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Sulla soglia
dell'infinito

Sussidi liturgici

PREFAZI AMBROSIANI DI PASQUA

Pasqua

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01

 

È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo, a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, poiché in Gesù Cristo, tuo Figlio, hai distrutto ogni contaminata vecchiezza e ci hai ridonato, intatta e nuova, la vita. Per questo mistero esulta di gioia ineffabile tutta la terra e gli angeli inneggiano in cielo, senza fine cantando la tua gloria:

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02

È veramente cosa buona e giusta renderti grazie, Dio onnipotente, e lodarti con tutto il cuore, Padre santo, autore e creatore del mondo. Cristo Gesù, che possiede con te la natura divina, per liberare l'uomo si è offerto volontariamente alla morte di croce. Egli è stato prefigurato nel sacrificio dell'unico figlio di Abramo; il popolo di Mosè, uccidendo l'agnello senza macchia, ne preannunziava l'immolazione pasquale; i profeti lo hanno previsto già nei secoli antichi come il servo che avrebbe portato i peccati di tutti e di tutti cancellato la colpa. Questa è la vera Pasqua esaltata dal sangue del Signore, nella quale, o Padre, la tua Chiesa celebra la festa che dà origine a tutte le feste. Il Figlio tuo, come schiavo, si consegna prigioniero agli uomini per restituirli a libertà piena e perenne e con una morte veramente beata vince per sempre la loro morte. Ormai il principe delle tenebre si riconosce sconfitto, e noi, tratti dall'abisso del peccato, ci rallegriamo di entrare col Salvatore risorto nel regno dei cieli. Per questo mistero di grazia ci uniamo alla gioia dell'universo e con tutto il popolo dei redenti che in cielo e in terra canta la tua gloria eleviamo a te, o Padre, l'inno di lode:

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03

È veramente cosa buona e giusta renderti grazie, o Dio di misericordia infinita. Il Signore Gesù nel mistero della Pasqua ci indusse a lasciare ogni contaminata vecchiezza per camminare nella nuova realtà dello Spirito. Così ci è dato di superare il rischio orrendo della morte eterna, ed è serbata ai credenti la lieta speranza della vita senza fine. Per questo tuo dono, o Padre, nella pienezza della gioia pasquale l'umanità esulta su tutta la terra e con l'assemblea degli angeli e dei santi canta in coro l'inno della tua gloria:

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04

È veramente cosa buona e giusta renderti grazie, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. Tu hai creato il mondo nella sua varia ricchezza e hai disposto l'avvicendarsi delle stagioni; all'uomo, plasmato con sapienza a tua immagine, hai sottomesso ogni creatura vivente affidandogli tutte le meraviglie dell'universo. Dalla terra lo avevi tratto, ma rigenerandolo nel battesimo gli hai infuso una vita che viene dal cielo. Da quando l'autore della morte è stato sconfitto per l'azione redentrice di Cristo, l'uomo ha conseguito il dono di una esistenza immortale e, dispersa la nebbia dell'errore, ha ritrovato la via della verità. Riconoscenti e ammirati per questo disegno di salvezza, uniti agli angeli e ai santi, eleviamo a te, o Padre, l'inno di lode:

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05

È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo, a te, Padre santo, per Cristo Signore nostro. Mosso a compassione per l'umanità che si era smarrita, egli si degnò di nascere dalla vergine Maria; morendo ci liberò dalla morte e risorgendo ci comunicò la vita immortale. Per lui gli angeli lodano la tua gloria, le dominazioni ti adorano, le potenze ti venerano con tremore. A te inneggiano i cieli, gli spiriti celesti e i serafini uniti in eterna esultanza. Al loro canto concedi, o Padre, che si associno le nostre umili voci nell'inno di lode:

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06

È veramente cosa buona e giusta esaltarti, o Padre, sempre e soprattutto in questo tempo santo che la Chiesa consacra a contemplare e a rivivere gli eventi salvifici della pasqua di Cristo. Così tutti i credenti condividono nella stessa fede il mistero della passione che li ha redenti e si allietano dell'eterno destino di gloria che ci è stato donato nel Signore risorto. Per questa tua grazia l'umanità esulta su tutta la terra e con l'assemblea degli angeli e dei santi canta in coro l'inno della tua lode:

