Copertina

Sulla soglia
dell'infinito

Sussidi liturgici

BATTESIMO DI GESÙ

Tempo di Natale

 

1. AMBIENTAZIONE

Cartellone con uno di questi testi:

  • "Tu sei il mio Figlio amato"

  • "Anche Gesù si battezzò"

  • "Il battesimo impegna"

Simboli:

Cero pasquale e fonte o recipiente con acqua.

 

2. RITI INIZIALI

Introduzione

Gesù che volle essere uno come gli altri tra la gente del suo tempo, considerò un gesto di vicinanza redentrice il ricevere anche Lui il battesimo di Giovanni. Anche tutti quelli che siamo qui siamo stati battezzati. Con questo sacramento, ricevuto un giorno, abbiamo voluto orientare la vita secondo lo stile di Gesù. Come sarebbe bello se si riconoscesse in noi lo stile proprio dei battezzati.

Canto

Saluto

Fratelli, benediciamo Dio Padre, che ha inviato suo Figlio per salvare il mondo.

Atto penitenziale

  • Tu che ti sei accostato al battesimo come un qualsiasi peccatore: Signore, pietà.

  • Tu che ti sei caricato del peccato di tutti: Cristo, pietà.

  • Tu che togli il peccato del mondo: Signore, pietà.

Gloria

Preghiera colletta

Padre d’immensa gloria, tu hai consacrato con potenza di Spirito Santo il tuo Verbo fatto uomo, e Io hai stabilito luce del mondo e alleanza di pace per tutti l popoli; concedi a noi che oggi celebriamo il mistero del suo battesimo nel Giordano, di vivere come fedeli imitatoti del tuo Figlio prediletto, in cui il tuo amore si compiace. Egli è Dio, e vive... 

 

3. LITURGIA DELLA PAROLA

Introduzione alle letture

Dio, per convincere, non utilizza l'argomento della forza, ma quello dell'umiltà e della mansuetudine. Così ci dice la prima lettura. Atteggiamento che adotta Gesù quando si fa battezzare. Dal momento che fa sua tutta l'esperienza degli uomini, si pone nella fila dei peccatori e riceve il battesimo dalle mani di Giovanni. Dio Padre benedice questo gesto, riempie Gesù di Spirito e lo riconosce come Figlio amato.

La nostra esperienza del battesimo si collega con questa esperienza di Gesù: lo Spirito ci riempie, ci fortifica e Dio Padre ci accoglie come figli.

Prima Lettura        Is 42,1-4.6-7

Dal libro del profeta Isaia
Così dice il Signore: «Ecco il mio servo che io sostengo, il mio eletto in cui mi compiaccio. Ho posto il mio spirito su di lui; egli porterà il diritto alle nazioni. Non griderà né alzerà il tono, non farà udire in piazza la sua voce, non spezzerà una canna incrinata, non spegnerà uno stoppino dalla fiamma smorta. Proclamerà il diritto con fermezza; non verrà meno e non si abbatterà, finché non avrà stabilito il diritto sulla terra; e per la sua dottrina saranno in attesa le isole. Io, il Signore, ti ho chiamato per la giustizia e ti ho preso per mano; ti ho formato e stabilito come alleanza del popolo e luce delle nazioni, perché tu apra gli occhi ai ciechi e faccia uscire dal carcere i prigionieri, dalla reclusione coloro che abitano nelle tenebre».
Parola di Dio.

Salmo Responsoriale    Dal Salmo 29

R. Gloria e lode al tuo nome, o Signore.

Date al Signore, figli di Dio,
date al Signore gloria e potenza.
Date al Signore la gloria del suo nome,
prostratevi al Signore in santi ornamenti. 

Il Signore tuona sulle acque,
il Signore, sull'immensità delle acque.
Il Signore tuona con forza,
tuona il Signore con potenza. 

Il Dio della gloria scatena il tuono.
Nel suo tempio tutti dicono: «Gloria!».
Il Signore è assiso sulla tempesta,
il Signore siede re per sempre. 

Seconda Lettura       At 10,34-38

Dagli Atti degli Apostoli
In quei giorni, Pietro prese la parola e disse: «In verità sto rendendomi conto che Dio non fa preferenze di persone, ma chi lo teme e pratica la giustizia, a qualunque popolo appartenga, è a lui accetto.
Questa è la parola che egli ha inviato ai figli d'Israele, recando la buona novella della pace, per mezzo di Gesù Cristo, che è il Signore di tutti.
Voi conoscete ciò che è accaduto in tutta la Giudea, incominciando dalla Galilea, dopo il battesimo predicato da Giovanni. cioè come Dio consacrò in Spirito Santo e potenza Gesù di Nazaret, il quale passò beneficando e risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con lui».
Parola di Dio.

