Copertina

Sulla soglia
dell'infinito

Sussidi liturgici

07 - CELEBRAZIONE DELLA PENITENZA

[Avvento]

 

È conveniente celebrare, pochi giorni prima di Natale, il sacramento della riconciliazione in modo comunitario. Qui viene offerto un modello per questa celebrazione che, secondo le tradizioni e le circostanze, si potrà realizzare con la confessione e assoluzione individuale o, adattata, come incontro di preghiera penitenziale, senza assoluzione.

 

A BETLEMME PER RINASCERE

 

CANTO D’INGRESSO

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo.

Dio, che ha mandato il suo Figlio Gesù a visitarci come sole che sorge per darci la conoscenza della salvezza e il perdono dei peccati, sia con tutti voi.

 

Lettore 

Il cammino verso il Natale è un invito a riscoprire il nostro battesimo come un cammino di continua ‘rinascita’. In Gesù che nasce a Betlemme, nasce ‘l’uomo nuovo’: ciascuno di noi entra in un rapporto nuovo e di figliolanza con Dio. Durante questa celebrazione penitenziale comunitaria vogliamo riscoprire questo rapporto nuovo attraverso un grande sacramento: la riconciliazione. È il dono più grande che il Padre oggi vuole farci.

 

PREGHIERA COMUNITARIA   SALMO 32  (A CORI ALTERNI)

 

Beato l'uomo a cui Dio non imputa alcun male

e nel cui spirito non è inganno.

Tacevo e si logoravano le mie ossa,

mentre gemevo tutto il giorno. 
 

Giorno e notte pesava su di me la tua mano,

come per arsura d'estate inaridiva il mio vigore.

Ti ho manifestato il mio peccato,

non ho tenuto nascosto il mio errore.


Ho detto: «Confesserò al Signore le mie colpe»

e tu hai rimesso la malizia del mio peccato.

Per questo ti prega ogni fedele nel tempo dell'angoscia.

Quando irromperanno grandi acque

non lo potranno raggiungere.


Tu sei il mio rifugio, mi preservi dal pericolo,

mi circondi di esultanza per la salvezza.

Ti farò saggio, t'indicherò la via da seguire;

con gli occhi su di te, ti darò consiglio. 


Non siate come il cavallo e come il mulo privi d'intelligenza;

si piega la loro fierezza con morso e briglie,

se no, a te non si avvicinano. 


Molti saranno i dolori dell'empio,

ma la grazia circonda chi confida nel Signore.

Gioite nel Signore ed esultate, giusti,

giubilate, voi tutti, retti di cuore.

 

IN ASCOLTO DELLA PAROLA

 

Dal Vangelo secondo Giovanni

C'era tra i farisei un uomo chiamato Nicodèmo, un capo dei Giudei. Egli andò da Gesù, di notte, e gli disse: «Rabbì, sappiamo che sei un maestro venuto da Dio; nessuno infatti può fare i segni che tu fai, se Dio non è con lui». Gli rispose Gesù: «In verità, in verità ti dico, se uno non rinasce dall'alto, non può vedere il regno di Dio». Gli disse Nicodèmo: «Come può un uomo nascere quando è vecchio? Può forse entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e rinascere?». Gli rispose Gesù: «In verità, in verità ti dico, se uno non nasce da acqua e da Spirito, non può entrare nel regno di Dio. Quel che è nato dalla carne è carne e quel che è nato dallo Spirito è Spirito. Non ti meravigliare se t'ho detto: dovete rinascere dall'alto. Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai di dove viene e dove va: così è di chiunque è nato dallo Spirito». Parola del Signore


Breve riflessione del sacerdote o personale

CANTO

 

RINNOVO DELLE PROMESSE BATTESIMALI

Lettore

Alla luce della Parola di Dio vogliamo ora, rinnovare tutti insieme le nostre promesse battesimali, ricordando il nostro battesimo e chiedendo a Dio Padre, per ciascuno di noi, la rinascita spirituale attraverso il sacramento del perdono.

 

Rinuncia a Satana 

Carissimi, per mezzo del Battesimo siamo divenuti partecipi del mistero pasquale del Cristo, siamo stati sepolti insieme con lui nella morte, per risorgere con lui a vita nuova. Ora rinnoviamo le promesse del nostro Battesimo con le quali un giorno abbiamo rinunziato a satana e alle sue opere e ci siamo impegnati a servire fedelmente Dio nella santa Chiesa cattolica.

Rinunciate a satana?           Rinuncio
+
E a tutte le sue opere?           Rinuncio
+
E a tutte le sue seduzioni?            Rinuncio

 

Professione di fede

Credete in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra?           Credo.
+

Credete in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, che nacque da Maria Vergine, morì e fu sepolto, è risuscitato dai morti e siede alla destra del Padre?

          Credo.
+

Credete nello Spirito Santo, la santa Chiesa Cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne e la vita eterna?

          Credo.
+

Questa è la nostra fede. Questa è la fede della Chiesa. E noi ci gloriamo di professarla in Cristo Gesù nostro Signore.

          Amen.

INIZIO DELLE CONFESSIONI

Lettore

Iniziano ora le confessioni individuali, durante le quali verrà letto, molto lentamente, un esame di coscienza che ci guiderà nella riflessione per esaminare noi stessi.

