Martedì 26 Settembre 2017

 

Lettura della seconda lettera di san Pietro apostolo.

Carissimi, sappiate anzitutto questo: nessuna scrittura profetica va soggetta a privata spiegazione, poiché non da volontà umana è mai venuta una profezia, ma mossi da Spirito Santo parlarono alcuni uomini da parte di Dio.

Ci sono stati anche falsi profeti tra il popolo, come pure ci saranno in mezzo a voi falsi maestri, i quali introdurranno fazioni che portano alla rovina, rinnegando il Signore che li ha riscattati. Attirando su se stessi una rapida rovina, molti seguiranno la loro condotta immorale e per colpa loro la via della verità sarà coperta di disprezzo. Nella loro cupidigia vi sfrutteranno con parole false; ma per loro la condanna è in atto ormai da tempo e la loro rovina non si fa attendere.

Dio infatti non risparmiò gli angeli che avevano peccato, ma li precipitò in abissi tenebrosi, tenendoli prigionieri per il giudizio. Ugualmente non risparmiò il mondo antico, ma con altre sette persone salvò Noè, messaggero di giustizia, inondando con il diluvio un mondo di malvagi. Così pure condannò alla distruzione le città di Sòdoma e Gomorra, riducendole in cenere, lasciando un segno ammonitore a quelli che sarebbero vissuti senza Dio. Liberò invece Lot, uomo giusto, che era angustiato per la condotta immorale di uomini senza legge. Quel giusto infatti, per quello che vedeva e udiva mentre abitava in mezzo a loro, giorno dopo giorno si tormentava a motivo delle opere malvagie. Il Signore dunque sa liberare dalla prova chi gli è devoto, mentre riserva, per il castigo nel giorno del giudizio, gli iniqui, soprattutto coloro che vanno dietro alla carne con empie passioni e disprezzano il Signore.

 

Lettura del Vangelo secondo Luca.

In quel tempo. Mentre il Signore Gesù si avvicinava a Gerico, un cieco era seduto lungo la strada a mendicare. Sentendo passare la gente, domandò che cosa accadesse. Gli annunciarono: «Passa Gesù, il Nazareno!». Allora gridò dicendo: «Gesù, figlio di Davide, abbi pietà di me!». Quelli che camminavano avanti lo rimproveravano perché tacesse; ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!». Gesù allora si fermò e ordinò che lo conducessero da lui. Quando fu vicino, gli domandò: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». Egli rispose: «Signore, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Abbi di nuovo la vista! La tua fede ti ha salvato». Subito ci vide di nuovo e cominciò a seguirlo glorificando Dio. E tutto il popolo, vedendo, diede lode a Dio.

 

«lo sono la luce del mondo, dice il Signore: chi segue me avrà la luce della vita». È Gesù il nostro aiuto nelle prove di quaggiù, se lo amiamo davvero, cercheremo di fare e accettare sempre la sua volontà, fidandoci di lui: è questa la vera «giustizia», che non possiamo attuare con le nostre sole forze, ma pregando e vivendo alla sua presenza, invisibile ma reale, con un desiderio incessante, acceso in noi dallo Spirito Santo che mai delude. Infatti, «la salvezza dei giusti viene dal Signore: nel tempo dell'angoscia li aiuta e li libera perché in lui si sono rifugiati». Questo ci attesta la Sacra Scrittura fin dai tempi più antichi per bocca dei profeti, i quali più volte hanno pagato con l'esilio, la prigione o la stessa vita, la verità della loro testimonianza; anche se purtroppo, come ci avverte san Pietro, sono sorti — e sorgeranno... — falsi profeti che inganneranno molti con le loro errate dottrine per avidità di lucro, approvando e insegnando azioni perverse che sovvertono l'unità e la pace delle famiglie. Ma il Signore, se non si convertono, ne ha già preparata la rovina eterna, con coloro che li seguiranno abbandonando la legge di Dio! Lot invece, fratello di Abramo, che si era separato da lui per la ristrettezza della terra e la gran quantità di bestiame, abitava a Sodoma, angustiato dalla condotta immorale di tutti quegli uomini, tormentandosi notte e giorno per le loro opere malvagie. Perciò Dio lo salvò insieme alle sue figlie, quasi prendendolo per mano e costringendolo a fuggire, appena in tempo per non essere investiti e travolti dal fuoco che fece piovere su Sodoma e Gomorra. Così il Signore è pronto a salvare chi cerca di mantenersi fedele alla sua legge, pur in un ambiente corrotto, e soffre e prega intensamente per la conversione di chi sbaglia. È un richiamo per noi credenti che, se per sua grazia siamo fedeli e praticanti, ci ricordiamo di «soffrire» e supplicare il Signore perché renda la vista a tanti «ciechi» della nostra odierna società!