Canto al Vangelo     cf. Mc 9,7

R. Alleluia, alleluia.

Si aprirono i cieli e la voce del Padre disse: «Questi è il mio Figlio prediletto: ascoltatelo».

R. Alleluia.

Vangelo         Mt 3,13-17

Dal vangelo secondo Matteo
In quel tempo Gesù dalla Galilea andò al Giordano da Giovanni per farsi battezzare da lui.
Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: «Io ho bisogno di essere battezzato da te e tu vieni da me?». Ma Gesù gli disse: «Lascia fare per ora, poiché conviene che così adempiamo ogni giustizia».
Allora Giovanni acconsentì.
Appena battezzato, Gesù uscì dall'acqua: ed ecco, si aprirono i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire su di lui. Ed una voce dal cielo disse: «Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto».
Parola del Signore.

Breve silenzio.

Commento omiletico.

[01]    [02]     [03]    [04]    [05]

Gesù fa il suo ingresso in società mettendosi nella fila dei peccatori ed avvicinandosi come un qualsiasi penitente a chiedere il battesimo. Lui che non aveva nessun peccato da lavare nel fiume, assume il peccato della storia. Solidarizzò talmente con la condizione umana da voler ricevere il battesimo per noi. L'assunse e si fece carico di tutti i nostri errori.

In questo gesto così pieno di significati la Chiesa primitiva vede una grande verità: Gesù fu simile a noi in tutto, eccetto nel peccato. Lui passò nel mondo facendo il bene perché si lasciò condurre dallo Spirito, e lottò con tutto se stesso contro il peccato e le sue influenze. Inoltre, con questo gesto Gesù testimonia pubblicamente che è a favore della conversione e che il suo progetto è compiere la volontà del Padre. Pertanto, se Gesù assunse e si caricò del nostro peccato, se ci salva dall’interno dell'esperienza e della storia umane, se si impegnò a passare in mezzo alla gente facendo del bene, che cos'altro dovremmo fare noi?

In quanto battezzati dobbiamo stare sempre dalla parte di Gesù, dobbiamo incarnare la spiritualità del Vangelo, cercando di far vedere che lavoriamo per il Regno di Dio. Come Lui, anche noi ci vedremo tormentati da mille tentazioni. Ma lo Spirito c'illumina e lavora dentro di noi perché conserviamo la dignità che corrisponde ai membri di Cristo. Perciò, è necessario mantenere la coscienza di battezzati. L'avventura di Gesù è anche l'avventura di ogni battezzato.  (Silenzio di interiorizzazione).

 

[02]

Oggi è la festa liturgica del Battesimo del Signore e le letture ci vogliono quasi condurre per mano alla riscoperta del significato del nostro Battesimo. Il brano tratto dal libro del profeta Isaia, riporta quasi interamente il primo dei carmi, o poemi, che parlano di un misterioso personaggio descritto come il "Servo di Jahvè" cioè il Servo del Signore. Ma questo è un servo particolare perché è il prediletto di Dio il quale non farà mai mancare l'aiuto necessario per il compimento della sua difficile missione di salvezza. Il Servo del Signore (il Nuovo Testamento vedrà in questo Servo il ritratto di Gesù Cristo), umile e silenzioso, generoso e deciso, dolce ma anche fermo e costante, sarà il mediatore della Nuova Alleanza tra Dio e gli uomini, colui che libererà l'umanità dall'errore e dalle tenebre assumendo su di sé le iniquità e i peccati.
La seconda lettura, ricavata dagli Atti degli apostoli, contiene un brano del discorso pronunciato da Pietro, inviato dallo Spirito, davanti al centurione Cornelio e alla sua famiglia prima del loro Battesimo. Nel suo discorso, Pietro afferma che tutti gli uomini di buona volontà sono chiamati ad accogliere la proposta della salvezza; infatti non sono la razza o lo stato sociale che fanno il cristiano, mala pietà e la rettitudine personali. Dio non fa preferenze di persone; anzi invia Gesù, il "Signore di tutti", il consacrato dello Spirito, ad annunciare il Vangelo della pace anche ai pagani e a guarire e a liberare tutta l'umanità dalla schiavitù del peccato.

