DOMENICA 1 OTTOBRE
V dopo il Martirio di san Giovanni il Precursore • Anno A

Lettura del libro del Deuteronomio.
In quei giorni. Mosè disse:
«Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, unico è il Signore. Tu amerai il Signore, tuo Dio, con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze. Questi precetti che oggi ti do, ti stiano fissi nel cuore. Li ripeterai ai tuoi figli, ne parlerai quando ti troverai in casa tua, quando camminerai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai. Te li legherai alla mano come un segno, ti saranno come un pendaglio tra gli occhi e li scriverai sugli stipiti della tua casa e sulle tue porte.
Quando il Signore, tuo Dio, ti avrà fatto entrare nella terra che ai tuoi padri Abramo, Isacco e Giacobbe aveva giurato di darti, con città grandi e belle che tu non hai edificato, case piene di ogni bene che tu non hai riempito, cisterne scavate ma non da te, vigne e oliveti che tu non hai piantato, quando avrai mangiato e ti sarai saziato, guàrdati dal dimenticare il Signore, che ti ha fatto uscire dalla terra d’Egitto, dalla condizione servile».

Lettera di san Paolo apostolo ai Gàlati.
Fratelli, Cristo ci ha liberati per la libertà! State dunque saldi e non lasciatevi imporre di nuovo il giogo della schiavitù. Ecco, io, Paolo, vi dico: se vi fate circoncidere, Cristo non vi gioverà a nulla. E dichiaro ancora una volta a chiunque si fa circoncidere che egli è obbligato ad osservare tutta quanta la Legge. Non avete più nulla a che fare con Cristo voi che cercate la giustificazione nella Legge; siete decaduti dalla grazia. Quanto a noi, per lo Spirito, in forza della fede, attendiamo fermamente la giustizia sperata. Perché in Cristo Gesù non è la circoncisione che vale o la non circoncisione, ma la fede che si rende operosa per mezzo della carità.
Correvate così bene! Chi vi ha tagliato la strada, voi che non obbedite più alla verità? Questa persuasione non viene sicuramente da colui che vi chiama! Un po’ di lievito fa fermentare tutta la pasta. Io sono fiducioso per voi, nel Signore, che non penserete diversamente; ma chi vi turba subirà la condanna, chiunque egli sia. Quanto a me, fratelli, se predico ancora la circoncisione, perché sono tuttora perseguitato? Infatti, sarebbe annullato lo scandalo della croce. Farebbero meglio a farsi mutilare quelli che vi gettano nello scompiglio!
Voi infatti, fratelli, siete stati chiamati a libertà. Che questa libertà non divenga però un pretesto per la carne; mediante l’amore siate invece a servizio gli uni degli altri. Tutta la Legge infatti trova la sua pienezza in un solo precetto: Amerai il tuo prossimo come te stesso.

Lettura del Vangelo secondo Matteo.
In quel tempo. I farisei, avendo udito che il Signore Gesù aveva chiuso la bocca ai sadducei, si riunirono insieme e uno di loro, un dottore della Legge, lo interrogò per metterlo alla prova: «Maestro, nella Legge, qual è il grande comandamento?». Gli rispose: «Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a quello: Amerai il tuo prossimo come te stesso. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti».

«Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua mente, con tutta l'anima e con tutte le forze. Questo è il grande, primo comandamento» risponde il Signore al dottore della Legge che l'aveva interrogato per metterlo alla prova, e subito aggiunge: «Il secondo poi è simile a questo: "Amerai il tuo prossimo come te stesso". Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti». I dieci comandamenti dati da Dio a Mosè già spiegavano in dettaglio come amare Dio, corpo e anima: lottando cioè contro le cattive inclinazioni della nostra natura, corrotta dal peccato d'origine, anche se redenta dal sacrificio di Cristo, ma tuttora debole e incostante, soggetta a molte tentazioni esterne e interne. Ma come lottare? Circondati e bombardati da mille inviti seducenti su riviste, giornali, televisione, intemet. E poi ancora: in ufficio, al lavoro, in treno e per la strada, gli stessi cartelli pubblicitari... tutto entra per gli occhi e le orecchie, che bisogna pur tenere ben aperti! Senza contare le proposte di facili guadagni... Come salvarsi da questa mole di «richiami»? «Guardati dal dimenticare il Signore che ti ha fatto uscire dalla condizione servile» raccomandava Mosè al popolo che stava per entrare nella terra promessa. Così dice a noi tutti Cristo, che ci ha liberato col suo sangue dalla schiavitù del peccato, rendendoci figli di Dio ed eredi del suo Regno. Come fare? Tutte le anime sante che ci hanno preceduto nella felicità eterna, ci mostrano in Gesù — via, verità e vita — un'unica strada sicura: la preghiera interiore umile e fiduciosa di chi sa troppo bene di essere incapace da sé e perciò si affida a quel Dio che è la sua forza e la sua luce nelle tenebre; preghiera unita a una continua carità fraterna. Sembrano due realtà diverse, ma lo Spirito le radica e le alimenta così profondamente in un cuore che vuole davvero amare Dio da formare come un'unica realtà.