Martedì 26 settembre 2017

 

Luca 8,19-21

Andarono da Gesù la madre e i suoi fratelli, ma non potevano avvicinarlo a causa della folla. Gli fecero sapere: «Tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e desiderano vederti». Ma egli rispose loro: «Mia madre e miei fratelli sono questi: coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica».

 

La famiglia si è allargata con la nascita di due figli e c’è il desiderio di trovare una casa più grande e spaziosa.

La cerchiamo nel paesino di campagna vicino ai nostri genitori così abbiamo tutto più comodo?

O in un posto anche più lontano, ma che forse potrebbe aprirci a nuove opportunità?

La casa, le famiglie di origine sono le certezze e le radici della nostra vita e oggi ci chiediamo se davvero vogliamo restare uniti a loro o se provare a desiderare per noi un altro luogo buono in cui vivere.

Stiamo scoprendo nostra famiglia anche gli amici, i conoscenti, i colleghi di lavoro che con noi condividono valori e progetti, difficoltà e speranze, che ci sono di aiuto nelle difficoltà e che gioiscono con noi per la bellezza della vita.

Forse potrebbe essere questa la casa grande e spaziosa: la nostra comunità parrocchiale, l’asilo dove vanno i bambini, il luogo di incontro con gli amici, il posto di lavoro, gli ambienti del volontariato. Ci vorremmo impegnare ad abitare la nostra vita da protagonisti, scegliere di volta in volta la strada da percorrere senza troppi condizionamenti, cercare nei luoghi e nelle persone di tutti i giorni il volto di Gesù e insegnarci l’un l’altro a fare la sua volontà.