IMMACOLATA
Feste
1. AMBIENTAZIONE
Cartellone con uno di questi testi:
Simboli:
- Immagine della Vergine ben in vista.
2. RITI INIZIALI
Introduzione
Il motivo che ci convoca oggi per questa celebrazione è
Maria, venerata come immacolata e santa fin dal suo concepimento, grande modello
di fede e di collaborazione ai piani di Dio.
Figura singolare nella vita della Chiesa, oggi la ammiriamo
nella sua purezza di spirito e nella sua grande libertà di fronte al peccato.
Approfittiamo di questa celebrazione per riaffermare la
volontà di porci nella linea tracciata da Maria, donna santa, fedele e
semplice.
Canto
Saluto
Fratelli, benediciamo il Signore che ha fissato il suo
sguardo su Maria.
Atto penitenziale
Preghiera colletta
O Padre, che nell’Immacolata Concezione della Vergine hai preparato una degna dimora per il tuo Figlio, e in previsione della morte di lui l’hai preservata da ogni macchia di peccato, concedi anche a noi, per sua intercessione, di venire incontro a te in santità e purezza di spirito.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
3. LITURGIA DELLA PAROLA
Introduzione alle letture
Dio ha voluto da sempre la salvezza dell’uomo e questa sua
volontà ha trovato la realizzazione piena in Maria. E grazie all'obbedienza
della sua fede ed alla sua collaborazione, tutti siamo stati benedetti. Maria fu
fedele, ma a costo di grande sacrificio.
Prima Lettura Gen 3,9-15.20
Dal libro della Genesi
Dopo che Adamo ebbe mangiato dell’albero, il Signore Dio chiamò l’uomo e gli disse: “Dove sei?”. Rispose: “Ho udito il tuo passo nel giardino: ho avuto paura, perché sono nudo, e mi sono nascosto”. Riprese: “Chi ti ha fatto sapere che eri nudo? Hai forse mangiato dell’albero di cui ti avevo comandato di non mangiare?”.
Rispose l’uomo: “La donna che tu mi hai posta accanto mi ha dato dell’albero e io ne ho mangiato”. Il Signore Dio disse alla donna: “Che hai fatto?”. Rispose la donna: “Il serpente mi ha ingannata e io ho mangiato”.
Allora il Signore Dio disse al serpente: “Poiché tu hai fatto questo,
sii tu maledetto più di tutto il bestiame e più di tutte le bestie selvatiche; sul tuo ventre camminerai e polvere mangerai per tutti i giorni della tua vita.
Io porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno”.
L’uomo chiamò la moglie Eva, perché essa fu la madre di tutti i viventi.
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale Dal
Salmo 98
R. Abbiamo contemplato, o Dio, le meraviglie del tuo amore.
Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto prodigi.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo. R.
Il Signore ha manifestato la sua salvezza,
agli occhi dei popoli ha rivelato la sua giustizia.
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa di Israele. R.
Tutti i confini della terra hanno veduto
la salvezza del nostro Dio.
Acclami al Signore tutta la terra,
gridate, esultate con canti di gioia. R.
Seconda Lettura Ef 1,3-6.11-12
Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini
Fratelli, benedetto sia Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli, in Cristo.
In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo, per essere santi e immacolati al suo cospetto nella carità, predestinandoci a essere suoi figli adottivi per opera di Gesù Cristo, secondo il beneplacito della sua volontà.
E questo a lode e gloria della sua grazia,
che ci ha dato nel suo Figlio diletto.
In lui siamo stati fatti anche eredi, essendo stati predestinati secondo il piano di colui che tutto opera efficacemente, conforme alla sua volontà, perché noi fossimo a lode della sua gloria, noi, che per primi abbiamo sperato in Cristo.
Parola di Dio.
Canto al Vangelo
cf. Lc 1,28.42
R. Alleluia, alleluia.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te:
tu sei benedetta tra tutte le donne.
R. Alleluia.
Vangelo Lc 1,26-38
Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe.
La vergine si chiamava Maria.
Entrando da lei, disse: “Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te”. A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L’angelo le disse: “Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine”.
Allora Maria disse all’angelo: “Come è possibile? Non conosco uomo”. Le rispose l’angelo: “Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio”.
Allora Maria disse: “Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto”. E l’angelo partì da lei.
Parola del Signore.
Breve silenzio.
Commento omiletico.
[01]
[02]
La figura di Maria è stata molto
idealizzata nella storia della Chiesa. Ci sono molte tracce nell'arte, nella
letteratura, nelle tradizioni popolari e nell'opinione di molta gente. Noi
vogliamo guardarla con gli occhi della Bibbia. Oggi la contempliamo aperta allo
Spirito e piena di grazia. Dio non ha trovato atteggiamento, disponibilità e
condizione migliori di quelli di Maria ed in lei compì il miracolo della
verginità e della maternità.
Ricordiamo Maria come credente, che medita i progetti
di Dio nel suo cuore, che sa camminare nell'oscurità della fede confidando
sempre nella sua esperienza religiosa. E la ricordiamo Immacolata,
contemplando in lei un stile di vita santo fin dall’inizio, fin dalla sua
concezione. Maria è uno stimolo a proseguire nella conversione. Guardando a lei
siamo sicuri che lo Spirito può purificare anche noi da ogni peccato ed è
capace di rendere feconda la nostra vita come ha fecondato la storia di Maria.