Il vangelo di Matteo narra l'episodio del Battesimo del Signore. Immerso nelle acque del Giordano, Gesù vive questo evento straordinario come una forte esperienza personale derivata dall'intimo rapporto esistente tra lui e il Padre. Egli, facendosi battezzare da Giovanni, compie un gesto di umiltà e di obbedienza e inizia da quel momento la sua attività pubblica. Lo Spirito di Dio lo investe di una triplice missione: profetica, che fa di lui l'annunciatore del messaggio della salvezza; sacerdotale, in quanto è l'unico sacrificio accetto al Padre; regale, perché messia atteso come salvatore dell'umanità.
Nel Battesimo Gesù, Servo del Signore, assume su di sé i peccati del popolo rendendosi cos? solidale con la storia dell'umanità e con la nostra storia personale.

La festa odierna può diventare per tutti noi motivo di riscoperta del Battesimo. Questo sacramento ci riporta alla radice stessa della vita cristiana, perché è l'avvenimento fondante che determina tutte le tappe successive della vita dei cristiani. Con il Battesimo siamo sepolti insieme a Gesù nella sua morte per poter, liberati dal peccato, risorgere con lui e camminare nella vita nuova dello Spirito. Inoltre il Battesimo facendoci membri della Chiesa ci invia ad essere dei missionari perché altri fratelli, attraverso noi, possano incontrare e accogliere il Cristo rispondendo liberamente alla sua chiamata.
Con il Battesimo ciascuno di noi rinuncia a vivere la propria vita secondo la logica dell'avere per consegnarsi invece alla volontà del Padre e al suo piano d'amore e di salvezza.   (Silenzio di interiorizzazione).

 

[03]

Si celebra oggi la festa liturgica del Battesimo del Signore, "ponte" tra le feste natalizie e il tempo ordinario, tra la contemplazione del mistero dell'incarnazione del Signore e l'impegno di metterci alla sua sequela come discepoli e amici.
Gesù sceglie di farsi battezzare da Giovanni il Battista, il profeta che annunciava il Messia come un giudice severo. Gesù, invece, col gesto del battesimo, si presenta nell'umiltà: il battesimo per i Giudei, infatti, era un rito penitenziale di riconoscimento dei propri peccati. Gesù, Servo di Yahvè (nell'immagine anticipatrice di Isaia), si rende solidale con gli uomini peccatori e
"fa la fila" con loro per esprimere il bisogno di cambiamento e conversione dell'umanità.
Ma quello di Gesù non è solo un battesimo di penitenza. In questa nuova "epifania" egli si manifesta come profeta annunciatore di salvezza, come sacerdote che offre il sacrificio gradito a Dio. come re che è il messia-salvatore atteso. Così ce lo presenta il prefazio della liturgia eucaristica: «hai consacrato il tuo seno con unzione sacerdotale, profetica e regale, perché gli uomini riconoscessero in lui il Messia».

Il battesimo del Signore poi è anche anticipazione del nostro battesimo. Cristo che esce dall'acqua è simbolo del nuovo popolo che viene definitivamente liberato: il Padre proclama la figliolanza di Gesù, lo Spirito "scende" sul Cristo Gesù e rimane sempre, per mezzo di Cristo, nella Chiesa. Anticipo del mistero che si realizzerà nella Pasqua e, da quell'alba di vita nuova, s'irradierà sull'intera storia umana.
Dio offre a tutti gli uomini una nuova nascita, come la offrì al Figlio nella risurrezione. E questa vita nuova è la certezza che Dio ci ama, che la morte non prevarrà, che l'uomo non è solo ma fatto per Dio e per gli uomini che partecipano alla stessa vita divina del Risorto (cfr. 2Pt 1, 4).

Tra i tanti aspetti da cogliere per la nostra vita, potremmo anche tentare di ribaltare la nostra mentalità: non sono stati i nostri genitori a portarci al battesimo, ma fu Dio stesso che per primo prese l'iniziativa. È lui che offre un'alleanza, cerca un'amicizia prima ancora che ci sia il nostro assenso. Questo è il suo progetto. questo è il suo stile: da sempre. Ma con intensità più piena in Gesù, inviato proprio a manifestare la pienezza del mistero di Dio e a comunicare la rivelazione definitiva del suo amore.  (Silenzio di interiorizzazione).