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07

È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, proclamare sempre la tua gloria, o Padre, e con più viva esultanza renderti grazie in questo tempo nel quale Cristo, nostra pasqua, si è immolato. A te egli ancora si offre e come nostro avvocato intercede per noi; sacrificato sulla croce, più non muore, ma con i segni della passione vive immortale. Per questo mistero, nella gioia della risurrezione l'umanità esulta su tutta la terra e con l'assemblea degli angeli e dei santi canta in coro l'inno della tua lode:

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08

È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo, a te, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. Per riscattare la famiglia umana il Signore Gesù si degnò di nascere in mezzo a noi e vinse il mondo con il suo dolore e la sua morte. Risorgendo nella gloria, ci riaprì il cammino della vita eterna e nel mistero della sua ascensione ci ridonò la speranza di entrare nel regno dei cieli. Riconoscenti e ammirati per questo disegno d'amore, uniti agli angeli e ai santi, eleviamo a te, o Padre, l'inno di lode:

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09

È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo, a te, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. All'annuo ritorno di questi giorni sacri e solenni, tu doni ai credenti di celebrare con cuore più fervido e attento il mistero della passione e della risurrezione di Cristo da cui venne il nostro riscatto. Così con gioia nuova e più intensa ci concedi di proclamare che l'universo è stato a te riconciliato nel Signore risorto. Riconoscenti e ammirati per questo disegno d'amore, uniti agli angeli e ai santi, ti eleviamo, o Padre, l'inno di lode:

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10

È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo, a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. Celebrando la mirabile liberazione dell'uomo, ti lodiamo in questo santo giorno, reso solenne e alto sui giorni di tutta la storia dal sacrificio della croce e dalla primizia della vita rinnovata. Per essere il primogenito del popolo che vince la morte, l'eterno tuo Figlio, divenuto nostro fratello, come si era volontariamente offerto ai tormenti così risorge glorioso e ci chiama a condividere nel corpo e nello spirito lo splendore del suo trionfo. Per questo mistero esulta di gioia ineffabile tutta la terra e gli angeli inneggiano in cielo, senza fine cantando la tua gloria:

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11

È veramente cosa buona e giusta che in ogni tempo, o Padre, ti benediciamo, ma soprattutto in questo ritorno salvifico del mistero pasquale, quando l'umanità risorge, nasce la vita eterna, e a noi è donato il principio di una gioia senza fine. Per questo disegno d'amore, uniti agli angeli e ai santi, con voce unanime cantiamo l'inno della tua lode:

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12

È veramente cosa buona e giusta benedirti, o Dio grande, in ogni tempo e con più intenso fervore lodarti in questo giorno, in cui celebriamo la pasqua di Cristo. Oggi il Signore Gesù è risorto dai morti e l'orgoglioso potere del demonio è abbattuto; oggi sono infrante le catene infernali, distrutto è il peso della colpa antica, l'arma della morte è spezzata. Per acque spirituali il Salvatore ha fatto uscire anche noi dal dominio dell'oppressore, quando trionfante è ritornato alla vita e si è rivestito di gloria. Per questo mistero esulta tutta la terra e si unisce ai cori degli angeli in cielo nel canto gioioso della tua lode:

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13

È veramente cosa buona e giusta renderti grazie sempre, qui e in ogni luogo, Padre di misericordia, poiché è sorto il giorno senza tramonto, il giorno della risurrezione e della vita, il giorno della gloria di Cristo. Egli, sacerdote e vittima, purificato il popolo nel suo sangue, a te lo consacra per i secoli eterni. E noi uniti agli angeli e ai santi eleviamo con voce incessante l'inno della tua lode:

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14

È veramente cosa buona e giusta renderti grazie, o Dio onnipotente, e celebrare con gioia i giorni della nostra liberazione; in essi l'uomo, strappato alla schiavitù della colpa, è ritornato alla sua prima origine e ha ricevuto la certezza di poter condividere la gloria del Signore risorto. Per questo mistero esulta tutta la terra e si unisce ai cori degli angeli in cielo nel canto gioioso della tua lode:

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15

È veramente cosa buona e giusta renderti grazie sempre, qui e in ogni luogo, Padre di infinita misericordia. Cristo nostro salvatore, immolando se stesso, superò i sacrifici della legge antica e, divenendo sacerdote e vittima per la nostra redenzione, fece della sua vita un'offerta senza macchia. E noi con animo lieto uniti agli angeli e ai santi, eleviamo l'inno della tua gloria:

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16

È veramente cosa buona e giusta esaltarti, o Padre onnipotente e santo. Cristo Salvatore si è immolato perché nella celebrazione sacrificale ci nutrissimo per la vita eterna del suo Corpo e del suo Sangue, offerti sulla croce a nostro riscatto. Per questo mistero esulta tutta la terra e unendosi ai cori degli angeli in cielo eleva il canto gioioso della tua lode:

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17

È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo, a te, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, Per Cristo Signore nostro. Dalla sua morte è scaturita la vita, dalla sua passione la salvezza, dalla croce il rimedio dell'amore; la sua condanna è gloria, le sue piaghe sono fonte di grazia. Egli accettò di morire vittima solitaria per tutti perché tutti potessimo vivere eternamente. Per questo mistero esulta ai cori degli angeli in cielo eleva il canto gioioso della tua lode:

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18

È veramente cosa buona e giusta, rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo, a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, e manifestare la nostra esultanza soprattutto in questo tempo che ci chiama a rievocare con rito solenne i giorni del nostro riscatto e il mistero della tua misericordia per noi. Oggi, dissipate le tenebre della schiavitù antica, diventiamo figli della luce e uomini liberi; sciolti da ogni impaccio che ci lega alla terra, camminiamo gioiosi verso il regno dei cieli. Riconoscenti e ammirati per questo disegno d'amore, uniti agli angeli e ai santi, eleviamo a te, o Padre, l'inno di lode:

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19

È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo, a te, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. Secondo la sua parola di verità, fedele alla sua promessa, il Signore Gesù, immolandosi, divenne pontefice eterno; unico sacerdote senza macchia, non ottenne per sé la remissione delle colpe, ma, vero agnello del sacrificio pasquale, lavo nel suo sangue il peccato del mondo. Per questo esulta di gioia ineffabile tutta la terra e gli angeli inneggiano in cielo, senza fine cantando la tua gloria:

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20

È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, renderti grazie, o Padre, e celebrare con adorazione sincera la memoria dei tuoi prodigi. Nel mistero mirabile della sua passione il Signore Gesù ha vinto il mondo e il demonio; con la sua risurrezione ha riportato l'uomo, sfigurato dalla colpa, alla primitiva bellezza della tua immagine e ha dischiuso per tutti i credenti le porte del regno dei cieli. Per questo tuo dono, o Padre, nella pienezza della gioia pasquale l'umanità esulta su tutta la terra e con l'assemblea degli angeli e dei santi canta in coro l'inno della tua gloria:

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21

È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo, a te, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. Cristo Signore nostro ha spezzato la schiavitù del genere umano a prezzo del suo sangue. Così all'uomo, dominato dalla morte per la colpa di Adamo, e ridonata, come proprio destino, la gloria del cielo. Per questo tuo dono, o Padre, nella pienezza della gioia pasquale esulta tutta la terra, e noi con l'assemblea degli angeli e dei santi cantiamo in coro l'inno della tua gloria:

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22

È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo, a te, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. Nel Signore crocifisso è risorto l'uomo, perduto con la colpa di Adamo, per la sofferenza patita da un Dio ritorna alla dignità primitiva. Cristo redentore percorse il nostro cammino fino alla tragica umiliazione della morte e ci consentì di raggiungere il traguardo della vita immortale. Riconoscenti e ammirati per questo disegno d'amore, uniti agli angeli e ai santi, eleviamo a te, o Padre, l'inno di lode:

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23

È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo, a te, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. Il Signore Gesù, morendo sulla croce, compì e superò nel suo sangue l'antica alleanza e ci chiamò a condividere con lui l'eredità della vita del cielo. Per questo dono, o Padre, nella pienezza della gioia pasquale l'umanità esulta su tutta la terra e con l'assemblea degli angeli e dei santi canta in coro l'inno della tua gloria:

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24

È veramente cosa buona e giusta esaltarti, o Dio di misericordia infinita. Rifulge nell'universo il giorno senza tramonto della nostra risurrezione e della gloria di Cristo. Egli sta per sempre davanti a te, o Padre, sacerdote e vittima grata, che nel suo sacrificio ti offre un popolo santo e lo affida alla tua potenza e al tuo amore. Per questo tuo dono, nella pienezza della gioia pasquale l'umanità esulta su tutta la terra e con l'assemblea degli angeli e dei santi canta in coro l'inno della tua lode:

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ASCENSIONE

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A01

È veramente cosa buona e giusta che tutte le creature si uniscano nella tua lode, o Dio di infinita potenza. Gesù, tuo Figlio, re dell'universo, vincitore del peccato e della morte, e salito al di sopra dei cieli tra il coro festoso degli angeli. Mediatore tra Dio e gli uomini, giudice del mondo e Signore dell'universo, non ci ha abbandonato nella povertà della nostra condizione umana, ma ci ha preceduto nella dimora eterna per darci la sicura speranza che dove è lui, capo e primogenito, saremo anche noi, sue membra, uniti nella stessa gloria. Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale, l'umanità esulta su tutta la terra e con l'assemblea degli angeli e dei santi canta in coro l'inno perenne:

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A02

È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo, a te, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. Il Signore risorto, elevatosi al di sopra dei cieli e assiso alla tua destra, secondo la promessa ha effuso sui figli di adozione lo Spirito santo. Per questo mistero, uniti al coro degli angeli, cantiamo con voce incessante l'inno della tua gloria:

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A03

È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo, a te, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo Signore nostro. Dopo la sua risurrezione egli apparve visibilmente ai discepoli e sotto i loro sguardi ascese al cielo perché fossimo partecipi della sua vita divina. Nella pienezza della gioia pasquale, l'umanità esulta su tutta la terra e con l'assemblea degli angeli e dei santi canta in coro l'inno della tua gloria:

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A04

È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo, a te, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. Per riscattare la famiglia umana il Signore Gesù si degnò di nascere in mezzo a noi e vinse il mondo con il suo dolore e la sua morte. Risorgendo nella gloria, ci riaprì il cammino della vita eterna e nel mistero della sua ascensione ci ridonò la speranza di entrare nel regno dei cieli. Riconoscenti e ammirati per questo disegno d'amore, uniti agli angeli e ai santi, eleviamo a te, o Padre, l'inno di lode:

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A05

È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, renderti grazie, o Dio di infinita potenza. Compiuto il suo sacrificio, il Signore Gesù, vero agnello pasquale, è asceso, o Padre, al tuo trono dove siede alla tua destra, per effondere lo Spirito santo sugli apostoli e su tutto il popolo dei credenti e proclamare che si è avverato il disegno di grazia, preannunziato dalla legge antica, e che un'alleanza nuova si è conclusa in eterno. Nella gioia di questo mistero di amore e di gloria ti esaltano gli angeli e i santi; al loro canto si unisce la nostra voce e ti eleva senza fine l'inno di lode:

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A06

È veramente cosa buona e giusta renderti grazie, o Padre, Dio onnipotente ed eterno. Cristo Signore nostro, seguendo un disegno di umiliazione e di pena, conquistò la nostra salvezza e, asceso nella gloria alla tua destra, associo nel suo trionfo la nostra natura mortale. Ora dallo splendore del tuo trono, prima di venire a giudicare i vivi e i morti, effonde sulla sua Chiesa lo Spirito santo. Nella gioia di questo mistero d'amore ti esaltano tutte le creature del cielo; al loro canto si unisce la nostra voce e ti eleva senza fine l'inno di lode:

 

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