padre misericordioso,
i primi passi del nostro cammino penitenziale,
perché all'osservanza esteriore
corrisponda un profondo rinnovamento dello spirito.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

 

PRIMA LETTURA

In un giorno di digiuno, mentre gli ebrei ostentano i segni della loro penitenza e si lamentano che Dio non li prende in considerazione, risuona questa parola del profeta. Digiuni e devozioni non fanno che indispettire il Signore; egli si attende ben altro da chi lo vuol ubbidire e servire.

dal libro del profeta Isaia
Così dice il Signore: Grida a squarciagola, non aver riguardo; come una tromba alza la voce; dichiara al mio popolo i suoi delitti, alla casa di Giacobbe i suoi peccati.
Mi ricercano ogni giorno, bramano di conoscere le mie vie, come un popolo che pratichi la giustizia e non abbia abbandonato il diritto del suo Dio; mi chiedono giudizi giusti, bramano la vicinanza di Dio: «Perché digiunare, se tu non lo vedi, mortificarci, se tu non lo sai?». Ecco, nel giorno del vostro digiuno curate i vostri affari, angariate tutti i vostri operai. Ecco, voi digiunate fra litigi e alterchi e colpendo con pugni iniqui. Non digiunate più come fate oggi, così da fare udire in alto il vostro chiasso. È forse come questo il digiuno che bramo, il giorno in cui l'uomo si mortifica? Piegare come un giunco il proprio capo, usare sacco e cenere per letto, forse questo vorresti chiamare digiuno e giorno gradito al Signore?
Non è piuttosto questo il digiuno che voglio: sciogliere le catene inique, togliere i legami del giogo, rimandare liberi gli oppressi e spezzare ogni giogo? Non consiste forse nel dividere il pane con l'affamato, nell'introdurre in casa i miseri, senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza distogliere gli occhi dalla tua gente?
Allora la tua luce sorgerà come l'aurora, la tua ferita si rimarginerà presto. Davanti a te camminerà la tua giustizia, la gloria del Signore ti seguirà. Allora lo invocherai e il Signore ti risponderà; implorerai aiuto ed egli dirà: «Eccomi!».
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Anche il salmista riconosce che Dio non gradisce atti di penitenza e di culto se non vi è la conversione del cuore e della condotta. Partecipiamo al salmo, dicendo:

Tu gradisci, Signore, il cuore penitente.

Pietà di me, o Dio, secondo la tua misericordia;
nella tua grande bontà cancella il mio peccato.
Lavami da tutte le mie colpe,
mondami dal mio peccato.

Riconosco la mia colpa,
il mio peccato mi sta sempre dinanzi.
Contro di te, contro te solo ho peccato,
quello che è male ai tuoi occhi, io l'ho fatto.

Tu non gradisci il sacrificio
e, se offro olocausti, non li accetti.
Uno spirito contrito è sacrificio a Dio,
un cuore affranto e umiliato,
tu, o Dio, non disprezzi.

 

VANGELO

Gesù ha il suo gruppo di discepoli, e in ciò appare un maestro religioso, come Giovanni Battista. Ma egli si differenzia dagli altri maestri religiosi perché non impone pratiche ascetiche e devozionali ai suoi discepoli. Ciò fa problema, e per questo gli viene rivolta una domanda.

(Il messaggio si presta a scegliere una delle preghiere eucaristiche della riconciliazione).


Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!

Fate penitenza, dice il Signore,
perché il regno dei cieli è vicino.

Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!


Dal vangelo secondo Matteo

In quel tempo, giunto Gesù all'altra riva del lago, nella regione dei Gadarèni, gli si accostarono i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché, mentre noi e i farisei digiuniamo, i tuoi discepoli non digiunano?».
E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto mentre lo sposo è con loro? Verranno però i giorni quando lo sposo sarà loro tolto e allora digiuneranno». Parola del Signore.

 

PREGHIERA DEI FEDELI

Il cammino della quaresima si apre davanti a noi con le sue tappe, le sue regole, le sue méte. Preghiamo il Signore che questo tempo prezioso diventi una primavera dello spirito, e diciamo: Guidaci con il tuo Spirito, Signore.

Perché il nostro digiuno quaresimale sottragga all'egoismo ciò che viene offerto in concreto aiuto ai poveri e agli emarginati. Preghiamo.

Perché i malati e i sofferenti esperimentino il calore della solidarietà fraterna, sentendosi così al centro della comunità cristiana che prega e lotta contro il male. Preghiamo.

Perché i popoli sottosviluppati e le immense moltitudini sottoalimentate trovino nella coscienza e nelle iniziative sociali e politiche dei cristiani un sostegno e un aiuto fraterno nella loro lotta di liberazione e di progresso. Preghiamo.

Perché nelle nostre comunità cristiane si diffonda uno stile di vita più austero, responsabile e generoso, per contrastare la dominante mentalità edonistica e consumistica. Preghiamo.