Nel celebrare Maria immacolata e piena di grazia, sentiamo dentro di noi un
gran desiderio di purezza di vita e di impegno autentico. (Silenzio
di interiorizzazione).
[02]
Quando nel 1854 venne proclamato il dogma dell'Immacolata Concezione, poco si sapeva di genetica, ma oggi con le nuove conoscenze che siamo venuti acquisendo siamo in grado di meglio capire come un tale evento, quello dell'immacolata concezione di Maria, abbia costituito l'indispensabile premessa della redenzione: solo un codice ereditario non inquinato dal disordine del peccato originale poteva farsi tramite dell'incarnazione del Figlio di Dio il quale dell'uomo tutto assunse ad eccezione del male che era entrato ad infettare le radici stesse della vita.
Prima di Maria le sole creature che avevano camminato su questa terra indenni dal peccato originale erano state Adamo ed Eva. Purtroppo, come si sa, essi non avevano tardato molto a sciupare il loro candore mentre Maria quando fu salutata dall'Angelo era ancora "piena di grazia", ancora "immacolata" anche se il Maligno che osò tentare lo stesso Cristo quasi certamente ebbe a tentare anche lei al fine di vanificare il piano salvifico di Dio.
Mantenendosi nell'obbedienza Maria non solo assecondò il progetto di Dio e divenne la madre del Salvatore, ma dimostrò che Adamo ed Eva, usciti come lei immacolati dalle mani del Creatore, non erano quelle fragili e mal strutturate creature che il loro remissivo piegarsi al Male potrebbe far parere e che solo se lo avessero voluto con la stessa determinazione dimostrata da Maria, avrebbero potuto aver ragione del Tentatore e meritare a loro ed a noi un ben diverso destino.
Non meno libera dei nostri progenitori, Maria seppe far buon uso della sua libertà tanto da meritarsi il titolo di corredentrice del genere umano. Titolo che pienamente le si addice specie se - come alcuni pensano - essa per opera dello Spirito Santo, previo un ritocco sul cromosoma del sesso, abbia passato al Figlio Gesù l'intero suo codice genetico e, così come avviene per i gemelli, abbia condiviso con il Figlio ogni pensiero e sentimento fino a sperimentare su di sé gli indicibili tormenti della croce.
(Silenzio
di interiorizzazione).
Credo
Preghiera dei fedeli
Offerte
Fiore o fiori bianchi:
Specchio:
Canto
4. RITO DI COMUNIONE
Introduzione
Maria è stata lodata da Gesù perché ascoltava la Parola di
Dio e la metteva in pratica. Lei è per la Chiesa una presenza piena di
significato ed una testimonianza singolare. Impariamo da Maria a vivere in
comunione con Gesù.
Canto
Preghiera
Ti benediciamo, Dio della storia, perché hai reso grande una
donna comune. Maria è un esempio eccelso per i credenti di tutti i tempi che
vogliono vivere docili alla tua Parola. La sua vita, piena di grazia, strappa la
nostra ammirazione. Padre buono, celebriamo Maria, presente nella comunità,
Madre della Chiesa, cristiana feconda, libera, immacolata e corredentrice. In
lei proclamiamo la tua grandezza. Puoi compiere anche oggi meraviglie se, come
lei, ti diciamo di cuore: "ecco la serva del Signore...". Dio nostro,
siamo orgogliosi di Maria, come lo fu Gesù.
Nella sua persona si è raccolta tutta la beatitudine del Regno perché ha
ascoltato la Parola e l’ha resa vita. In comunione con lei e con Gesù ti
diciamo pieni di fiducia: Padre nostro…
Gesto di pace
Distribuzione della comunione: Canto
Ringraziamento
L'anima mia glorifica il Signore * ed il mio spirito esulta in Dio, mio
Salvatore.
Perché ha rivolto lo sguardo all'umiltà della sua serva: * ed ecco, fin
d'ora tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Perché grandi cose ha operato in me l'Onnipotente: * e santo è il suo
nome.
E la sua misericordia di generazione in generazione, * si effonde su coloro
che lo temono.
Egli compie prodigi col suo braccio, * disperde i superbi di mente e di
cuore.
Rovescia i potenti dai loro troni * ed esalta gli umili.
Ricolma di beni gli affamati * e rimanda i ricchi a mani vuote.
Egli si prese cura di Israele suo servo, * ricordandosi della sua
misericordia.
Come aveva promesso ai nostri padri, * ad Abramo e alla sua discendenza per
tutti i secoli.
5. RITO DI CONCLUSIONE
Impegno
Aprirsi allo Spirito e lasciarlo operare: "il Potente ha
fatto in me grandi cose".
Benedizione
Commento finale
Abbiamo celebrato Maria, spirito eccelso e santa fin dal suo
concepimento. La venerazione che abbiamo verso lei ci porti ad elevare sempre
più la qualità della nostra vita di credenti, evitando ogni peccato. Seguiamo
l'esempio di santità che ella ci lascia. Dio ci vuole liberi e vuole da noi
un'esistenza degna della vita divina che ci ha donato.
Canto finale e commiato