|
Copertina
Sulla soglia
dell'infinito
Sussidi
liturgici
| |
BATTESIMO DEL SIGNORE
Il battesimo di Gesù è il punto di
riferimento del battesimo cristiano.
La lettura di Isaia riporta il
primo dei famosi quattro Canti del Servo: questi è un profeta che ha il compito,
affidatogli da Dio, di insegnare a tutta la terra la via di Dio. Ma è più grande
degli altri profeti. Il significato messianico di questo canto è evidente, nel
suo riferimento a Gesù.
Secondo l’insegnamento di San Pietro nella seconda lettura, il battesimo di Gesù
è la consacrazione ufficiale di Cristo, l’inizio della sua missione che è
destinata a tutti gli uomini.
Il Vangelo parla della presenza visibile dello Spirito su Gesù, e della voce del
Padre che ratifica l’identità e la missione di suo Figlio.
Anche per il cristiano il battesimo è l’inizio di un rapporto nuovo con le
Persone Divine e di un compito nel mondo, sull’esempio di Cristo.
Sulle rive del Giordano Giovanni predica la conversione dai peccati per
accogliere il regno di Dio che è vicino. Gesù scende con la folla nell’acqua per
farsi battezzare.
Il battesimo per i Giudei era un rito penitenziale perciò vi si accostavano
riconoscendo i propri peccati.
Ma il battesimo che Gesù riceve non è solo un battesimo di penitenza: la
manifestazione del Padre e la discesa dello Spirito Santo gli danno un
significato preciso. Gesù è proclamato figlio diletto e su di lui si posa lo
Spirito che lo investe della missione di profeta, sacerdote, re (cf. prefazio).
Noi siamo un popolo sacerdotale e regale, una comunità messianica che
nell’Eucaristia proclama e annuncia le meraviglie di colui che ci ha chiamato
dalle tenebre alla sua luce. Come figli eletti e amati dal Padre, sentiamo la
serietà e la gioia della missione a cui ci chiama.
|