Ciascuno di noi, al termine della propria confessione, si recherà al fonte battesimale, con l’acqua benedetta farà il segno della croce e reciterà la preghiera di ringraziamento posta sul leggio. Fortificati dall’amore di Dio e rigenerati dal suo perdono siamo uomini nuovi pronti a riprendere con fiducia e con gioia gli impegni di vita cristiana.

 

GESTO

dopo la Confessione 

 

Preghiera di ringraziamento

 

Risollevati dai nostri peccati
ripartiamo dalla Grotta di Betlemme
per la strade del mondo
per recare ai nostri fratelli
quel messaggio d'amore appreso ai tuoi piedi.

Non saremo più incapaci di amare e di donarci
perché tu condividi con noi l'ansia per l'umanità.

Guarderemo continuamente
nel profondo del nostro cuore
per non limitarci alle sole cose esteriori.

Sapremo offrire ai nostri fratelli
tutto il nostro tempo
e soprattutto il nostro essere

Vivremo nella Grazia
che Tu ci doni continuamente e abbondantemente
nei santi sacramenti.

Accoglieremo con gioia
il tuo messaggio di pace e speranza
che anche quest'anno ci fai nuovamente ascoltare.


 

PER L’ESAME DI COSCIENZA

 

Mi accosto al sacramento della Penitenza per un sincero desiderio di purificazione, di conversione, di rinnovamento di vita e di più intima amicizia con Dio, o lo considero piuttosto come un peso, che solo molto di rado sono disposto ad addossarmi?

 

Ho dimenticato od ho di proposito taciuto dei peccati gravi nelle confessioni passate? Ho fatto la penitenza che mi è stata imposta? Ho riparato i torti da me fatti? Ho cercato di mettere in pratica i propositi fatti per emendare la mia vita secondo il Vangelo?

 

“ALLA LUCE DELLA PAROLA DI DIO, OGNUNO ESAMINI SE STESSO”

 

VITA CON DIO

  • Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente: questo è il più grande e il primo dei comandamenti. (Mt 22, 37-38).

  • Non state sempre in ansia nel cercare che cosa mangerete o che cosa berrete: sono gli altri, quelli che non conoscono Dio, a cercare sempre tutte queste cose. Voi invece avete un Padre che sa bene quello di cui avete bisogno. Cercate piuttosto il regno di Dio e tutto il resto Dio ve lo darà in più. (Lc 12, 29-31).

  • Dio non è lontano da ciascuno di noi. In lui infatti viviamo, ci muoviamo ed esistiamo (At 17,28).

  • Un tempo vivevate nelle tenebre: ora, invece, uniti al Signore, voi vivete nella luce. Comportatevi dunque da figli della luce: bontà, giustizia e verità sono i suoi frutti. (Ef 5, 8-9).

  • Vi supplichiamo da parte di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio. (2 Cor 5, 20).

 

  • Restiamo saldi nella fede che dichiariamo di avere, perché abbiamo un sommo sacerdote grande che è giunto fino a Dio: Gesù che è Figlio di Dio. Infatti non abbiamo un sommo sacerdote incapace di soffrire con noi per le nostre miserie. Anzi, il nostro sommo sacerdote è stato messo alla prova in tutto, come noi, ma non ha commesso peccato. Dunque accostiamoci con piena fiducia a Dio, che è re misericordioso. Cosi riceveremo misericordia e grazia, per essere aiutati al momento opportuno. (Eb 4,74- 15).

 

  • Il mio cuore è davvero orientato a Dio, e posso dire di amarlo davvero sopra tutte le cose e con amore di figlio, nell'osservanza fedele dei suoi comandamenti? Mi lascio troppo assorbire dalle cose temporali? è sempre retta la mia intenzione nell'agire?

  • Riconosco in Dio il Signore della mia vita? Ho fiducia in lui, anche nei momenti difficili? Mi sono ribellato contro di lui? 

  • È salda la mia fede in Dio, che nel Figlio suo ha rivolto a noi la sua parola? Ho dato la mia piena adesione alla dottrina della Chiesa? Ho avuto a cuore la mia formazione cristiana, ascoltando la parola di Dio, partecipando alla catechesi, evitando tutto ciò che può insidiare la fede? Ho professato sempre con coraggio e senza timore la mia fede in Dio e nella Chiesa? Ho tenuto a dimostrarmi cristiano nella mia vita privata e pubblica?

  • Ho pregato al mattino e alla sera? E la mia preghiera è un vero colloquio cuore a cuore con Dio, o è solo una vuota pratica esteriore? Ho saputo offrire a Dio le mie occupazioni, le mie gioie e i miei dolori? Ricorro a lui con fiducia nelle tentazioni?

  • Ho riverenza e amore verso il nome santo di Dio, o l'ho offeso con la bestemmia, col falso giuramento, col nominarlo invano? Sono stato irriverente verso la Madonna e i Santi?

  • Santifico il giorno del Signore e le feste della Chiesa, prendendo parte con partecipazione attiva, attenta e pia alla celebrazione liturgica, e specialmente alla Messa? Ho osservato il precetto della confessione annuale e della comunione pasquale?   