 

[04]

Questa Domenica il Vangelo ci dona l’opportunità di fare una profonda riflessione su una tappa decisiva della presenza  di Cristo nel mondo:
Il Suo Battesimo.
Iniziamo subito a dire che il Ministero di Gesù inizia proprio nel luogo dove non te lo aspetti:
in fila, in mezzo a tanta umanità che si riconosceva peccatrice, bisognosa di purificazione.
Nei nostri appuntamenti settimanali lo abbiamo ripetuto tante volte che il cristiano è l’uomo che compie delle scelte concrete di vita, che sa da che parte schierarsi.
Cristo battezzandosi fa la sua “Opzione” fondamentale che lo accompagnerà per tutto il Suo percorso terreno.
Il Figlio di Dio sa bene che Dio Padre ama i Suoi figli e decide di farsi fratello, solidale con l’umanità, amando l’uomo fino a donare la Sua vita.
Il Battesimo è la scelta fondamentale per ogni cristiano.
C’è un grande pericolo per la vita di ognuno di noi…
Che dietro al Sacramento del nostro Battesimo sia rimasto solo un meraviglioso pensiero coadiuvato magari da belle o squallide  foto con annesso filmino, visita (quando va bene) di qualche padrino e…null’altro.
Sarebbe una tragedia se il nostro Battesimo non venisse  vivificato dalla nostra esistenza. 
Forse sarebbe il caso di rivedere cosa ne è rimasto non solo nei nostri pii pensieri ma nella nostra vita di tutti i giorni.
Sapete, a volte ho paura di ripetermi, di diventare noioso, nel dire che il cristiano non  si riconosce dalla spilletta che mi appunto sulla giacca o dal segno di Croce che facciamo passando davanti ad una Chiesa o quando rimaniamo scandalizzati dalle misere bassezze di vita commesse dal nostro prossimo…
Cristo è da vivere.
Sarebbe opportuno ripercorrere le tappe di quelli che sono i Sacramenti che abbiamo ricevuto nella nostra vita.
E,  questo nostro ripercorrere, ritengo che sia cosa buona non farlo solo con il Sacramento del Battesimo ma anche…
per chi ha ricevuto il Sacramento del Matrimonio… (che bello ogni tanto sentire parlare del matrimonio con il suo vero e unico nome “Sacramento”);
per chi ha ricevuto il Sacramento dell’Ordine… (che bello sentire parlare di questo Sacramento così importante per la vita di ogni cristiano e non solo di una “parte” di loro);
per il Sacramento della Riconciliazione;
per il Sacramento dell’Eucaristia;
per il Sacramento della Confermazione;
per il Sacramento dell’Unzione degli Infermi.    
Sono Sacramenti cioè segni efficaci della Grazia istituiti da Gesù Cristo e affidati alla Chiesa per la santificazione degli uomini.
Pensate, sono efficaci indipendentemente dalla santità personale del ministro che li celebra. (Grazie Gesù).
Soffermarci sul nostro Battesimo è importante anche perché mi rendo conto che intere generazioni di cristiani ne perdono proprio la memoria e la ritrovano solo al momento di chiedere il classico certificato di Battesimo!
Che è solo un pezzo di carta che onestamente può dire tutto e può dire anche solennemente un bel niente!
Un po’ umiliante, vero?
Dove possiamo ritrovare le tracce del nostro Battesimo?
In due segni fondamentali  che vengono donati a noi da Cristo appunto in questo Sacramento.  
Rompere con il peccato, con i sette vizi capitali e amare il nemico nella dimensione della Croce.
Che botta vero?
La nostra superbia;la nostra accidia;
la nostra lussuria;
la nostra ira;
la nostra gola;
la nostra invidia;
la nostra avarizia…
e i nostri nemici da amare…
No, non solo quelli che sono su una cartina geografica di un’altra nazione o di un altro continente…
Ma quelli che ti sono accanto tutti i giorni e che non chiami nemici perché sei un cristiano e il termine non è adatto a te…
Magari tua moglie o tuo marito;
magari tuo padre,
oppure quel collega di lavoro;
il vicino di casa;
il confinante;
il tuo parroco;
quel caro amico fidato che ti ha tradito.
Quelli che con tuo sforzo estremo di presunta (e non richiesta) bontà ti sei sforzato di pensare che per te e come se “non esistessero più”.  
Già, li hai ammazzati nel tuo cuore…
“ Io però vi dico: Amate i vostri nemici e pregate per quanti vi perseguitano, perché diventiate figli del Padre vostro nei cieli…” (Mt 5, 44-45)

Il cristiano ha nemici, uomini che ingiustamente lo perseguitano, ma li ama, prega per loro, si offre per loro.
In questo l’uomo diventa, come dice il Vangelo, figlio del Padre del cielo.
Rivisitare il nostro Battesimo seriamente, a tappe di vita,
ripartire dal nostro Battesimo, là dove lo abbiamo lasciato convinti che era un qualcosa di doveroso da fare e basta.
In questo percorso lasciarci guidare dalla nostra Madre Chiesa, essere figli obbedienti.

