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Sulla soglia
dell'infinito

Sussidi liturgici

 

LE FERIE D’AVVENTO

[Avvento]

 

 

Inizia un tempo forte

Il passaggio dal tempo ordinario al tempo d’Avvento lo si deve cogliere anche nelle messe feriali. Si tratta di un tempo "forte", per cui anche nelle messe quotidiane si deve poter sperimentare una maggior intensità cristiana.

La messa quotidiana d’altronde offre più possibilità per un’interiorizzazione tranquilla di quello che si celebra. E, nel caso dell’Avvento, la ricchezza dei testi tanto scritturistici che eucologici (orazioni, prefazi...) possono portare a un grande approfondimento spirituale. Questo almeno dovrebbe viverlo il celebrante, e vivendolo lui aiutare gli altri (ciascuno secondo le sue capacità) a tentare questa esperienza.

La realizzazione di tutto questo varierà da luogo a luogo. È comunque alla portata di tutti certamente il variare l’atto penitenziale e la preghiera dei fedeli, come pure il fare una breve omelia (se non si fa durante il tempo ordinario la si dovrebbe fare, magari breve, in Avvento; altrimenti una piccola introduzione all’inizio della messa o prima delle letture). Se si canta, si dovranno adeguare i canti, anche se semplici. E così via.

Inoltre si noti anche che il tempo d’Avvento si divide in due parti: la prima, fino al giorno 16, ha meno intensità; la seconda, a partire dal 17, concentra tutto il suo interesse nella preparazione del Natale è assume un carattere più festivo che si dovrebbe mettere in luce.

 

La prima parte dell’Avvento

Fino al giorno 16 l’Avvento ci fa vivere la preparazione della venuta del Signore in tutti i sensi: gli annunci e le speranze di salvezza e di vita piena, la venuta alla fine dei tempi, la quotidiana venuta salvifica e la necessità della nostra preparazione. Le preghiere e i prefazi I e III sottolineano questi elementi. Il Natale è ancora lontano.

Nelle letture si può notare che fino al mercoledì della seconda settimana l’interesse si fissa sulla prima lettura, tolta sempre da Isaia, che annuncia la venuta salvifica di Dio: il salmo poi commenta questo annuncio, e il vangelo ne mostra il compimento in Gesù. Poi, a partire dal giovedì e fino al giorno 16, l’interesse si rivolge al vangelo, che presenta una selezione di brani nei quali appare Giovanni Battista, il precursore di Gesù.

Queste prime settimane devono creare nella comunità cristiana un atteggiamento di apertura alla venuta del Signore, di preghiera riconoscente, di voglia di preparare la sua strada.

 

Otto giorni che conducono a Natale

Con il 17 di dicembre inizia la seconda parte dell’Avvento, alcuni giorni dedicati a preparare con maggior intensità la festa del Natale. Tutti i testi della messa mettono in risalto la ormai vicina nascita del Signore. Questo lo si coglie soprattutto nel cambio degli evangeli: dal 17 leggiamo il primo capitolo di Matteo e Luca, gli annunci della nascita del Salvatore. Le prime letture sono una selezione dei principali oracoli messianici.

Bisognerebbe dare un risalto particolare a questi giorni. Il 17 far notare che iniziamo questi giorni così importanti (ci aiuta in questo la lettura evangelica, con la genealogia di Gesù, che val la pena leggere bene, come un segno che il Figlio di Dio e profondamente radicato nella storia umana). Per quanto riguarda i canti, durante questi giorni sarebbe opportuno cantare l’antifona del salmo responsoriale e l’alleluia con il suo versetto (versetti che non sono altro che le "antifone O"). Sarebbe bello anche esporre un’immagine della Vergine ornata di fiori e introdurre qualche canto mariano. L’omelia quotidiana va preparata bene e deve aiutare in modo particolare a scoprire in modo contemplativo la ricchezza dei testi che leggiamo.

 

Otto giorni che continuano il Natale

I giorni dell’ottava del Natale sono giorni di grande festa, nei quali continua la grande gioia della nascita del Signore.

Un aspetto significativo che si dovrà curare in questi giorni è l’ornamento dell’altare. I fiori e le luci devono sottolineare e far sperimentare la festa. E là dove la messa feriale viene celebrata in una cappella diversa dalla chiesa parrocchiale, si dovrebbe fare lo sforzo di trasferirvi una parte degli ornamenti usati il giorno di Natale.

Accanto a tutto questo c’è da assicurare il tono festivo dei canti, l’omelia stimolante, e tutti gli altri elementi che aiutano a far vivere la grandezza di questi giorni.

 

I primi tre giorni dell’ottava celebriamo tre feste del santorale, che danno un tono tutto particolare alla celebrazione della nascita del Signore. Così come è una celebrazione pienamente natalizia la festa della sacra Famiglia.

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