  • Ci sono per me «altri dei», cioè espressioni o cose o persone delle quali mi interesso o nelle quali ripongo fiducia più che in Dio, per es.: ricchezza, superstizioni, spiritismo e altre forme di magia?

 

VITA IN FAMIGLIA

 

  • Chiunque divorzia da sua moglie e ne sposa un’altra commette adulterio. E chi sposa una donna divorziata dal marito commette adulterio anche lui. (Lc 76,18).

  • Agli sposati do quest'ordine, che non viene da me (Paolo) ma dal Signore: la moglie non si separi dal marito. Se si e già separata dal marito, non si risposi. Cerchi piuttosto di riconciliarsi con lui. E. d'altra parte, il marito non mandi via la moglie. (1 Cor 7, 10-17).

  • Voi mogli, siate sottomesse ai vostri mariti. così come è giusto di fronte al Signore. Voi, mariti, dovete voler bene alle vostre mogli e non dovete trattarle male. Voi. figli, ubbidite ai genitori in tutto; perché è questo che il Signore si aspetta da voi. Voi, genitori, non esasperate i vostri figli, perché non si scoraggino. Quel che fate, qualunque cosa sia, fatela volentieri, come per il Signore, e non per gli uomini. Voi sapete che la vostra ricompensa è l'eredità che riceverete dal Signore. (Col 3,18-24).

  • Voi dite spesso: "Tutto è lecito!". D'accordo, ma è tutto utile? Certamente tutto è lecito, ma non mi lascerà mai dominare da qualsiasi desiderio. Il vostro corpo non è fatto per l'immoralità, perché appartenete al Signore, e il Signore è anche il Signore dei vostro corpo. Fuggite l'immoralità! Qualsiasi peccato che l'uomo commette resta esterno al suo corpo; ma, chi si dà all'immoralità pecca contro se stesso. Dovete sapere che voi stessi siete il tempio dello Spirito Santo. Dio ve lo ha dato ed egli è in voi. Voi quindi non appartenete più a voi stessi. Perché Dio vi ha fatti suoi, riscattandovi a caro prezzo. Rendete quindi gloria a Dio coi vostro stesso corpo. (1 Cor 6,12-20).

  • Dio creò l'uomo simile a sé. lo creò a immagine di Dio, maschio e femmina li creò. Li benedisse con queste parole: "Siate fecondi, diventate numerosi, popolate la terra." (Gen 1, 27-28).

 

  • Nella mia famiglia, ho contribuito con la pazienza e con vero amore al bene e alla gioia degli altri? Ho dedicato tempo e cura al dialogo, all’incontro, al preoccuparmi della vita della mia famiglia?

                   Per i singoli componenti della famiglia:

  • Per i genitori. Sono a disposizione della mia famiglia? Prendo con serietà il mio dovere di educatore? Sono giusto verso i miei figli e li amo, oppure sono duro o troppo indulgente? Cerco di comprenderli? Mi sono preoccupato dell’educazione cristiana dei figli? Ho dato loro buon esempio? Mi preoccupo di abbonarmi a un giornale o a riviste tenendo conto anche dell’educazione dei miei figli?

  • Per i coniugi. Ho il rispetto della vita coniugale, della fedeltà quale segno dell'amore di Dio per il suo popolo? Sono stato sempre fedele negli affetti e nelle azioni? Ho avuto comprensione nei momenti di discussione? Come vivo la sessualità? Conosco in modo serio e mi impegno a vivere le indicazioni morali della Chiesa, senza seguire acriticamente la mentalità banale di oggi (Che male c'è? Fanno tutti cosi! Per me non è peccato!)? Considero l’attività sessuale come espressione d'amore fra persone, un amore fedele e fecondo, oppure unicamente come ricerca egoistica in cui l'altro è ridotto dei mio istinto? Riconosco la dignità dei mio coniuge? Ho assunto con generosità e con spirito di fede il compito di trasmettere la vita? Ho impedito la gravidanza per motivi egoistici?

  • Per i celibi. Sono consapevole della potenza del celibato per il Regno quale segno del ritorno del Signore?

  • Per i figli. Manco di amore, di riconoscenza, di rispetto verso i miei genitori? Li ho aiutati se ammalati, poveri, anziani?

 

VITA CON GLI ALTRI

 

  • Se voi perdonerete agli altri le loro colpe. il Padre vostro che è in cielo perdonerà anche a voi. Ma se non perdonerete agli altri il male che hanno fatto, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe. (Mt 6, 74- 15).

  • Cosi deve risplendere la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano il bene che voi fate e ringrazino il Padre vostro che è in cielo... il mio comandamento è questo: amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi. (Gv 75, 72).

  • Se qualcuno rubava ora non rubi più: anzi si dia da fare, lavorando onestamente con le proprie mani, per avere la possibilità di aiutare chi si trova nel bisogno. Fate sparire dalla vostra vita l'amarezza. lo sdegno, la collera. Evitate le urla, la maldicenza e le cattiverie di ogni genere. Siate buoni gli uni con gli altri, pronti sempre ad aiutarvi: perdonatevi a vicenda, come Dio ha perdonato a voi per mezzo di Cristo. (Ef 4, 28-32).