È
un seme che certamente non è morto, può portare ancora frutto perché ha in sé la vita di Cristo ma vuole venire alla vita, portare frutti  attraverso te, oggi, nella situazione di vita attuale.
Il Battesimo ci dona la Vita Eterna.
Ecco, se sei interessato alla Vita Eterna, cosa che per un cristiano sinceramente mi auguro,  ritengo che sia appena il caso di interessarti  al tuo Battesimo.   
È certamente qualcosa che aiuterà noi adulti a trasmettere la fede ai nostri figli, ai bambini che ci vengono affidati.
È una disperazione vedere quante famiglie hanno smesso di parlare di Dio ai loro figli.
Mi rendo conto che non è assolutamente semplice parlare di Dio, di perdono in famiglia ...
Come i bambini, solo per fare un piccolo e banale esempio,  sono pronti a dirti “e tu papà, perché non lo fai?”
È decisamente più semplice parlare di babbo natale o della befana o di hallowen;
È più semplice parlare di sciocchezze perché al limite devi vestirti da babbo natale…. 
Con Gesù i maestri sono tali in quanto testimoni e non come capita per le cose del mondo dove i maestri spesso sono cattivi testimoni di quanto insegnano.
Una proposta che vi faccio in questa Domenica del Battesimo di Gesù:
Ritrovare le tracce, le orme di Cristo negli eventi quotidiani della nostra vita;
cercare i frutti del nostro Battesimo.
Potrebbe  capitare anche di non trovarne…
e sarebbe questo onestamente un punto di partenza:
Che sorpresa ritrovare Cristo in fila  accanto a noi,
che non si scandalizza di noi,
che condivide le nostre lacrime…

Che dici, ricominciamo in Gesù?
  (Silenzio di interiorizzazione).

 

[05]

Il battesimo di Gesù è il punto di riferimento del battesimo cristiano.

La lettura di Isaia riporta il primo dei famosi quattro Canti del Servo: questi è un profeta che ha il compito, affidatogli da Dio, di insegnare a tutta la terra la via di Dio. Ma è più grande degli altri profeti. Il significato messianico di questo canto è evidente, nel suo riferimento a Gesù.
Secondo l’insegnamento di San Pietro nella seconda lettura, il battesimo di Gesù è la consacrazione ufficiale di Cristo, l’inizio della sua missione che è destinata a tutti gli uomini.
Il Vangelo parla della presenza visibile dello Spirito su Gesù, e della voce del Padre che ratifica l’identità e la missione di suo Figlio.
Anche per il cristiano il battesimo è l’inizio di un rapporto nuovo con le Persone Divine e di un compito nel mondo, sull’esempio di Cristo.
Sulle rive del Giordano Giovanni predica la conversione dai peccati per accogliere il regno di Dio che è vicino. Gesù scende con la folla nell’acqua per farsi battezzare.
Il battesimo per i Giudei era un rito penitenziale perciò vi si accostavano riconoscendo i propri peccati.
Ma il battesimo che Gesù riceve non è solo un battesimo di penitenza: la manifestazione del Padre e la discesa dello Spirito Santo gli danno un significato preciso. Gesù è proclamato figlio diletto e su di lui si posa lo Spirito che lo investe della missione di profeta, sacerdote, re (cf. prefazio).
Noi siamo un popolo sacerdotale e regale, una comunità messianica che nell’Eucaristia proclama e annuncia le meraviglie di colui che ci ha chiamato dalle tenebre alla sua luce. Come figli eletti e amati dal Padre, sentiamo la serietà e la gioia della missione a cui ci chiama.  (Silenzio di interiorizzazione).

 

Credo

  • La tradizione della Chiesa ci ha fatto fare l'esperienza di un Dio, Padre vicino, che ci salva in Gesù Cristo e ci ama in modo ammirabile. Credete in questo Dio santo e misericordioso?

Sì, credo.

  • Il popolo cristiano riconosce in Gesù il Figlio di Dio che è Luce per la storia; il Redentore che libera ed anima più di chiunque altro. Credete, per esperienza, che si incontra in Gesù il vero senso della vita?

Sì, credo.

