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CELEBRAZIONE
COMUNITARIA DEL SACRAMENTO DELLA RICONCILIAZIONE NEL
TEMPO DI QUARESIMA
"LIBERARE LA PAROLA DI VITA"
Beati quelli che ascoltano la Parola di Dio
ACCOGLIENZA Fratelli e sorelle, con questa Quaresima, il Signore, dal profondo del suo amore, ci sta regalando un tempo ideale per l'incontro con Lui, con gli altri, e con noi stessi. È una grande opportunità per vivere la conversione, la riconciliazione con Dio e coi fratelli. Lungo queste settimane, Dio ci ha parlato al cuore; e lo ha fatto con la sua Parola proclamata nelle nostre celebrazioni, ma anche con gli avvenimenti e la vita di ogni giorno. Sono inviti a fidarci di Lui, a lasciarci trasformare il cuore, a cambiare atteggiamenti... La sua luce, in mezzo alle nostre tenebre, ci sta aiutando a scoprire il nostro peccato, i nostri tradimenti ed infedeltà. Non sempre siamo stati leali seguaci di Gesù Cristo. Quelle chiamate, poi, ci stanno facendo vedere la necessità di ritornare coi fratelli alla casa del Padre. Vale la pena vivere in modo diverso; ed oggi possiamo far sì che diventi realtà attraverso il sacramento del perdono. È il momento di sperimentare l'abbraccio affettuoso di Dio che ci perdona e col quale possiamo sempre cominciare una nuova vita. Con la gioia tipica di chi si sente alla presenza di Dio, cominciamo questa celebrazione, proclamando insieme:
Quando saprò perdonare di cuore, avrò il perdono. Quando seguirò le strade dell'amore, vedrò il Signore. Dammi, Signore, la tua Parola. Ascolta, Signore, la mia preghiera.
SALUTO DEL PRESIDENTE Fratelli e sorelle, la misericordia di Dio nostro Padre,
PREGHIERA INIZIALE Preghiamo (istanti di silenzio) Dio, Padre di bontà: ti ringraziamo per essere qui riuniti
alla tua presenza.
INTRODUZIONE ALLA PRIMA LETTURA Dio non pretende che usciamo dal nostro peccato per paura o disperazione. Al contrario, quanto più siamo immersi nel nostro peccato tanto più ci ricorda che continuiamo ad essere suoi figli, perché Lui è un Padre fedele.
Dalla lettera di San Paolo Apostolo ai cristiani di Roma (Rm 8,14-17) Fratelli, tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio, costoro sono figli di Dio. E voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto uno spirito da figli adottivi per mezzo del quale gridiamo: “Abbà, Padre! ”. Lo Spirito stesso attesta al nostro spirito che siamo figli di Dio. E se siamo figli, siamo anche eredi: eredi di Dio, coeredi di Cristo, se veramente partecipiamo alle sue sofferenze per partecipare anche alla sua gloria. Parola di Dio.
INTRODUZIONE AL SALMO RESPONSORIALE Ancora una volta facciamo nostre le parole del salmista per rispondere a Dio che ci dà vita e ci rassicura con la sua Parola. Risponderemo, cantando: IL SIGNORE È BONTÀ E MISERICORDIA Salmo 118,33-40
Distogli i miei occhi dalle cose vane, fammi vivere sulla tua via. Con il tuo servo sii fedele alla parola che hai data, perché ti si tema. Allontana l’insulto che mi sgomenta, poiché i tuoi giudizi sono buoni. Ecco, desidero i tuoi comandamenti; per la tua giustizia fammi vivere. IL SIGNORE È BONTÀ E MISERICORDIA
INTRODUZIONE AL VANGELO Dio non smette mai di parlarci; ora, lo fa col Vangelo. Se apriamo con umiltà gli occhi della fede, potremo riconoscere nella scena delle negazioni di Pietro qualcosa della nostra storia personale. Piangere amaramente non è segno di disperazione, ma di pentimento. È credere sul serio che la misericordia del Signore è sempre più grande del nostro peccato. Vangelo (Lc 22,54-62) Proclamazione della Buona Notizia di Gesù Cristo, secondo San Luca Dopo averlo preso, condussero via Gesù e lo fecero entrare nella casa del sommo sacerdote. Pietro lo seguiva da lontano. Siccome avevano acceso un fuoco in mezzo al cortile e si erano seduti attorno, anche Pietro si sedette in mezzo a loro. Vedutolo seduto presso la fiamma, una serva fissandolo disse: “Anche questi era con lui”. Ma egli negò dicendo: “Donna, non lo conosco! ”. Poco dopo un altro lo vide e disse: “Anche tu sei di loro! ”. Ma Pietro rispose: “No, non lo sono! ”. Passata circa un’ora, un altro insisteva: “In verità, anche questo era con lui; è anche lui un Galileo”. Ma Pietro disse: “O uomo, non so quello che dici”. E in quell’istante, mentre ancora parlava, un gallo cantò. Allora il Signore, voltatosi, guardò Pietro, e Pietro si ricordò delle parole che il Signore gli aveva detto: “Prima che il gallo canti, oggi mi rinnegherai tre volte”. E, uscito, pianse amaramente. Parola del Signore.
