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Dio
ci parla oggi
Natale
Disegni
Battesimo di Gesù
Letture Bibliche: Is
42,1-4.6-7
Atti 10,34-38
Mt 3,13-17


Dal vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù dalla Galilea venne al Giordano da Giovanni, per farsi
battezzare da lui. Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: «Sono io che ho
bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?». Ma Gesù gli rispose:
«Lascia fare per ora, perché conviene che adempiamo ogni giustizia». Allora
egli lo lasciò fare.
Appena battezzato, Gesù uscì dall'acqua: ed ecco, si aprirono per lui i cieli ed
egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui.
Ed ecco una voce dal cielo che diceva: "Questi è il Figlio mio, l'amato: in lui
ho posto il mio compiacimento".
Piste per la
riflessione
-
Il vangelo di Matteo narra l'infanzia di Gesù nei due primi
capitoli e ne termina il racconto col ritorno della Sacra Famiglia
dall'esilio in Egitto alla regione della Galilea, e precisamente al paese di
Nazaret (vedere Mt. 2, 19-23).
-
La prima attività di Gesù adulto, in questo vangelo, è la sua
decisione di trasferirsi dalla Galilea al sud del paese, nella regione della
Giudea dove Giovanni battezzava, vicino al fiume Giordano.
-
La prima reazione di Giovanni, vero uomo di Dio, pieno del
suo Spirito, manifesta la sua grande umiltà e la consapevolezza della
propria vocazione. Riconosce che toccherebbe a lui essere battezzato da Gesù
e non viceversa. Tuttavia le parole di Gesù lo convincono a battezzarlo.
-
Nel momento del battesimo di Gesù si produce una
manifestazione dello Spirito (che scende su Gesù in forma di colomba)
ed anche del Padre (attraverso il segno dei cieli che si aprono e
della voce che si ode dal cielo; per l'ebreo Dio abitava nel cielo, e Matteo
scrive per cristiani di origine ebrea).
Le parole di Dio ricordano le parole di Isaia nel primo Canto del Servo di
Yavhè (vedere Is. 42,1ss), che si riferiscono al Messia atteso dagli ebrei.
Nel battesimo di Gesù, Dio conferma la realtà, la vocazione e missione di
Gesù, Figlio di Dio e Messia.
Lettura
orante della parola
Lettura
Leggi il Vangelo. Ricostruisci
mentalmente il testo. Fai una seconda lettura lenta e riflessiva.
Meditazione
Che cosa dice
il testo?
- Che cosa decide di fare Gesù? Come reagisce
Giovanni?
- Che cosa avviene quando Gesù è battezzato?
Che cosa si vede? Che cosa si ascolta?
Che cosa ci dice il brano
oggi?
Preghiera
Che cosa diciamo a Dio, dopo aver meditato la sua Parola?
Presentiamo la nostra preghiera e
dialoghiamo con Dio.
Tu
che ci ami, o Padre, aiutaci a compiere la nostra missione nella vita.
Proposito
Ti senti amato e prediletto da Dio? Perché ti ha scelto il Signore? Come
puoi vivere concretamente, in questa settimana, questa elezione e missione?
L 'angolo
della preghiera
Tu ci ami, o Padre, e ci hai scelto per una missione.
Confidi in noi e per questo ci chiami per nome.
Ci offri doni e talenti per poter servire gli altri con gioia e vivere come tu vuoi.
Ci colmi dello Spirito perché impariamo a seguire la strada del tuo Figlio Gesù.
Lui è il nostro
esempio; Lui ha vissuto per fare la tua Volontà. Aiutaci a compiere la nostra missione nella vita!


Lo Spirito di Dio
Il nostro Dio è sorprendente: ci prende li dove siamo, ma
è... per condurci altrove, dove vuole lui. Così Gesù prende posto tra i
peccatori e riceve, come loro, un battesimo di conversione dalla mano di
Giovanni il Battista. Questi annuncia l'estrema urgenza della conversione
perché con il Messia arriva l'ora del giudizio e della separazione definitiva
tra giusti e peccatori. "La scure è ormai alla radice dell'albero
sterile".
Ma, a partire dal suo battesimo, ricolmo di Spirito Santo,
Gesù si presenta come un Messia diverso. Egli realizza quello che aveva
annunciato il profeta Isaia: non fulmina nessuno, non giudica dall'alto, non
schiaccia colui che, ferito, si trascina per terra e non annienta colui che ha
un comportamento non troppo brillante.
Vuole aprire gli occhi dei ciechi e liberare i prigionieri.
Chiama e accompagna i peccatori, tutti i peccatori. Perché
desidera che tutti siano salvi.
Prima di dire che Dio è "troppo buono", siamo
anche noi coscienti di essere peccatori?


Affermare
la propria fede
con rispetto e tenerezza
Sull'esempio di Gesù, il popolo
messianico "non griderà, né alzerà il tono, non farà udire in piazza la sua
voce". È spiacevole che la Chiesa del Medioevo abbia voluto non solo far
intendere pubblicamente la sua voce, ma anche imporre le sue credenze con la
forza. Ma oggi non basta denunciare gli errori del passato. C'è un modo di
"alzare la voce", di giocare di gomito, di rivendicare i propri diritti, che non
concorda affatto con lo Spirito che Dio ha fatto discendere sul suo servo.

Come ha chiamato
Gesù,
il Padre chiama
ogni persona
per comunicargli la sua
vocazione e la sua missione.
Azzardati a scoprire e
vivere la missione che il Padre ti affida!


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