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Sacra Famiglia - A

Letture Bibliche:             Sir 3,3-7            Col 3,12-21             Mt 2,13-15.19-23


Dal vangelo secondo Matteo
I Magi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: «Alzati, prendi con te il bambino e sua madre, fuggi in Egitto e resta là finché non ti avvertirò: Erode infatti vuole cercare il bambino per ucciderlo». Egli si alzò, nella notte, prese il bambino e sua madre e si rifugiò in Egitto, dove rimase fino alla morte di Erode, perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Dall'Egitto ho chiamato mio figlio».
Morto Erode, ecco, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto e gli disse: «Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e va' nella terra d'Israele; sono morti infatti quelli che cercavano di uccidere il bambino». Egli si alzò, prese il bambino e sua madre ed entrò nella terra d'Israele. Ma, quando venne a sapere che nella Giudea regnava Archelao al posto di suo padre Erode, ebbe paura di andarvi. Avvertito poi in sogno, si ritirò nella regione della Galilea e andò ad abitare in una città chiamata Nàzaret, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo dei profeti: «Sarà chiamato Nazareno».

 

Piste per la riflessione

 

  • Come segnalavamo nel commento del vangelo di domenica scorsa, Matteo presenta vari momenti dell'infanzia di Gesù per presentare e fare conoscere chi è. 

  • Le situazioni che Matteo presenta rispondono alla sua intenzione di collegare Gesù con il Messia che il Popolo d'Israele aspettava. Per questo, al termine di ogni scena si ripete, come una litania, una citazione biblica dei profeti, che indica che «si è compiuto quello che era stato detto dai profeti».

  • Gesù compie lo stesso tragitto del popolo, che vive un tempo in Egitto e poi ritorna nella sua terra. 
    L’esperienza di Gesù può anche essere collegata all'esilio che dovette soffrire il popolo. 
    Il Messia condivide le esperienze dolorose del cammino dell’antico popolo

  • Il protagonista del racconto è Giuseppe, l'uomo giusto davanti a Dio che sa interpretare i suoi comandi, comprendere il suo progetto ed è ubbidiente e puntuale.

  • Anche noi, come Giuseppe siamo chiamati a proteggere e a far crescere la vita di Gesù nelle nostre comunità, famiglie e società tutta

 

Lettura orante della parola

 

        Lettura

Leggi il Vangelo. Ricostruisci mentalmente il testo. Fai una seconda lettura lenta e riflessiva.

        Meditazione

Che cosa dice il testo?

  • Che cosa indica Dio in sogno a Giuseppe? E Giuseppe come si comporta?

  • Quando ritorna? E dove si stabilisce?

Che cosa ci dice il brano oggi?

  • Che cosa apprendiamo dall'atteggiamento di Giuseppe? 

  • I progetti di Dio hanno bisogno di premura, attenzione e impegno; siamo capaci di assumere il rischio di far crescere il Regno di Dio nella nostra comunità?

  • Il testo ripete "perché si adempisse ciò che era stato detto dai profeti". La Parola di Dio ci aiuta a capire la vita e la storia che viviamo? Ci illumina?

        Preghiera

Che cosa diciamo a Dio, dopo aver meditato la sua Parola?

Presentiamo la nostra preghiera e dialoghiamo con Dio.

Ci occuperemo della vita del Regno, Signore!

        Proposito

Che cosa puoi fare per far crescere il Regno nella tua famiglia, nella tua comunità?

 

L'angolo della preghiera

 

La vita del Regno 
ha bisogno di attenzione e di cure.

Signore,
rendi idonee le nostre mani
a lavorare per il tuo progetto
nella nostra comunità

Sostieni il nostro impegno
a sorreggi il nostro sforzo.

Rendici coraggiosi e decisi
a lottare per la giustizia e la pace,
nel creare solidarietà
e nel fecondare la speranza.

Signore, fa di noi
dei costruttori del tuo Regno!

 

 

 

Il campo del desiderio

 

Non è facile essere padre o madre oggi. L'importante, forse, sta nel non rispondere: "Tutto, subito, ora". Bisogna saper porre un limite al bisogno. Per aprire il campo del desiderio.
                                                                                                            Robert Riber

 

 

   Esci dall'ombra

Alzati, Giuseppe, esci dall'ombra, devi proteggere questo bambino e sua madre.

Alzati, Giuseppe, lascia i tuoi arnesi di lavoro e la tua bottega, abbandona la tua vita di prima, mettiti in viaggio, volta pagina, devi accompagnare questo bambino e sua madre.

Alzati, Giuseppe, abbi fiducia, è il momento di far vedere tutto questo amore che porti nel cuore, devi salvare il bambino e sua madre.

Alzati, Giuseppe, non aver paura, mettiti il vestito da viaggio, accetta la sfida dell'avventura, devi guidare questo bambino e sua madre nella notte. Alzati, Giuseppe, guarda verso il futuro, lascia tra parentesi la tua umiltà, mostra il tuo volto di giusto, devi condurre questo bambino e sua madre verso il giorno. Alzati, Giuseppe, esci dall'ombra, Maria, la donna della tua vita e Gesù, il Dio bambino, il figlio che ti è stato affidato, devono vivere...     

 

 

      La famiglia

 

In un'epoca in cui la scuola viene contestata e gli"educatori clandestini" (compagni e mass-media) proliferano, l'ambiente familiare assume un'importanza nuova ed inattesa. Anche la ribellione degli adolescenti nei confronti dei loro genitori è un riconoscimento indiretto all'azione di questi ultimi. Così la famiglia rimane veramente il luogo in cui si formano le coscienze!

 

 

 

Dio ci chiama a mettere in luce
tutte le qualità
che portiamo dentro di noi.

Se seguiamo i suoi passi
sta a noi trovare
nella nostra fantasia
e nel nostro cuore
tutti quei tesori
che permettono
di riflettere attorno a noi
l'amore e la gioia
che ci fanno vibrare
e vivere...

Che sfida
e che possibilità!

   

 

 

Giuseppe e Maria

ci mostrano

come prenderci cura della presenza di Dio

nella nostra famiglia e attorno a noi.

Impariamo da loro a vivere di fede e di speranza.

 

 

 

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