  • Noi abbiamo capito che cosa vuoi dire amare il prossimo, perché Cristo ha dato la sua vita per noi. Anche noi dobbiamo dare la nostra vita per i fratelli. Se uno ha di che vivere e vede un fratello bisognoso, ma non ha compassione e non lo aiuta, come fa a dire: "lo amo Dio?". Figli miei, vogliamoci bene sul serio, a fatti. Non solo a parole o con bei discorsi! Ecco come sapremo che la verità ci ha generati. Allora non avremo più paura davanti a Dio. Anche se il nostro cuore ci condanna, Dio è più grande dei nostro cuore. Egli conosce ogni cosa. (1 Gv 3,16-20).

  • L'amore vero è questo: non l'amore che abbiamo avuto verso Dio, ma l'amore che Dio ha avuto per noi; il quale ha mandato Gesù suo Figlio, per farci avere il perdono dei nostri peccati. Miei cari, se Dio ci ha così amati, anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri. Noi amiamo Dio, perché egli per primo ci ha mostrato il suo amore. Se uno dice: "lo amo Dio" e poi odia suo fratello, è bugiardo. Infatti se uno non ama il prossimo che vede, certo non può amare Dio che non si vede. (1 Gv 4,10-20).

 

  • Amo davvero il mio prossimo, oppure abuso dei miei fratelli, servendomi di loro per i miei interessi e riservando ad essi un trattamento che non vorrei fosse usato con me? Sono stato ad essi di grave scandalo con le mie parole o le mie azioni?

  • So dare del mio, senza grettezza a chi è più povero di me? Per quanto dipende da me, aiuto i bisognosi, difendo i più deboli? Oppure tratto con durezza il mio prossimo, specialmente i deboli, i vecchi, gli emarginati, gli immigrati e i poveri ?

  • Ho prestato alle legittime autorità l'obbedienza e il rispetto dovuti? Mi prendo a cuore il bene e la prosperità della comunità umana in cui vivo, mi curo soltanto dei miei interessi personali? Partecipo, per quanto posso, alle iniziative che promuovono la giustizia. la pubblica moralità, la concordia, le opere di beneficenza? Nelle scelte politiche ho sempre agito secondo retta coscienza ed in base ai valori evangelici? Ho compiuto i miei doveri civici? Ho pagato le tasse? Sono giusto, impegnato, onesto nel lavoro, volenteroso di prestare il mio servizio per il bene comune? Ho dato la giusta mercede agli operai? Ho osservato i contratti e tenuto fede alle promesse? Ho danneggiato qualcuno esagerando nei prezzi o facendo concorrenza disonesta? Ho riparato a eventuali danni commessi?

  • Ho attentato alla vita e all'integrità fisica del prossimo, ne ho offeso l'onore, ne ho danneggiato i beni? Ho procurato o consigliato l'aborto? Ho serbato odio? Ho messo a repentaglio la mia vita o quella di altri con una mia guida spericolata e imprudente? Sono stato rissoso? Ho pronunziato insulti e parole offensive, fomentato screzi e rancori? Ho colpevolmente ed egoisticamente omesso di testimoniare l'innocenza del prossimo? Ho praticato la verità e la fedeltà, oppure ho arrecato del male al prossimo con menzogna, calunnie, detrazioni, giudizi temerari, violazioni di segreti?

  • Ho rubato? Ho ingiustamente desiderato la roba d'altri? Ho danneggiato il prossimo nei suoi averi? Ho restituito quanto ho sottratto e ho riparato i danni arrecati?

  • Se ho ricevuto dei torti, mi sono dimostrato disposto alla riconciliazione e al perdono per amore di Cristo, o serbo in cuore odio e desiderio di vendetta? Sono paziente, benevolo, mite, portatore di pace nei miei rapporti con gli altri? So perdonare subito e dimenticare un'offesa commessa contro di me?

  • Sono con i fratelli e le sorelle colui che serve o colui che attende di essere servito? Sono disposto a donare il mio tempo al bisognoso, al piccolo, all'umile che ha bisogno di me? Ho avuto rispetto per la natura o spreco le risorse, inquinando?

 

VITA NELLA CHIESA

  • Tu sei Pietro, e su di te, come su una pietra, io costruirò la mia chiesa. (Mt 16, 8).

  • Se due o tre si riuniscono per invocare il mio nome. io sono in mezzo a loro. (Mt 18, 20).

  • Essi ascoltavano con assiduità l'insegnamento degli apostoli, vivevano insieme fraternamente, partecipavano alla Cena dei Signore e pregavano insieme. Dio faceva molti miracoli e prodigi per mezzo degli apostoli: per questo ognuno era preso da timore. Tutti i credenti vivevano insieme e mettevano in comune tutto quello che possedevano. (At 2, 42-43).

  • Cristo è come un corpo che ha molte parti. Tutte le parti, anche se sono molte, formano un unico corpo. E tutti noi credenti siamo stati battezzati con lo stesso Spirito per formare un solo corpo.(...) Cosi non ci sono divisioni nel corpo: tutte le parti si preoccupano le une delle altre. (...) Voi siete il corpo di Cristo, e ciascuno di voi ne fa parte. (1 Cor 12,12-13.25.27).