SUGGERIMENTI PER L’ "OMELIA - ESAME DI COSCIENZA" Durante la Quaresima, siamo stati invitati in vari modi a vivere l'esperienza della conversione partendo dalla "Lieta Notizia di Gesù Cristo". Da questo punto di vista, l'esperienza di Pietro può essere profondamente stimolante per tutti noi. Come lui, anche noi abbiamo fatto un cammino di amicizia e di fede con Gesù. In vari modi gli abbiamo detto di contare su di noi; di voler essere suoi discepoli, i suoi testimoni in mezzo agli altri; che staremo con Lui fino alla fine. Forse, magari, qualche volta gli abbiamo detto la stessa cosa che ha detto Pietro: "Anche se tutti ti dovessero tradire, io non ti tradirò mai". (Mc 14,29). Fortunatamente, però, durante questa Quaresima stiamo avendo l'opportunità di rivedere la nostra vita e di scoprire il nostro peccato, come Pietro. Questo è il momento di fare un po’ di sintesi. Normalmente definiamo la fede cristiana come:
In sintesi, questo è il Sì col quale un giorno ci siamo impegnati. Vivere l'esperienza del peccato è, precisamente, ignorare, negare o tradire Gesù Cristo ed il suo progetto.
I modi possono essere tanti:
Ognuno di noi ora, personalmente, cerchi di scoprire e precisare: Quali sono:
Quando Giuda si rese conto di quello che aveva fatto con Gesù, si disperò, pensando che il suo peccato non potesse essere perdonato.
Quando Pietro vide che Gesù lo guardava, dopo averlo rinnegato tre volte, pianse amaramente... e credette che il perdono di Gesù Cristo era più grande del suo peccato di rinnegamento.
Oggi il Signore c'invita a fare nostra la sua esperienza. Se abbiamo preso coscienza del nostro peccato, non abbiamo paura di piangere, nel nostro intimo; ma facciamolo con tanta speranza. Il Signore Risorto ci aspetta con le braccia aperte per darci il suo perdono.
INTRODUZIONE ALLA RICHIESTA COMUNITARIA DI PERDONO Coscienti del nostro peccato, personale e comunitario, cominciamo chiedendo insieme perdono ai fratelli e a Dio. Lui può perdonarci solo se siamo disposti a vivere il perdono coi fratelli.
RICHIESTA COMUNITARIA DI PERDONO
Diciamo lentamente tutti insieme: CONFESSO...
Dio e Padre nostro, accogli con bontà le parole che Gesù ci ha insegnato per rivolgerci a Te; siano il segno del nostro perdono reciproco e della volontà di vivere come fratelli. Poiché crediamo nel tuo amore di Padre, osiamo dire: PADRE NOSTRO. Ed ora, diamoci fraternamente la pace. (Senza cantare) Possiamo sederci.
INTRODUZIONE AL PERDONO INDIVIDUALE È arrivato il momento di personalizzare il perdono di Dio; di ripetere, ognuno di noi, l'esperienza del figlio prodigo. Viviamo questo momento con speciale intensità e cerchiamo di dare un senso profondo ad ogni gesto che tra poco faremo. Alzarci, metterci in cammino verso il sacerdote, essere accolti da lui in nome di Dio... è la maniera per esprimere che siamo peccatori pentiti e bisognosi del perdono del Padre. Per questo, ricevendo l'assoluzione, rispondiamo con forza "Amen" mentre ci segniamo, come segno che accogliamo il perdono di Dio che ci fa creature nuove. Sarebbe stupendo se durante questo momento non rimaniamo semplici "osservatori". È il momento di essere in comunione con gli altri, di sentire il desiderio di conversione, di sentire pace per l'abbraccio affettuoso di Dio, di pregare per la conversione degli altri.
PERDONO INDIVIDUALE
MUSICA DI SOTTOFONDO
RINGRAZIAMENTO
e su di me non hai lasciato esultare i nemici. Signore, mi hai fatto risalire dagli inferi, mi hai dato vita perché non scendessi nella tomba.
Cantate inni al Signore, o suoi fedeli, rendete grazie al suo santo nome, 6 perché la sua collera dura un istante, la sua bontà per tutta la vita. Alla sera sopraggiunge il pianto e al mattino, ecco la gioia.
Ascolta, Signore, abbi misericordia, Signore, vieni in mio aiuto. Hai mutato il mio lamento in danza, la mia veste di sacco in abito di gioia, perché io possa cantare senza posa. Signore, mio Dio, ti loderò per sempre.
BENEDIZIONE FINALE Il Signore sia con voi.
E la benedizione di Dio onnipotente, Amen. Il Signore ha perdonato i vostri peccati. Potete andare in pace. Rendiamo grazie a Dio. |