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DIO CI PARLA OGGI E QUI
È buona cosa che tutti, ministri e fedeli, ricordiamo che una delle cose più importanti nella celebrazione dei sacramenti o della Liturgia delle Ore, è l'ascolto della Parola di Dio e che questa Parola non è un mero ricordo di qualcosa che è passato, magari ai tempi di Geremia o di Paolo o di Gesù, un dono sempre nuovo di grazia e di forza salvifica. La lettura della Parola rivelata interpella oggi e qui ciascuno di noi, nella nostra situazione concreta. Non si tratta di chiederci che cosa disse Gesù due mille anni fa, ma che cosa ci dice Gesù oggi. La Parola è comunicazione, richiesta di spiegazione, persino provocazione. Non ci lascia in pace. C’invita ad interpretare sempre la nostra vita e la nostra storia d’oggi alla luce della Parola viva di Dio. La Parola che risuona nelle nostre comunità in questo tempo forte di Quaresima e di Pasqua - novanta giorni di grazia che dovrebbero essere come novanta giorni di "esercizi spirituali" - sarà Parola sempre nuova e attuale. Vediamo se anche nelle nostre celebrazioni avviene quello che è avvenuto nella sinagoga di Nazaret, quando Gesù, dopo avere proclamato la pagina del profeta, iniziò la sua omelia dicendo: "Oggi si compie tra noi quello che ha detto il profeta Isaia". |