 

  • Considero la chiesa Corpo di Cristo e ho amore per la Parrocchia, e la comunità a cui appartengo? Qual è il mio rapporto con la Chiesa? Offro una presenza costruttiva in seno alla mia comunità? Sono disposto ad assumermi degli impegni? Mi rendo conto della missione che mi è stata affidata? Ho partecipato alle opere di apostolato e di carità della Chiesa, alle iniziative e alla vita dalla parrocchia? Ho pregato e dato il mio contributo per le necessità della Chiesa e del mondo, per es. per l'unità della Chiesa, per l'evangelizzazione dei popoli, per l'instaurazione della giustizia e della pace? Sono settario nell'appartenenza alla mia tradizione cristiana, ai miei gruppi, alla mia spiritualità... disprezzando o criticando meschinamente chi è diverso da me e chi appartiene ad altre chiese cristiane?

  • Amo e presto obbedienza ai pastori della chiesa cercando di trovare in loro sempre e in tutto un'occasione di obbedienza all'evangelo?

  • Come vivo il giorno dei Signore? Partecipo all'Eucaristia domenicale? Ho favorito anche presso altri la partecipazione alla preghiera della Chiesa? Ho stimato e praticato i giorni di penitenza e di mortificazione?

  • Ho testimoniato con serena fortezza la mia fede di cristiano? Sono stato coerente nei fatti? Vivo la mia fede come un'esperienza che coinvolge tutta la vita o sono, secondo un certo slogan corrente, sono un "credente non praticante"?

 

VITA PERSONALE

  • Non accumulate ricchezze in questo mondo. Qui i tarli e la ruggine distruggono ogni cosa e i ladri vengono e portano via. Accumulate piuttosto le vostre ricchezze in cielo là dove i tarli e la ruggine non le distruggono e i ladri non vanno a rubare. Perché dove sono le tue ricchezze, là c'è anche il tuo cuore.( ... ) Nessuno può servire due padroni: perché, o amerà l'uno e odierà l'altro; oppure preferirà il primo e disprezzerà il secondo. Non potete servire Dio e i soldi. (Mt 6,79-21. 24).

  • Siate sempre pronti, con la cintura ai fianchi e le lampade accese. Siate anche voi come quei servi che aspettano il loro padrone che deve tornare da una festa di nozze, per essere pronti ad aprire subito appena arriva e bussa. (Lc 72, 35-36).

  • Si deve ubbidire prima a Dio che agli uomini. (At 5, 29).

  • Non adattatevi alla mentalità di questo mondo, ma lasciatevi trasformare da Dio per un completo mutamento della vostra mente. Sarete cosi capaci di comprendere qual è la volontà di Dio, vale a dire quel che è buono, a lui gradito, perfetto. (Rm 12,2).

  • Sia ognuno pronto ad ascoltare, lento a parlare, lento all’ira. Perché l'ira dell'uomo non compie ciò che è giusto davanti a Dio. Perciò, deposta ogni impurità e ogni resto di malizia accogliete con docilità la parola che è stata seminata in voi e che può salvare le vostre anime. Siate di quelli che mettono in pratica la parola e non soltanto ascoltatori illudendo voi stessi. Chi fissa lo sguardo sulla legge perfetta, la legge della libertà., e le resta fedele, non come un ascoltatore smemorato ma come uno che la mette in pratica, questi troverà la sua felicità nel praticarla. Una religione pura e senza macchia davanti a Dio nostro Padre è questa: soccorrere gli orfani e le vedove nelle loro afflizioni e conservarsi puri da questo mondo. (Gc 1, 19-27).

  • Perciò siate pronti ad agire, rimanete ben svegli. Tutta la vostra speranza sia rivolta verso quel dono che riceverete da Gesù Cristo, quando egli si manifesterà a tutti gli uomini. Non seguite più i desideri di un tempo, di quando eravate nell'ignoranza. Di fronte a Dio che vi ha chiamati, siate come figli ubbidienti; egli è santo e anche voi siate santi in tutto quel che fate. Nella Bibbia infatti è scritto "Siate santi, perché io sono santo". Quando pregate Dio, voi lo chiamate Padre. Egli giudica tutti con lo stesso metro, ciascuno secondo le sue opere. Perciò nel tempo che dovete passare in questo mondo, comportatevi con grande, rispetto verso di lui. Voi sapete come siete stati liberati da quella vita senza senso che avevate ereditato dai vostri padri: il prezzo dei vostro riscatto non fu pagato in oro o argento, cose che passano; siete stati riscattati con il sangue prezioso di Cristo. (1Pt 1, 13-19).

 

  • Ho coscienza che la carità è il fine della mia vita, che la carità non passa mai e che sarò giudicato soprattutto sulla carità? Ho fede nella misericordia di Dio fino a non disperare mai e sono capace di abbandonarmi totalmente a lui?

  • Qual è l'orientamento fondamentale della mia vita? Mi faccio animo con la speranza della vita eterna? Ho cercato di ravvivare la mia vita spirituale con la preghiera, la lettura e la meditazione della parola di Dio, la partecipazione ai sacramenti? Ho praticato la mortificazione? Che uso ho fatto del tempo, delle forze, dei doni ricevuti da Dio come i «talenti del Vangelo»? Mi servo di tutti questi mezzi per crescere ogni giorno di più nella perfezione della vita spirituale? Sono stato inerte e pigro?

