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Sulla soglia
dell'infinito
Sussidi
liturgici
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COMMEMORAZIONE
DEI FEDELI DEFUNTI
[Feste]
[A]
[B]
Le letture di questo giorno si scelgono dal Lezionario dei
Defunti. Proponiamo le seguenti: Lamentazioni 3,17-26 / Salmo
22 / Filippesi 3,20-21 / Marco 15,33-39;16,1-6.
In previsione della presenza di assistenti non abituali nelle celebrazioni
domenicali, offriamo un'introduzione iniziale un po' lunga, di carattere
catechetico.
Nel nome del Padre.
La grazia, l'amore e la pace di Gesù Cristo, nostro fratello
e Signore, siano con tutti voi.
- Oggi, 2 novembre, celebriamo la Commemorazione di tutti i Fedeli
Defunti. Oggi ricordiamo i fratelli che ci hanno preceduti nel cammino della
vita. Familiari, amici che abbiamo nel cuore e non vogliamo dimenticare, ma
anche uomini e donne sconosciuti, di tutti gli angoli del mondo. Siamo qui per
ricordarli, a pregare per loro, e per rinnovare la nostra fiducia nell'amore di
Dio che non abbandona mai i suoi figli.
- Questo ricordo, questa preghiera, la facciamo attraverso la
celebrazione dell'Eucaristia. Oggi, come tutte le domeniche, noi cristiani siamo
convocati per ripetere il gesto che Gesù ci ha lasciato, il gesto che ci unisce
alla sua vita per sempre. Il pane ed il vino dell'Eucaristia, il suo corpo ed il
suo sangue, sono pegno di vita eterna per noi e per i tutti i nostri fratelli e
sorelle defunti.
ATTO PENITENZIALE
Prepariamoci a celebrare l'Eucaristia con alcuni momenti di
silenzio e di preghiera alla presenza di Dio. Riconosciamoci, davanti a lui,
deboli e peccatori, e chiediamogli di rinnovare il nostro cuore col suo perdono
e la sua grazia. (Silenzio che permetta la preghiera personale).
COLLETTA
Preghiamo (pausa).
Dio onnipotente, il tuo unico Figlio, nel mistero della Pasqua,
è passato da questo mondo alla gloria del tuo regno;
concedi ai nostri fratelli defunti di condividere il suo trionfo sulla
morte
e di contemplare in eterno te, o Padre, che li hai creati e redenti.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
PRIMA DELLE LETTURE
Disponiamoci ora ad ascoltare la lettura della Parola di Dio.
È una parola di fede e di speranza che c'invita a guardare oltre il dolore e la
tristezza della morte. Perché Dio vuole per i tutti i suoi figli la stessa vita
nuova che vive ora per sempre Gesù Cristo risorto.
Dal libro delle Lamentazioni
Son rimasto lontano dalla pace,
ho dimenticato il benessere.
E dico: «È sparita la mia gloria,
la speranza che mi veniva dal Signore».
Il ricordo della mia miseria e del mio vagare
è come assenzio e veleno.
Ben se ne ricorda e si accascia
dentro di me la mia anima.
Questo intendo richiamare alla mia mente,
e per questo voglio riprendere speranza.
Le misericordie del Signore non sono finite,
non è esaurita la sua compassione;
esse son rinnovate ogni mattina,
grande è la sua fedeltà.
«Mia parte è il Signore - io esclamo -
per questo in lui voglio sperare».
Buono è il Signore con chi spera in lui,
con l’anima che lo cerca.
È bene aspettare in silenzio
la salvezza del Signore.
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE
Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla.
Su pascoli erbosi il Signore mi fa riposare,
ad acque tranquille mi conduce.
Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino,
per amore del suo nome. R.
Se dovessi camminare in una valle oscura,
non temerei alcun male, perché tu sei con me.
Il tuo bastone e il tuo vincàstro
mi dànno sicurezza. R.
Davanti a me tu prepari una mensa
sotto gli occhi dei miei nemici;
cospargi di olio il mio capo.
Il mio calice trabocca. R.
Felicità e grazia mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita,
e abiterò nella casa del Signore
per lunghissimi anni. R.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési
Fratelli, la nostra patria invece è nei cieli e di là aspettiamo come salvatore il Signore Gesù Cristo, il quale trasfigurerà il nostro misero corpo per conformarlo al suo corpo glorioso, in virtù del potere che ha di sottomettere a sé tutte le cose.
Parola di Dio.
ALLELUIA
Gesù Cristo è il primogenito dei morti;
a lui la gloria e la potenza nei secoli. Amen.
Dal vangelo secondo Marco
Venuto mezzogiorno, si fece buio su tutta la terra, fino alle tre del pomeriggio. Alle tre Gesù gridò con voce forte: Eloì, Eloì, lemà sabactàni?, che significa: Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?