Padre di misericordia e fonte della vita, fa' che il nostro digiuno quaresimale sia una espressione concreta di condivisione fraterna e di serietà di vita, per divenire capaci di testimoniare la nostra identità cristiana. Per Cristo nostro Signore.

 

SULLE OFFERTE

Il sacrificio che ti offriamo, Signore, in questo tempo di penitenza,
renda a te graditi i nostri cuori, e ci dia la forza per più generose rinunce.
Per Cristo nostro Signore.

 

AL PREFAZIO

Perché possiamo vivere in rapporto sponsale con lui e in lieta amicizia fra noi, rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.

                [prefazi ambrosiani]

 

AL PADRE NOSTRO

Come riassume bene la liturgia di oggi il Padre nostro! Amare Dio come Padre e gli altri come fratelli; unire la lode a Dio con la condivisione del pane con gli altri; implorare il suo perdono e concederlo a quelli che ci hanno offesi. Così ci ha insegnato Gesù e così preghiamo.

 

ALLA COMUNIONE

Ecco il Figlio dell’uomo, che ha sofferto, è stato riprovato, messo a morte ed è risorto il terzo giorno.

Beati noi, invitati alla sua cena.

 

DOPO LA COMUNIONE

La partecipazione a questo sacramento, Dio onnipotente,
ci liberi da ogni colpa
e ci ottenga dalla tua misericordia la conversione del nostro spirito.
Per Cristo nostro Signore.

 

CONGEDO

«Questo è il digiuno che voglio»: liberare gli oppressi, condividere il pane con gli affamati... prestare attenzione ai piccoli ed essere aperti al dialogo ma chiusi all'intransigenza e accogliere sotto il tetto della nostra comprensione quelli che ci sono antipatici... Per poco che ci pensiamo troveremo certamente il modo migliore per vivere il digiuno e lo spirito penitenziale in questo primo venerdì di Quaresima.

[Inizio pagina]

 

SABATO DOPO LE CENERI

 

«Ascoltaci, Signore, perché generosa è la tua misericordia». È il saluto iniziale della liturgia di questo giorno che ci mette nel clima giusto. Forse il forte slancio con cui abbiamo cominciato la Quaresima può aver fatto nascere in noi l'idea che ci stiamo già facendo dei meriti per essere annoverati tra i buoni. Il nostro sforzo è importante, certamente, ma tutto è grazia di Dio, bontà di Dio, che con la sua misericordia ci avvolge e ci santifica. Dio ci salva perché lui è buono e non perché siamo buoni noi, che continueremo con le nostre mancanze e le nostre debolezze.

CANTO

ATTO PENITENZIALE

Ogni giorno abbiamo bisogno di esaminarci e di riconoscere i nostri peccati; dopo questo primo passo possiamo lasciarci riempire dal perdono di Dio e dalla sua bontà.

Tu, che sai ricostruire anche ciò che è distrutto, perdona i nostri peccati che hanno cancellato in noi la tua divina immagine. Signore, pietà.

Tu, che ci chiami a renderti culto in spirito e verità, abbi pietà di tante nostre ingiustizie verso i diritti del tuo amore. Cristo, pietà.

Tu, che continui a chiamarci a conversione, abbi misericordia della nostra sordità alla tua voce e dei rifiuti che ci impediscono di risponderti non solo a parole ma in verità. Signore, pietà.

 

COLLETTA

Preghiamo Dio, affinché nella nostra debolezza ci protegga e ci difenda.

Guarda con paterna bontà, Dio onnipotente, la debolezza dei tuoi figli,
e a nostra protezione e difesa stendi il tuo braccio invincibile.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

 

PRIMA LETTURA

Continua la parola del profeta ascoltata ieri. La prospettiva è meravigliosa: un popolo che restaura ciò che è distrutto, che ricostruisce ciò che è perito. Ma perché Dio edifichi con il suo popolo, le condizioni sono chiare, e gli inviti a impegnarsi per la liberazione, a operare con giustizia, a non porre il profitto al di sopra di ogni cosa, debbono trovare in noi ascolto e applicazione.

Dal libro del profeta Isaìa
Così dice il Signore: «Se toglierai di mezzo a te l'oppressione, il puntare il dito e il parlare empio, se offrirai il pane all'affamato, se sazierai chi è digiuno, allora brillerà fra le tenebre la tua luce, la tua oscurità sarà come il meriggio. Ti guiderà sempre il Signore, ti sazierà in terreni àridi, rinvigorirà le tue ossa; sarai come un giardino irrigato e come una sorgente le cui acque non inaridiscono. La tua gente riedificherà le antiche rovine, ricostruirai le fondamenta di epoche lontane. Ti chiameranno riparatore di brecce, restauratore di case in rovina per abitarvi.
Se tratterrai il piede dal violare il sabato, dallo sbrigare affari nel giorno a me sacro, se chiamerai il sabato delizia e venerando il giorno sacro al Signore, se lo onorerai evitando di metterti in cammino, di sbrigare affari e di contrattare, allora troverai la delizia nel Signore. Io ti farò calcare le alture della terra, ti farò gustare l'eredità di Giacobbe tuo padre».
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE

La parola di Dio che ci prospetta un futuro nuovo ci fa sentire la nostra miseria e incapacità. Preghiamo con il salmista, chiedendo che il Signore ci istruisca su ciò che dobbiamo fare. Diciamo:

Insegnaci, Signore, la tua via.