  • Quali sono i difetti nei, quali ricado con maggior facilità? Sono sospettoso, prepotente, ambizioso, geloso, astioso, malizioso, permaloso, sprezzante,,,, vendicativo, imprudente? Ho giurato il falso? Ho cercato di corrompere gli altri (denaro, ricatto ... )? Sono superbo? Orgoglioso? Mi sono lasciato dominare dall'ira? Dalla gola? Dall'invidia? Dalla pigrizia? Amo il primo posto, ho un desiderio di autorità, di direzione, di dominio? Ricerco l'ammirazione e la lode temendo o non sopportando facilmente le osservazioni e le critiche? Sono geloso, mi sento in concorrenza con gli altri, sono invidioso? Sono stato presuntuoso e superbo, e ho preteso di affermare tanto me stesso, da disprezzare gli altri e preferirmi ad essi? Ho imposto agli altri la mia volontà, conculcando la loro libertà e trascurando i loro diritti? Sono sobrio nelle parole, so resistere alle mie reazioni con il silenzio esteriore e quello interiore del cuore? Considero me stesso un peccatore o penso di essere un giusto e che gli altri siano peggiori di me? So dimenticare me stesso per valorizzare gli altri o mi rallegro dell'inferiorità altrui? Sono ipocrita così da dissimulare i miei pensieri o i miei sentimenti al prossimo? Ho agito contro coscienza, per timore o per ipocrisia?

  • Abuso dei doni che mi sono stati dati, li sperpero, li considero miei? Sono fedele allo spirito di povertà e di semplicità richiesto dal vangelo o sono distratto dai miei beni, dal mio lavoro? Ho reagito all'invidia, ho dominato la gola? Ho recato danno alla salute, esagerando nel bere, nel fumare, nel lavorare ... ? Mi procuro un riposo giusto e sufficiente? Do un peso eccessiva al lusso, alla moda, ai miei hobby?

  • Sono convinto che il mio corpo è tempio dello Spirito santo e che non appartiene più a me stesso e che ogni azione impura macchia il corpo di Cristo e la comunità? Consento a conversazioni, letture, spettacoli, visioni che insinuano in me desideri passionali e che macchiano il mio cuore rendendolo impuro? Sono stato pronto e deciso a stroncare i vizi, a soggiogare le passioni e le inclinazione perverse? Sono stato di scandalo agli altri con il mio comportamento indecente? Nell'uso del matrimonio ho rispettato e osservato la legge morale?

  • Sono convinto che il lavoro è fatto di sforzi umili e continui, e che la fatica è necessaria all'autentica preghiera? Ho amore per la verità e ardore per la vita, o mi accontento di tirare avanti in una semioscurità per pigrizia, negligenza, indifferenza?

  • Ho sopportato con pazienza i dolori e le prove della vita? Come ho cercato di praticare la mortificazione, per compiere quello che manca alla passione di Cristo? Ho osservato la legge del digiuno e dell'astinenza?

  • Che uso faccio del tempo, dono dei Signore per la mia conversione? Cerco di formarmi una coscienza veramente cristiana o mi lascio guidare dalle opinioni degli altri?

 

PER PREGARE

Si può pregare uno dei salmi penitenziali: Sal 6; 32; 38; 51;102; 130; 143.

 

Salmo 6     Implorazione nella prova

 

Signore, non punirmi nel tuo sdegno,

non castigarmi nel tuo furore.

 

Pietà di me, Signore vengo meno;

risanami, Signore tremano le mie ossa.

L’anima mia è tutta sconvolta,

ma tu, Signore, fino a quando. . . ?

 

Volgiti, Signore, a liberarmi,

salvami per la tua misericordia.

Nessuno tra i morti ti ricorda.

Chi negli inferi canta le tue lodi?

 

Sono stremato dai lungi lamenti,

ogni notte inondo di pianto il mio giaciglio,

irroro di lacrime il mio letto.

I miei occhi si consumano nel dolore,

invecchio fra tanti miei oppressori.

 

Via da me voi tutti che fate il male,

il Signore ascolta la voce del mio pianto.

Il Signore ascolta la mia supplica,

il Signore accoglie la mia preghiera.

Arrossiscano e tremino i miei nemici,

confusi, indietreggino all’istante.

 

Salmo 32     La confessione libera dal peccato

 

Beato l’uomo a cui è rimessa la colpa,

e perdonato il peccato.

Beato l’uomo a cui Dio non imputa alcun male

e nel cui spirito non è inganno.

 

Tacevo e si logoravano le mie ossa,

mentre gemevo tutto il giorno.

Giorno e notte pesava su di me la tua mano,

come per arsura d’estate inaridiva il mio vigore.

 

Ti ho manifestato il mio peccato,

non ho tenuto nascosto il mio errore.

Ho detto "Confesserò al Signore le mie colpe"

e tu hai rimesso la malizia del mio peccato.

 

Per questo ti prega ogni fedele

nel tempo dell’angoscia.

Quando irromperanno grandi acque

non lo potranno raggiungere.

Tu sei il mio rifugio, mi preservi dal pericolo,

mi circondi di esultanza per la salvezza.