Alcuni dei presenti, udito ciò, dicevano: «Ecco, chiama Elia!». Uno corse a inzuppare di aceto una spugna e, postala su una canna, gli dava da bere, dicendo: «Aspettate, vediamo se viene Elia a toglierlo dalla croce». Ma Gesù, dando un forte grido, spirò.
Il velo del tempio si squarciò in due, dall’alto in basso.
Allora il centurione che gli stava di fronte, vistolo spirare in quel modo, disse: «Veramente quest’uomo era Figlio di Dio!».
Passato il sabato, Maria di Màgdala, Maria di Giacomo e Salomè comprarono oli aromatici per andare a imbalsamare Gesù.
Di buon mattino, il primo giorno dopo il sabato, vennero al sepolcro al levar del sole. Esse dicevano tra loro: «Chi ci rotolerà via il masso dall’ingresso del sepolcro?». Ma, guardando, videro che il masso era già stato rotolato via, benché fosse molto grande.
Entrando nel sepolcro, videro un giovane, seduto sulla destra, vestito d’una veste bianca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: «Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto, non è qui. Ecco il luogo dove l’avevano deposto».
Parola del Signore.
PREGHIERA DEI FEDELI
Uniamoci ora nella preghiera. Preghiamo per i defunti,
preghiamo per noi stessi, e preghiamo per l’umanità intera. Rispondiamo
dicendo: Ascoltaci, o Padre.
-
Per tutti i defunti, conosciuti e sconosciuti. Che,
liberi di ogni peccato e da ogni colpa, vivano per sempre la gioia del mondo
nuovo che Dio ha preparato per i tutti i suoi figli. Preghiamo:
-
Infine, per tutti noi, che ci siamo riuniti oggi per
questa Eucaristia. Che cresciamo nella fedeltà al Vangelo di Gesù Cristo,
e possiamo un giorno condividere la sua resurrezione. Preghiamo:
Guardaci, o Padre, ed ascolta la nostra preghiera, tu che sei la fonte di
ogni bontà, tu che sei l'amore. Te lo chiediamo per Cristo, nostro Signore.
PREGHIERA SULLE OFFERTE
Accetta, o Padre, i doni che ti offriamo
in questo sacramento di amore
che tutti unisce in Cristo tuo Figlio,
e accogli i nostri fratelli defunti nella gloria del tuo regno.
Per Cristo nostro Signore.
AL PREFAZIO
Siamo ormai giunti al momento centrale della nostra
celebrazione. Abbiamo ascoltato la Parola di Dio ed abbiamo preparato la mensa
dell'Eucaristia. Ora renderemo grazie al Padre e rinnoveremo le parole ed i
gesti di Gesù nell'ultima cena. E, per la grazia dello Spirito Santo, Gesù si
renderà presente tra noi col suo Corpo e il suo Sangue, per essere nostro cibo
e nostra forza. Viviamo intensamente questo momento. (Prefazio di Defunti).
AL PADRE NOSTRO
Pieni di fiducia, diciamo ora il Padre nostro, la preghiera
dei figli di Dio.
PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
Preghiamo (pausa).
Abbiamo celebrato, Signore, il mistero pasquale,
invocando la tua misericordia per i nostri fratelli defunti;
dona loro di partecipare alla pasqua eterna
nella tua dimora di luce e di pace.
Per Cristo nostro Signore.
[Inizio pagina]
Le letture di questo giorno si
scelgono dal Lezionario dei Defunti. Proponiamo le seguenti: Giobbe 19,1-23.27a
/ Salmo 26 / Romani 14,7-9.10c-12 / Giovanni 14,1-6.
Nel nome del Padre.
Il Dio della vita, che ha risuscitato suo Figlio dai morti,
sia con tutti voi.
Celebriamo quest’eucaristia nella commemorazione di tutti i
fedeli defunti. Ricordiamo in modo particolare tutti quei fratelli e sorelle che
ci hanno lasciato. Preghiamo per loro, offriamo questa messa per loro. Sia
perché confidiamo nell’amore misericordioso di Dio, sia perché crediamo che
Gesù, morto e risorto apre la porta della vita eterna a tutti coloro che si
sono incorporati a lui. Inoltre, questa celebrazione ci aiuta a rafforzare la
nostra fede, ci consola e ci colma di speranza.
ATTO PENITENZIALE
Iniziamo la nostra celebrazione facendo un momento di
silenzio e riconoscendo che non sempre progrediamo nel cammino della vera vita.
Oggi, probabilmente parteciperanno alla messa anche
persone che non sono frequentatrici abituali; sarà allora opportuno
assicurare dei piccoli spazi di silenzio e di preghiera personale, come
questo dell’atto penitenziale.
COLLETTA
Preghiamo (pausa).