  • La Bibbia ci dice che siamo fatti ad immagine e somiglianza di Dio. Credete che lo Spirito di Dio abita in noi, nella Comunità, e ci spinge a migliorare la vita personale e sociale?

Sì, credo.

  • Ci hanno presentato il Vangelo come il messaggio e lo stile di vita che Dio vuole. Credete che nel Vangelo si trovino il piano di Dio ed i valori per una vita di qualità?

Sì, credo.

  • Molte volte ci soffermiamo sulla nostra dignità umana, le nostre capacità ed aspirazioni. Credete in voi stessi, nella vostra bontà di fondo, nella vostra fedeltà rinnovatrice, nella vostra spiritualità al servizio del Regno di Dio?

Sì, credo.

 

Preghiera dei fedeli

  • Per gli uomini e donne di buona volontà, perché continuino ad irrigare il loro ambiente di sensibilità e di buon esempio, preghiamo il Signore.

  • Per la Chiesa, perché sia comunità di battezzati consapevoli, preghiamo il Signore.

  • Perché si noti in tutti i battezzati lo stile di Gesù, preghiamo il Signore.

  • Perché migliorino gli ambienti grazie alla testimonianza dei battezzati, preghiamo il Signore.

  • Per tutti noi, perché siamo membri vivi e responsabili nell'animazione del nostro ambiente, preghiamo il Signore.

Offerte

Vasetto del crisma o bicchiere con olio:

  • Padre, Gesù, unto con la forza dello Spirito, è passato facendo il bene. La nostra unzione sacramentale ci ricorda che Tu sei con noi e c'invii ad evangelizzare.

Croce e corona di alloro:

  • Ti offriamo, Padre, questi simboli della vita di Gesù: servizio, dono di sé e vittoria ottenuta da chi compie la tua volontà come Figlio amato.

Certificato di battesimo:

  • Accogli, o Padre, il nostro impegno di vivere da seguaci di Gesù lavorando per il tuo Regno.

Canto

 

4. RITO DI COMUNIONE

Introduzione

Comunicare con Gesù vuol dire assomigliare tanto a lui da lasciare un buon esempio ovunque passiamo. Nutriamo con la comunione la nostra volontà di seguire Gesù.

Canto

Preghiera

Sii benedetto, Dio Padre, che nel Giordano ci presenti il Figlio amato, che si è posto al livello dei peccatori, ma è consapevole di una missione: quella di essere l'Agnello che toglie il peccato del mondo... Lo hai voluto solidale e redentore, facendolo entrare nell’acqua come un convertito, anticipando così nel suo battesimo lo spogliamento della sua Pasqua. Ce l'hai donato rivestito di Spirito per riconciliare e rialzare, come il miglior regalo disceso dal cielo, come la miglior benedizione che hai pronunciato. Ora, o Padre, invia di nuovo il tuo Spirito, come hai fatto su Gesù nel Giordano, e rivesti la nostra debolezza di resurrezione e di speranza. Effondilo su questa Comunità, perché porti sempre avanti nei confronti di chi le vive accanto il progetto provocatorio del Vangelo. Uniti nell’impegno per il tuo Regno ti diciamo: Padre nostro… 

Gesto di pace

Distribuzione della comunione: Canto

Ringraziamento

  • Ti ringraziamo, Padre buono, perché nel battesimo del Giordano ti sei manifestato ungendo Gesù, lavandolo nello Spirito e presentandolo alla storia come il Figlio amato e fedele.

  • Ti ringraziamo per la nostra esperienza battesimale, bagno provocatore dello Spirito, esperienza di morte e di resurrezione, spinta allo spogliamento e all’impegno.

  • Ti ringraziamo per i seguaci di Gesù, unti dallo Spirito che si spendono nel servizio agli altri e ci fanno comprendere vitalmente il modello cristiano.

 

5. RITO DI CONCLUSIONE

Impegno

Continuare lo stile di Gesù: passare facendo il bene e salvare tutti gli oppressi dal Maligno.

Benedizione

Commento finale

Accogliere in pienezza il battesimo non è cosa da bambini. Per compiere quanto esprime e per mantenere la dignità di battezzati, è necessario essere adulti nella fede ed immagazzinare una grande dose di Vangelo.

I battezzati devono vivere con la gente l'avventura liberante delle Beatitudini: creare fraternità come conseguenza di un'opzione di povertà e di servizio, impegnarsi per la giustizia, lavorare per la pace e la libertà, coltivare la purezza di cuore... Quello che già di per sé è una responsabilità umana, viene rafforzato dal battesimo dello Spirito.

Canto finale e commiato

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