 

Ti farò saggio, t’indicherò la via da seguire;

con gli occhi su di te, ti darò consiglio.

Non siate come il cavallo e come il mulo

privi d’intelligenza;

si piega la loro fierezza con morso e briglie,

se no, a te non si avvicinano.

 

Molti saranno i dolori dell’empio,

ma la grazia circonda chi confida nel Signore.

Gioite nel Signore ed esultate, giusti,

giubilate, voi tutti, retti di cuore.

Salmo 38     Preghiera nell’angoscia

 

Signore, non castigarmi nel tuo sdegno,

non punirmi nella tua ira.

Le tue frecce mi hanno trafitto,

su di me è scesa la tua mano.

 

Per il tuo sdegno non c’è in me nulla di sano,

nulla è intatto nelle mie ossa per i miei peccati.

Le mie iniquità hanno superato il mio capo,

come carico pesante mi hanno oppresso.

 

Putride e fetide sono le mie piaghe

a causa della mia stoltezza.

Sono curvo e accasciato,

triste mi aggiro tutto il giorno.

 

Sono torturati i miei fianchi,

in me non c’è nulla di sano.

Afflitto e sfinito all’estremo,

ruggisco per il fremito del mio cuore.

Signore, davanti a te ogni mio desiderio

e il mio gemito a te non è nascosto.

Palpita il mio cuore,

la forza mi abbandona,

si spegne la luce dei miei occhi.

 

Amici e compagni si scostano dalle mie piaghe,

i miei vicini stanno a distanza.

Tende lacci chi attenta alla mia vita,

trama insidie chi cerca la mia rovina.

e tutto il giorno medita inganni.

 

Io, come un sordo, non ascolto

e come un muto non apro la bocca;

sono come un uomo che non sente e non risponde.

 

In te spero, Signore;

tu mi risponderai, Signore Dio mio.

Ho detto "Di me non godano,

contro di me non si vantino

quando il mio piede vacilla".

 

Poiché io sto per cadere

e ho sempre dinanzi la mia pena.

Ecco, confesso la mia colpa,

sono in ansia per il mio peccato.

I miei nemici sono vivi e forti,

troppi mi odiano senza motivo,

mi pagano il bene col male,

mi accusano perché cerco il bene.

 

Non abbandonarmi, Signore,

Dio mio, da me non stare lontano;

accorri in mio aiuto,

Signore, mia salvezza.

 

Salmo 51      Miserere

 

Pietà di me, o Dio, secondo la tua misericordia;

nella tua grande bontà cancella il mio peccato.

Lavami da tutte le mie colpe,

mondami dal mio peccato.

 

Riconosco la mia colpa,

il mio peccato mi sta sempre dinanzi.

Contro di te, contro te solo ho peccato,

quello che è male ai tuoi occhi, io l’ho fatto;

perciò sei giusto quando parli,

retto nel tuo giudizio.

 

Ecco, nella colpa sono stato generato,

nel peccato mi ha concepito mia madre.

Ma tu vuoi la sincerità del cuore

e nell’intimo m’insegni la sapienza.

 

Purificami con issopo e sarò mondo;

lavami e sarò più bianco della neve.

Fammi sentire gioia e letizia,

esulteranno le ossa che hai spezzato.

 

Distogli lo sguardo dai miei peccati,

cancella tutte le mie colpe.

 

Crea in me, o Dio, un cuore puro,

rinnova in me uno spirito saldo.

Non respingermi dalla tua presenza

e non privarmi del tuo santo spirito.

Rendimi la gioia di essere salvato,

sostieni in me un animo generoso.

 

Insegnerò agli erranti le tue vie

e i peccatori a te ritorneranno.

Liberami dal sangue, Dio, Dio mia salvezza,

la mia lingua esalterà la tua giustizia.

Signore, apri le mie labbra

e la mia bocca proclami la tua lode;

poiché non gradisci il sacrificio

e, se offro olocausti, non li accetti.

Uno spirito contrito è sacrificio a Dio,

un cuore affranto e umiliato, Dio, tu non disprezzi.

 

Nel tuo amore fa grazia a Sion,

rialza le mura di Gerusalemme.

Allora gradirai i sacrifici prescritti,

l’olocausto e l’intera oblazione,

allora immoleranno vittime sopra il tuo altare.

 

Salmo 102     Preghiera nella sventura

 

Signore, ascolta la mia preghiera,

a te giunga il mio grido.

Non nascondermi il tuo volto;

nel giorno della mia angoscia

piega verso di me l’orecchio.

Quando ti invoco presto, rispondimi.

 

Si dissolvono in fumo i miei giorni

e come brace ardono le mie ossa.

Il mio cuore abbattuto come erba inaridisce,

dimentico di mangiare il mio pane.

Per il lungo mio gemere

aderisce la mia pelle alle mie ossa.

 

Sono simile al pellicano del deserto,

sono come un gufo tra le rovine.

Veglio e gemo

come uccello solitario sopra un tetto.

Tutto il giorno mi insultano i miei nemici,

furenti imprecano contro il mio nome.

Di cenere mi nutro come di pane,

alla mia bevanda mescolo il pianto,

davanti alla tua collera e al tuo sdegno,

perché mi sollevi e mi scagli lontano.