Dio onnipotente, il tuo unico Figlio, nel mistero della Pasqua,
è passato da questo mondo alla gloria del tuo regno;
concedi ai nostri fratelli defunti di condividere il suo trionfo sulla
morte
e di contemplare in eterno te, o Padre, che li hai creati e redenti.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
PRIMA DELLE LETTURE
Disponiamoci ad ascoltare ora la Parola di Dio, delle letture
che, al di là del dolore e della tristezza della morte, ci portano un messaggio
di consolazione e di speranza: la fiducia nell’amore di Dio, la fede nella
vita eterna, l’adesione a Gesù morto e risorto.
È importante cantare sempre un’antifona di risposta al salmo
responsoriale, per creare un clima di preghiera. Anche oggi, e a maggior
ragione, dal momento che saranno presenti anche partecipanti non abituali.
Dal libro di Giobbe
Rispondendo Giobbe disse:
«Oh, se le mie parole si scrivessero,
se si fissassero in un libro,
fossero impresse con stilo di ferro sul piombo,
per sempre s’incidessero sulla roccia!
Io lo so che il mio Vendicatore è vivo
e che, ultimo, si ergerà sulla polvere!
Dopo che questa mia pelle sarà distrutta,
senza la mia carne, vedrò Dio.
Io lo vedrò, io stesso,
e i miei occhi lo contempleranno non da straniero».
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE
R. Starò alla presenza del Signore nella terra dei viventi.
Buono e giusto è il Signore,
il nostro Dio è misericordioso.
Il Signore protegge gli umili:
ero misero ed egli mi ha salvato. R.
Ho creduto anche quando dicevo:
«Sono troppo infelice».
Ho detto con sgomento:
«Ogni uomo è inganno». R.
Preziosa agli occhi del Signore
è la morte dei suoi fedeli.
Sì, io sono il tuo servo, Signore,
io sono tuo servo, figlio della tua ancella;
hai spezzato le mie catene. R.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Fratelli, nessuno di noi vive per se stesso e nessuno muore per se stesso, perché se noi viviamo, viviamo per il Signore; se noi moriamo, moriamo per il Signore. Sia che viviamo, sia che moriamo, siamo dunque del Signore. Per questo infatti Cristo è morto ed è ritornato alla vita: per essere il Signore dei morti e dei vivi.
Tutti infatti ci presenteremo al tribunale di Dio, poiché sta scritto: "Come è vero che io vivo, dice il Signore, ogni ginocchio si piegherà davanti; a me e ogni lingua renderà gloria a Dio".
Quindi ciascuno di noi renderà conto a Dio di se stesso.
Parola di Dio.
Alleluia, alleluia.
Padre, voglio che anche quelli che mi hai dato siano con me dove sono io, dice il Signore,
perché contemplino la mia gloria.
Alleluia.
Dal vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molti posti. Se no, ve l'avrei detto. Io vado a prepararvi un posto; quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, ritornerò e vi prenderò con me, perché siate anche voi dove sono io. E del luogo dove io vado, voi conoscete la via».
Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai e come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me».
Parola del Signore.
PREGHIERA DEI FEDELI
Al Dio dell’amore e della vita nel quale crediamo, nel
quale confidiamo, presentiamo ora le nostre invocazioni. Diciamo insieme: Ascoltaci,
o Padre.
Ascolta, o Padre, le intenzioni che ti abbiamo presentato per
mezzo di Cristo, Signore nostro, che vive e regna nei secoli dei secoli.
PREGHIERA SULLE OFFERTE
Accetta, o Padre, i doni che ti offriamo
in questo sacramento di amore
che tutti unisce in Cristo tuo Figlio,
e accogli i nostri fratelli defunti nella gloria del tuo regno.
Per Cristo nostro Signore.
AL PREFAZIO
Siamo ormai giunti al momento centrale della nostra
celebrazione. Abbiamo ascoltato la Parola di Dio ed abbiamo preparato la mensa
dell'Eucaristia. Ora renderemo grazie al Padre e rinnoveremo le parole ed i
gesti di Gesù nell'ultima cena. E, per la grazia dello Spirito Santo, Gesù si
renderà presente tra noi col suo Corpo e il suo Sangue, per essere nostro cibo
e nostra forza. Viviamo intensamente questo momento. (Prefazio di Defunti).
AL PADRE NOSTRO
Rivolgiamoci ora pieni di confidenza al Dio del cielo
chiamandolo padre, così come Gesù ci ha insegnato.
PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
Preghiamo (pausa).
Abbiamo celebrato, Signore, il mistero pasquale,
invocando la tua misericordia per i nostri fratelli defunti;
dona loro di partecipare alla pasqua eterna
nella tua dimora di luce e di pace.
Per Cristo nostro Signore.
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