Signore, tendi l'orecchio, rispondimi,
perché io sono povero e infelice.
Custodiscimi perché sono fedele;
tu, Dio mio, salva il tuo servo, che in te spera.

Pietà di me, Signore,
a te grido tutto il giorno.
Rallegra la vita del tuo servo,
perché a te, Signore, innalzo l'anima mia.

Tu sei buono, Signore, e perdoni,
sei pieno di misericordia con chi ti invoca.
Porgi l'orecchio, Signore, alla mia preghiera
e sii attento alla voce della mia supplica.


VANGELO

La gioia per una conversione merita un pranzo festoso, e Gesù si asside serenamente a mensa fra la gente comune. Ma subito ci sono i buoni e i puri pronti a scandalizzarsi. Il loro scandalo però ottiene una risposta di Gesù che è per noi parola di consolazione.

Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!

Non voglio la morte del peccatore, dice il Signore,
ma che si converta e viva.

Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!

 

Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù vide un pubblicano di nome Levi seduto al banco delle imposte, e gli disse: "Seguimi!". Egli, lasciando tutto, si alzò e lo seguì.
Levi gli preparò un grande banchetto nella sua casa. C'era una folla di pubblicani e d'altra gente seduta con loro a tavola.
I farisei e i loro scribi mormoravano e dicevano ai suoi discepoli: "Perché mangiate e bevete con i pubblicani e i peccatori?".
Gesù rispose: "Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori a convertirsi".

 

PREGHIERA DEI FEDELI

Invochiamo la sapienza dello Spirito perché ci illumini a comprendere che la nostra vocazione cristiana non si è compiuta una volta per tutte ma ogni giorno esige di essere rinnovata e riscoperta. Preghiamo e diciamo: Illumina i tuoi fedeli, Signore.

Perché il Signore ci aiuti a superare le nostre inibizioni e paure di incontrare gli altri, di accettarli come sono, di collaborare con loro alla realizzazione della loro personale vocazione. Preghiamo.

Perché sappiamo scoprire i campi e i settori dove urge maggiormente la nostra opera di collaborazione e di solidarietà, per essere operatori di giustizia e di pace, soprattutto verso i fratelli più deboli e indifesi. Preghiamo.

Perché tutti coloro che cercano Dio nel fondo del loro cuore o con la generosità del loro servizio umano, sappiano incontrare fratelli che con la propria testimonianza rivelino loro la autentica vocazione cristiana. Preghiamo.

Perché in questa quaresima, ciascuno di noi sappia meglio discernere e verificare la propria vocazione cristiana, con un approfondimento delle esigenze del battesimo e con l'attenzione docile alle concrete chiamate del Signore, scoperte specialmente attraverso il linguaggio degli avvenimenti. Preghiamo.

O Signore, che continui a far sentire la tua voce attraverso molteplici forme per chiamarci a conversione e a vita nuova; fa' che la nostra risposta sia pronta e che abbiamo il coraggio di ricominciare sempre da capo per servirti più fedelmente. Per Cristo nostro Signore.

 

SULLE OFFERTE

Questo sacrificio di espiazione e di lode ci purifichi e ci rinnovi, Signore,
perché tutti i nostri pensieri e le nostre azioni
siano conformi alla tua volontà.
Per Cristo nostro Signore.

 

AL PREFAZIO

Perché ci ha convertiti e ci ha chiamati a seguirlo, rendiamo grazie al Signore nostro Dio.

                [prefazi ambrosiani]

 

AL PADRE NOSTRO

Gesù sa molto bene come siamo fatti. Sa che abbiamo bisogno del pane di ogni giorno, ma abbiamo bisogno anche del perdono di ogni giorno, di ogni momento. E così ci ha insegnato a chiederlo nella sua preghiera.

 

ALLA COMUNIONE

Ecco Gesù, il Cristo, che viene fra noi a ripetere la scena del vangelo, viene a sedersi a tavola con i peccatori, con noi.

Noi, beati, perché invitati alla sua cena, diciamo con tutta umiltà: O Signore, io non sono degno...

 

DOPO LA COMUNIONE

Signore, che ci hai nutriti alla tua mensa,
fa' che questo sacramento, fonte di vita per la tua Chiesa,
sia per noi pegno sicuro di salvezza.
Per Cristo nostro Signore.

 

CONGEDO

Buoni e cattivi? Buono del tutto è solo Dio! Se lo credete, possiamo concretizzare il nostro vivere per gli altri con qualcosa che ci diceva la prima lettura, che può sembrare molto semplice, ma che ci costa molto: «Sradica da te la maldicenza». Non parlare male di nessuno, non criticare, non giudicare e non condannare nessuno. Vediamo se siamo capaci di farlo.

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