I miei giorni sono come ombra che declina,

e io come erba inaridisco.

 

Ma tu, Signore, rimani in eterno,

il tuo ricordo per ogni generazione.

Tu sorgerai, avrai pietà di Sion,

perché è tempo di usarle misericordia

l’ora è giunta.

Poiché ai tuoi servi sono care le sue pietre

e li muove a pietà la sua rovina.

 

I popoli temeranno il nome del Signore

e tutti i re della terra la tua gloria,

quando il Signore avrà ricostruito Sion

e sarà apparso in tutto il suo splendore.

Egli si volge alla preghiera del misero

e non disprezza la sua supplica.

 

Questo si scriva per la generazione futura

e un popolo nuovo darà lode al Signore.

Il Signore si è affacciato dall’alto del suo santuario,

dal cielo ha guardato la terra,

per ascoltare il gemito del prigioniero,

per liberare i condannati a morte;

perché sia annunziato in Sion il nome del Signore

e la sua lode in Gerusalemme,

quando si aduneranno insieme i popoli

e i regni per servire il Signore.

 

Ha fiaccato per via la mia forza,

ha abbreviato i miei giorni.

Io dico Mio Dio,

non rapirmi a metà dei miei giorni;

i tuoi anni durano per ogni generazione.

In principio tu hai fondato la terra,

i cieli sono opera delle tue mani.

Essi periranno, ma tu rimani,

tutti si logorano come veste,

come un abito tu li muterai

ed essi passeranno.

 

Ma tu resti lo stesso

e i tuoi anni non hanno fine.

I figli dei tuoi servi avranno una dimora,

resterà salda davanti a te la loro discendenza.

 

Salmo 130     De profundis

 

Dal profondo a te grido, o Signore;

Signore, ascolta la mia voce.

Siano i tuoi orecchi attenti

alla voce della mia preghiera.

 

Se consideri le colpe, Signore,

Signore, chi potrà sussistere?

Ma presso di te è il perdono

e avremo il tuo timore.

Io spero nel Signore,

l’anima mia spera nella sua parola.

 

L’anima mia attende il Signore

più che le sentinelle l’aurora.

Israele attenda il Signore,

perché presso il Signore è la misericordia

e grande presso di lui la redenzione.

Egli redimerà Israele

da tutte le sue colpe.

 

Salmo 143     Umile supplica

 

Signore, ascolta la mia preghiera,

porgi l’orecchio alla mia supplica,

tu che sei fedele,

e per la tua giustizia rispondimi.

Non chiamare in giudizio il tuo servo

nessun vivente davanti a te è giusto.

 

Il nemico mi perseguita,

calpesta a terra la mia vita,

mi ha relegato nelle tenebre

come i morti da gran tempo.

In me languisce il mio spirito,

si agghiaccia il mio cuore.

Ricordo i giorni antichi,

ripenso a tutte le tue opere,

medito sui tuoi prodigi.

A te protendo le mie mani,

sono davanti a te come terra riarsa.

Rispondimi presto, Signore,

viene meno il mio spirito.

Non nascondermi il tuo volto,

perché non sia come chi scende nella fossa.

Al mattino fammi sentire la tua grazia,

poiché in te confido.

Fammi conoscere la strada da percorrere,

perché a te si innalza l’anima mia.

Salvami dai miei nemici, Signore,

a te mi affido.

Insegnami a compiere il tuo volere,

perché sei tu il mio Dio.

Il tuo spirito buono

mi guidi in terra piana.

 

Per il tuo nome, Signore, fammi vivere,

liberami dall’angoscia, per la tua giustizia.

Per la tua fedeltà disperdi i miei nemici,

fa' perire chi mi opprime,

poiché io sono tuo servo.

 

 

  • Mio Signore e mio Dio, tu conosci la mia debolezza, la mia miseria, il mio peccato perché sempre mi scruti, mi conosci, mi provi, mi correggi. Invia su di me il tuo Spirito santo, affinché illumini il mio cuore e io conosca i miei peccati, mi porti grazia e consolazione e io pianga le mie colpe, mi riveli il tuo amore e io speri nella tua misericordia. Togli il velo ai miei occhi e sarò preservato dal grande peccato dell'orgoglio e come il pubblicano al tempio ti dirò: Abbi pietà di me, Signore!

 

  • Tu non vuoi la morte del peccatore ma che si converta e viva: donami il cammino del pentimento e della conversione perché io possa giungere alla piena riconciliazione con te, con la chiesa, tuo corpo di cui sono un membro, con i fratelli e le sorelle miei custodi verso il Regno. Te lo chiedo per Gesù Cristo nello Spirito santo. Amen.

 

  • Signore Dio, concedimi attraverso la tua parola di conoscere te Padre buono e di conoscere me figlio tuo, peccatore. Che io veda, Signore, la mia miseria e la tua misericordia, il mio peccato e la tua grazia, la mia povertà e la tua ricchezza, la mia debolezza e la tua forza, la mia stoltezza e la tua sapienza, la mia tenebra e la tua luce, il mio inferno e il tuo Regno. Te lo chiedo nella forza dello Spirito santo per mezzo di Gesù Cristo, tuo Figlio e nostro Signore. Amen.

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